BLONDE – LA NOSTRA RECENSIONE! (2022)

Dopo un lavoro di 15 anni e vari rimandi, presentato a Venezia 79 è dal 28 Settembre disponibile Blonde, l’attesissimo biopic su Marilyn Monroe diretto da Andrew Domink con Ana De Armas basato sull’omonimo romanzo.

Chi ci segue sa già che la recensione di Blonde sarà divisa in diverse categorie: la parte no-spoiler, parte spoiler, la parte dedicata ai personaggi e al cast, un ulteriore all’aspetto tecnico e infine l’opinione finale con voto.

BLONDE - LA NOSTRA RECENSIONE! (2022)

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Recensione No-Spoiler

Blonde è attualmente il milgior film dell’anno, una pellicola ambiziosa, sperimentale vero e puro metacinema. Andrew Dominik è riuscito nel raccontare la storia di Norma Jeane non Marilyn Monroe, enfatizzo il non perché questo film non è una storia biografica ma è una sequela di immagini, eventi, situazioni tragiche e la dispierata ricerca di un padre mai conosciuto, la pellicola è basata interamente su romanzo di Joyce Carol Oates “Blonde”.

Il film rivoluziona il genere del biopic diventando una pellicola originale e del tutto onirica. Ana de Armas regala una delle sue interpretazioni migliori se non la sua migliore in assoluto. Andrew Dominik torna dopo 10 anni di inattività dimostrando di saperci ancora fare con la macchina da presa e saperci regalare delle riprese memorabili. Blonde come praticamente tutti i film del regista dividerà completamente il pubblico e questo è giusto, sicuramente chiunque lo sta odiando adesso tra molti riconoscerà il filmone che Blonde è realmente un opera sperimentale che ha dei difetti ma ogni non per questo deve essere considerato come una cosa negativa.

Voto: 8/10

Recensione Spoiler

Devo dire che Blonde mi ha sorpreso in molte cose, come il legame tra Norma Jeane e i figli di Charlie Chalpin (di cui manco ne conoscevo l’esistenza di questi figli), interessante questo legame di amicizia amore, e il nome stesso i “Gemelli” è abbastanza curioso. I dialoghi tra Norma e i Feti sono veramente inquetanti e ti rimangono abbastanza impressi.

Anche la frase detta da Norma appena finito “A qualcuno piace caldo” ovvero: “Hai ucciso il tuo bambino per questo?” una domanda tanto potente che ti rimane impressa per ore e ore. Non ho compreso perfettamente il discorso della Magda tra Norma e Arthurt Miller (Adrien Brody) come non ho capito la scena dove il volto di Miller è censurato, forse aveva qualche significato ma non ho capito tanto. L’unica pecca di Blonde è l’aver messo delle scene porno in contesti dove funziona poco o che non serve in quello specifico momento.

Personaggi e Cast

Il cast di Blonde è stupendo, pieno di ottime interpretazioni che partono da una perfetta Ana De Armas fino ad un inaspettato Adrien Brody che in questo film ha brillato molto di più che in film come “Grand Budapest Hotel” o “The Pianist”. Bobby Cannavale abbastanza bravo nel ruolo di Joe di Maggio però poco utilizzato a mio dire. Ana De Armas è Norma Jeane, il livello di uguaglianza è impeccabile, un lavoro non solo di interpretazione ma anche di voce, movimenti e qualcosa di veramente potente e ben costruito.

Aspetto tecnico

Il comparto tecnico che parte da un ottimo comparto fotografico che sa adattarsi ai vari formati e palette grafiche che cambiano ad ogni scena, non entrando troppo nello spoiler ma nella pellicola sono presenti dei feti fatti 3D non brutto ma abbastanza inquietanti, la colonna sonora fatta da Nick Cave amico da molti anni del regista che aveva già lavorato per la colonna sonora de “L’assassinio di Jesse James da parte del codardo Robert Ford” e per due progetti musicali abbastanza sperimentali; il clue della colonna sonora è la sua parte spettrale che è il punto forte di Blonde.

Opinione finale con voto

Per concludere… Blonde è uno dei film più sperimentali ed originali come non si sono mai visti su Netflix, un racconto ambizioso che punta sull’essere orinico ma sul voler raccontare dei eventi importanti e tragici nella vita di Norma Jeane, la pellicola verrà odiata da molti per questo suo sperimentare ma come tutti i grandi film con il tempo verrà capita come è stato per il primo Blade Runner o Fight Club che a Venezia venne fischiato.

L’intento di Andrew Dominik con questo film, non è raccontare una storia perfettamente reale con tutti gli elementi perfetti al loro posto, il vero obiettivo per Dominik era quello di poter raccontare cosa viveva realmente Norma Jeane nella sua breve e incredibile carriera ad Hollywood; e in questo ci è riuscito perfettamente. Attualmente a mio dire il miglior film di quest’anno.

Voto: 8/10

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