ELVIS – LA NOSTRA RECENSIONE! (2022)

Dopo essere stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes, il nuovo film del regista australiano Baz Luhrmann è disponibile in sala dal 22 giugno. Sarà riuscito il regista di Moulin Rouge! e Il Grande Gatsby a raccontare la storia di Elvis the Pelvis? Noi di NerdAlQuadrato siamo qui per rispondere alla domanda, dal nostro punto di vista!

Elvis

Recensione No-Spoiler

Il film dedicato ad Elvis Presley si fa strada nei canoni dei biopic per dar vita ad un racconto che mira a narrare l’anima del cantante ancor prima della sua storia. Il film non vuole essere storicamente accurato, Luhrmann utilizza piuttosto le sue caratteristiche stilistiche per dar vita alla sua idea di Elvis, un supereroe della musica imprigionato in una gabbia dorata.

Tra sfarzo, momenti bui e bravura, il film si svela come un’esperienza visiva unica, capace di emozionare e colpire nel profondo lo spettatore. Dal primo trailer siamo rimasti colpiti e siamo stati contenti di rivedere Baz Lurhmann in azione dopo 9 anni di pausa. Il film, a differenza dei vecchi Biopic, Bohemian Rhapsody e Rocketman, si concentra molto di più sulla vita privata di Elvis, su ciò che accade storicamente attorno a lui, tralasciando la musica solo nelle parti più importanti.

Da sottolineare anche la particolare colonna sonora che, come già accaduto ne Il grande Gatsby, miscela musica del periodo con cover moderne, scelta stilistica che può non piacere a tutti anche se coinvolge artisti contemporanei come i nostrani Maneskin, Eminem, Tame Impala, Doja Cat, Jack White e molti altri.

Voto: 9

Elvis

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Recensione Spoiler

Insieme alla recensione lasceremo anche i vari link delle canzoni citate

Il film si apre dalla fine della storia di Elvis, è il colonnello Parker a parlarci e sarà proprio lui a raccontarci la storia del cantante. L’interpretazione di Tom Hanks ci ha colpito e di sicuro molto diversa dai soliti ruoli dell’attore. Il film fa un riassunto della vita di lui da bambino e di come sia entrato in contatto con la musica nera e con BB King. Nel 1954 è l’anno del suo esordio, con il suo iconico vestito rosa sotto le note di “Baby, Let’s Play House” nascerà uno dei cantanti più famosi di sempre.

Verso la fine degli anni ’50, rischiò la galera per come imitava i movimenti dei neri, Il Colonello decise quindi di limitarlo per non farlo finire in carcere ed essere dimenticato. Elvis però non riuscì a sopportare questa cosa, e abbiamo una scena dove lui ritrova se stesso, va a trovare BB King in un pub e tra i tanti artisti nel film vediamo niente poco di meno che Little Richard mentre esegue Tutti i Frutti, canzone che Elvis canterà durante la sua carriera.

Ovviamente Il re del rock non poteva essere privato della sua musica, della sua essenza di vita e sulle note di Trouble va contro il family friendly e contro il Colonello Parker. Per sistemare la situazione Il colonello decide di spedire Elvis in Germania per il servizio militare. Mentre Elvis svolgeva il servizio militare, la madre è stata sempre in pensiero continuando a bere e danneggiando la sua salute, finché un giorno morì.

Questa penso sia una delle migliori scene del film, l’attore è riuscito a trasmettere allo spettatore il dramma della perdita in una maniera assurda e credo che meglio di così non si poteva fare. Da qui in poi Elvis inizia a fare solo ed esclusivamente film. Nel 1968 Elvis tornerà nel mondo della musica per fare dei speciali natalizi per l’NBC.

Nel film possiamo trovare tutte le canzoni eseguite per il suo comeback sotto forma di medley, due mesi prima era stato assassinato Martin Luther King che sarà un personaggio presente nella canzone If i can dream e al suo famoso discorso sull’eguaglianza razziale. Nell’estate del 1969 Elvis viene ingaggiato per 4 settimane all’International Hotel di Las Vegas che diventeranno 5 anni di successi, tradimenti e rivelazioni. Infatti nel primo concerto Il Colonello Parker firmerà un contratto che terrà Elvis in quella gabbia d’oro, non lasciandogli uscire mai dall’America.

Nell’ultimo concerto Elvis verrà a conoscenza che Il Colonello Parker non è quello che ha sempre detto di essere; Infatti si scopre che prima del militare non si sa nulla ed è in realtà immigrato illegalmente dall’Olanda e quindi senza un passaporto, motivo per cui ha sempre fatto di tutto per tenere Elvis in America. Dopo questa rivelazione, decide di licenziare Il colonello ma questa mossa sarà un favore a quest’ultimo; Elvis scoprirà che licenziando il Colonello, gli deve una somma molto alta di denaro, e sarà per questo costretto a riassumerlo.

Nel ’77 Elvis farà il suo ultimo concerto a 6 settimane prima della sua morte, ormai gonfio per la dipendenza di pillole e senza fiato canta quella che sarà la sua ultima canzone. Anche se arrivato ai suoi ultimi giorni, il cantante non perde la sua voce e tra le note di Unchained Melody cantata dal vero, il film si conclude, dicendoci che impatto ha avuto nella società americana la figura di Elvis Presley e la fine del Colonello Tom Parker.

Elvis

Personaggi e Cast

Austin Butler regala un’interpretazione di Elvis trascinante come la sua musica, caleidoscopica e camaleontica nella sua capacità di passare agevolmente tra l’uomo e la divinità, mettendo in evidenza l’ansia e le paure, la gloria e l’autodistruzione. Una delle migliori interpretazioni dell’attore, si nota una vera e propria somiglianza tra Austin e Elvis. Una performance che sicuramente verrà tenuta in considerazione per gli Oscar 2023. Tom Hanks interpreta un ruolo abbastanza meschino, che non sai se metterlo dalla parte del giusto o del torto. Di sicuro un ruolo molto diverso da quelli solitamente interpretati.

Elvis

Aspetto tecnico e colonna sonora

Come è stato nel Il Grande Gatsby, Elvis ha un ritmo contagioso dato dall’uso di split screen e di un montaggio frenetico e che già dalle prime scene dimostra la volontà di questo film di non essere solo un film, bensì un’esperienza visiva e sonora unica. Basta la sequenza dove si alternano la folgorazione per la musica di Elvis e la sua prima esibizione in abito rosa a far andare alle stelle l’entusiasmo. Tutto accompagnato da una colonna sonora stupenda, un plauso alla musica non solo di Elvis ma in generale di quei tempi.

Elvis

Opinione finale con voto

Elvis va preso così com’è, senza compromessi: un esagerato e scoppiettante biopic sul ragazzo di Memphis che vive di imperfezioni e di esagerazioni. Baz Luhrmann dipinge un ritratto affascinante e contraddittorio di un’icona della musica mondiale, dando anche spazio a un‘analisi dell’industria musicale dell’epoca. Sia la scrittura che la regia vivono di sperimentalismo, di caos emotivo, trasmettendo agli spettatori un eccesso difficilmente spiegabile a parole. Il tutto diventa concreto grazie all’incredibile interpretazione di Austin Butler.

Voto: 9


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