HOUSE OF THE DRAGON – LA NOSTRA RECENSIONE DELLA PRIMA STAGIONE! (2022)

Si è da poco conclusa la prima serie spin-off ambientata nell’universo del “Trono di Spade“. House Of The Dragon aveva l’arduo compito di riconquistare un fandom ancora deluso dalla conclusione della serie madre. Per fare ciò gli Showrunner della serie Ryan Condal e Miguel Sapochnik, hanno deciso di adattare insieme a George Martin una delle storie più importanti dell’universo del papà “delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco“, ovvero la “Danza dei Draghi“. I tre autori saranno riusciti nel loro intento? Per scoprirlo vi invitiamo a leggere per intero la nostra recensione, buona lettura!

La nostra recensione di House Of The Dragon sarà divisa in tre parti: la parte no-spoiler, la parte spoiler e le considerazioni finali e il futuro del prodotto.

HOUSE OF THE DRAGON - LA NOSTRA RECENSIONE DELLA PRIMA STAGIONE! (2022)
House Of The Dragon – Poster ufficiale di House Of The Dragon

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Recensione No-Spoiler

House Of The Dragon si ambienta nel periodo dell’apice del potere della famiglia Targaryen. Sul Trono di Spade siede Viserys Targaryen (Paddy Considine) il nipote del precedente Re: Jaehaerys. In questo periodo Viserys verrà colpito da una tragedia che lo porterà a diseredare il suo ambizioso fratello Daemon (Matt Smith) in favore della sua amata primogenita Rhaenyra (Milly Alcock da giovane e Emma D’Arcy da adulta), andando così a rompere secoli di tradizioni del continente occidentale che vedevano la figura femminile incapace di ricoprire una posizione di potere.

E saranno proprio queste tradizioni a mettere in crisi il regno di Viserys quando il re deciderà di sposare la migliore amica della figlia Alicent Hightower (Emily Carey da giovane e Olivia Cooke da adulta), dalla quale avrà un primogenito maschio a cui darà il nome del capostipite del nucleo reale della famiglia Aegon (Ty Tennant da giovane e Tom Glynn-Carney da adulto). Nella durata del regno di Viserys avverano diversi eventi funesti come guerre e drammi personali, che tra le diverse conseguenze porterà alla formazione dei due partiti principali della Danza dei Draghi, ovvero i Neri la fazione che supporterà la pretesa al trono di Rhaenyra e i Verdi che supporteranno la pretesa di Aegon.

House Of The Dragon è una storia completamente diversa rispetto a Game Of Thrones sotto quasi ogni punto di vista. Per tutta la prima stagione nonostante una struttura degli episodi pressoché invariata rispetto a GOT (grandi spazi degli episodi composti da dialoghi e poca azione), si nota subito come il ritmo narrativo sia molto più sostenuto rispetto alla serie madre, anche la messinscena risulta più truculenta, esplicita e grottesca diversificandosi molto rispetto a quella più aggraziata di Game Of Thrones che poche volte mostrava delle scene di violenza esplicite.

House Of The Dragon – Poster ufficiale di House Of The Dragon

Nonostante questi tanti cambiamenti, House Of The Dragon ha mantenuto un elemento tanto amato dai fan: la caratterizzazione dei personaggi. Infatti quasi tutti i protagonisti della storia (a parte un paio di cui parleremo dopo) hanno un’ottima caratterizzazione, tra tutti spicca sicuramente il Viserys di Paddy Considine che prende tutto il buono che si trova nei libri del personaggio e lo amplia fino a creare una versione migliorata del personaggio (cosa ammessa anche dallo stesso Martin). Sempre per quanto riguarda i personaggi, la serie compie un lavoro di redenzione nei confronti dei personaggi.

Nei libri il lettore non sapeva quale delle due parti supportare perché sia da una parte che dall’altra attuavano delle azioni al limite del disumano, nella serie invece per dare questo senso d’imparzialità ai personaggi viene data un attenuante che toglie quasi del tutto la responsabilità dell’azione. Questo tipo di cambiamento dall’opera di base funziona molto bene poiché da tridimensionalità a diversi personaggi.

L’unica vera grande pecca di House Of The Dragon è rappresentata dalla CGI che è decisamente altalenante rispetto alle altre componenti tecniche, queste problematiche non riguardano tanto gli interni e gli esterni delle location che rimangono di un buon livello per tutta la durata, ma riguardano per lo più i draghi. La loro CGI (soprattutto all’inizio) è grezza e spesso le inquadrature che gli riguardano sono spesso accompagnate da effetti visivi come il vapore finto per coprire le mancanze di texture. Nonostante questi problemi, i draghi hanno degli ottimi character design che permettono allo spettatore di ricordare il loro nome più facilmente.

Voto: 3/10

HOUSE OF THE DRAGON - LA NOSTRA RECENSIONE DELLA PRIMA STAGIONE! (2022)
House Of The Dragon – Alicent Hightower (Olivia Cooke) e Rhaenyra Targaryen (Emma D’Arcy)

Recensione Spoiler

Come detto nella parte non spoiler, House Of The Dragon sin dal primo episodio risulta si mostra diversa rispetto a GOT. In esso infatti troviamo tanta violenza sia nella scena del torneo indetto da Viserys dove vediamo vari cavalieri uccidersi tra di loro e sopratutto la cruenta scena del parto della madre di Rhaenyra, Aemma. Quest’ultima sempre durante l’episodio proferirà una frase nei confronti della figlia che diverrà una costante per tutta la serie “il letto di nascita è il nostro campo di battaglia”, la frase sarà non solo di vitale importanza per capire il ruolo penalizzante della donna dentro la società di Westeros, ma sarà anche la frase che farà innescare gli eventi che porteranno all’inizio della danza

Infatti nonostante la storia veda come argomento principale gli scontri famigliari (di cui parleremo in maniera dettagliata nel prossimo paragrafo) non è la reale causa per cui la Danza ha inizio, infatti se si riflette bene a iniziare il grande effetto dominio che porterà alla guerra civile è la rivalità tra due personaggi in particolare: Alicent e Rhaenyra. Le due all’inizio hanno una buona amicizia che però man mano che gli episodi vanno avanti si indebolisce sempre di più e nonostante alcuni tentativi di riavvicinamento alla fine si andrà a sfaldare a causa della loro pensiero sul ruolo della donna dentro la società.

Alicent dopo aver sposato Viserys si conforma completamente alla società credendo che una donna non sia grado di ricoprire posizioni di potere, proprio per questo inizierà a provare una certa invidia nei confronti della figliastra in quanto più libera di scegliere cosa della sua vita (per esempio a Rhaenyra viene concessa la possibilità di scegliere il proprio marito, cosa più unica che rara a Westeros).

House Of The Dragon

Questo la porterà a supportare fino infondo la candidatura al trono di suo figlio Aegon nonostante egli sia completamente inadatto a sedersi sul trono, Rhaenyra invece essendo l’erede designata crede l’esatto contrario di quello che pensa Alicent e per questo è decisa nell’abbattere le vecchie tradizioni per crearne delle altre che vedano la donna più che un semplice essere umano che deve badare ai figli. Nonostante questa bellissima costruzione della rivalità tra le due donne, essa risulta meno personale rispetto ai libri a causa di una delle aggiunte più interessanti della serie, ovvero la profezia di Aegon il conquistatore sull’arrivo degli estranei passata tra i vari sovrani.

Nella serie Alicent decide di usurpare il trono di Rhaenyra solamente quando fraintende le parole di un Viserys sul punto di morte, la confonde con la figlia e le rivela per errore la profezia del conquistatore, facendole credere che suo figlio sia il Principe Che Fu Promesso, il membro della famiglia Targaryen che riunirà Westeros e che sconfiggerà gli estranei. Questa scelta non è un vero difetto della serie, ma è chiaro che ad alcuni fan del libro non sia piaciuto che la guerra sia iniziata per fatalismo piuttosto che alla sola rivalità personale tra le due.

Passiamo ora all’altra parte della storia che riguarda gli scontri all’interno della famiglia, anche qui la scrittura è davvero eccelsa e soprattutto è divisa in più sotto-trame che permettono di avere una visione completa della situazione. Dapprima il tutto è limitato solo al rapporto tra i fratelli Viserys e Daemon, il tutto è gestito davvero a meraviglia visto che riesce a mettere in luce le qualità e i difetti di entrambi i personaggi, infatti entrambi nonostante si vogliano bene hanno una rivalità causata dalle posizioni che ricoprono e per questo tendono a mettere in evidenza le debolezze dell’altro quando se ne presenta l’occasione (Daemon vede l’incapacità nel regnare di Viserys e viceversa Viserys vede l’ossessione per il potere del fratello).

Alla fine questo scontro in linea teorica viene sempre vinto da Viserys grazie alla sua posizione da regnante, ma nonostante ciò Daemon riesce sempre a tornare, mettendo ancora più in evidenza il fatto che Viserys non è un buon Re. Successivamente oltre a questo scontro e quello tra Rhaenyra e Alicent abbiamo lo scontro tra i figli delle due fazioni

Questo conflitto è molto significativo dal punto di vista della trama, poiché ci fa notare come in realtà i ragazzi non sono altro che pedine del gioco dei propri parenti. Infatti nella sesta puntata notiamo come nonostante qualche screzio, i ragazzi quando sono tra di loro vanno perfettamente d’accordo. Tutto il clima di tranquillità però si va a sfaldare nel momento in cui i ragazzi sono assieme agli adulti, un primo esempio di questa situazione l’abbiamo sempre nella sesta puntata, quando durante durante una lezione di scherma il membro della guardia reale della fazione dei Verdi, Ser Criston Cole, istiga i figli di Alicent ad aggredire quelli di Rhaenyra.

House Of The Dragon

Questa serie di episodi d’odio causati direttamente o indirettamente dagli adulti si aggrava sempre di più fino a sfociare in tragedia. Già nel settimo episodio Aemond (il terzo figlio di Alicent) dopo aver “rubatoVhagar, il drago più grande dell’epoca alle figlie di Daemon e Laena Velaryon (colei che possedeva Vhagar prima della sua dipartita) accusa i figli di Rhaenyra di essere illegittimi (cosa che effettivamente sono poiché nati da un relazione extraconiugale della madre con Ser Harwin Strong) e crea una schermaglia dove perderà l’occhio sinistro, tutta questa problematica è scaturita proprio dalle voci sui figli di Rhaenyra che sono state messe in giro da Alicent (non viene detto esplicitamente ma si può intuire nell’episodio sei).

Nel decimo queste voci porteranno ad una vera e propria tragedia che darà inizio alla guerra civile, Aemond di ritorno come emissario da Capotempesta (il seggio della casa Baratheon) insegue ingroppa a Vhagar Lucerys Velaryon (il figlio di Rhaenyra che ha pugnalato il suo occhio) e il suo drago Arrax che si trovavano nello stesso luogo per cercare di convincere Lord Borros Baratheon a passare dalla parte dei neri.

Il figlio di Alicent nelle sue intenzioni vorrebbe solamente spaventare il giovane Velaryon, ma ad un certo punto dell’inseguimento Arrax si spaventa a tal punto da agire contro gli ordini di Lucerys e attacca Vhagar con le sue fiamme, a questo punto la draghessa centenaria sfugge al controllo di Aemond e uccide sia il principe che il suo drago.

Quest’ultimo evento fa capire come le troppe ambizioni degli adulti (il padre di Alicent e il nonno di Aemond Otto Hightower su tutti) abbia gettato dei ragazzi di neanche 18 anni in una guerra che non gli apparteneva, uno scontro che invece di far collaborare i due rami e far prosperare la propria famiglia come Viserys aveva auspicato, difatti ne inizierà il suo declino che poi si concretizzerà 172 anni dopo con la Ribellione di Robert.

Analizzata la parte di storia dedicata agli essere umani, è giusto analizzare anche la parte di trama dedicata ai Draghi. Rispetto alla serie madre il mondo dedicato a queste bestie magiche è decisamente più approfondito, in HOTD consociamo i “dragonkeepers” della Fossa del Drago, ovvero coloro che si occupano di gestire tutto il quotidiano dei draghi dalla loro alimentazione al loro addestramento. Altro elemento ben gradito dei draghi sono i loro character design, nella serie abbiamo tutti draghi diversi sia a livello di colore che a livello di conformazione del corpo (elemento che nella serie di GOT è stata totalmente cambiata). 

HOUSE OF THE DRAGON - LA NOSTRA RECENSIONE DELLA PRIMA STAGIONE! (2022)
House Of The Dragon – Daemon Targaryen (Matt Smith)

Personaggi solenni… ma trattati in modo frettoloso

Per quanto riguarda i personaggi non si può che iniziare a parlare del re Viserys di Paddy Considine. Nella serie troviamo un personaggio decisamente migliorato rispetto ai libri (come detto dallo stesso Martin), in questa trasposizione vediamo come a causa della sua ossessione del voler essere ricordato come un buon re come suo nonno Jaehaerys Aprenda, delle decisioni che invece di mantenere in pace il regno lo destabilizza ogni anno che passa.

Tutte queste azioni mettono in risalto ancor di più la tragicità del personaggio, perché Viserys è uomo buono, ma è anche un uomo non degno del trono, a testimonianza di ciò è la malattia che il re si prende tagliandosi con le spade del trono. Per quanto riguarda invece Daemon, è esattamente ciò che i fan si aspettavano da lui, una scheggia impazzita il cui unico interesse è portare il caos, ma che allo stesso tempo abbia un minimo di umanità. Rhaenyra e Alicent come detto prima sono state umanizzate rispetto alla loro versione dei libri, ma allo stesso tempo gli autori sono riusciti a tenere lo stesso mordente che le ha sempre contraddistinte.

Un plauso va fatto anche ai personaggi di Otto Hightower e Aemond Targaryen interpretati rispettivamente da Rhys Ifans e Ewan Mitchell la cui scrittura da cattivo risulta funzionante e non cade in stereotipi tipici dei personaggi negativi. Se la maggior parte dei personaggi è stata scritta bene, alcuni sono stati invece rushatirispetto ai libri.

L’esempio perfetto è sicuramente Criston Cole. Anche nei libri questo personaggio aveva una caduta nell’oscurità, ma il tutto avveniva in maniera più progressiva. Nella serie invece Ser Criston dopo aver passato una sola notte con Rhaenyra confessa subito il suo amore alla principessa e addirittura le chiede di fuggire ad Essos insieme a lui.

Ovviamente la ragazza deve rifiutare la proposta a causa della profezia di Aegon, la reazione di Criston sarà terrificante, dapprima ucciderà Joffrey Lonmouth l’amante del marito di Rhaenyra durante il loro matrimonio, successivamente Ser Criston inizierà a provare un odio davvero profondo (al limite dell’esagerato) nei confronti della figlia di Viserys. Altro personaggio la cui caratterizzazione è stata “rushata” è quella di Corlys Velaryon il padre di Laenor e Laena, in questo caso però la sua scrittura mantiene un minimo di progressività che rende il personaggio solido.

HOUSE OF THE DRAGON - LA NOSTRA RECENSIONE DELLA PRIMA STAGIONE! (2022)
House Of The Dragon – Re Viserys (Paddy Considine)

Considerazioni finali e futuro della serie

In conclusione, House Of The Dragon è sicuramente un prodotto ben riuscito. Visto la situazione di partenza in pochi pensavano che sarebbe riuscito a risollevare le sorti di un brand criticato ovunque. La storia è ben scritta e i personaggi sono memorabili e al netto di qualche difetto la serie può rientrare tranquillamente nella categoria serie dell’anno”.

Proprio per questo grande successo ottenuto della serie, HBO ha deciso sin dal secondo episodio di rinnovare la serie per una seconda stagione e al momento le riprese sono previste per il 2023. Con i dati in nostro possesso possiamo quindi auspicare che la seconda stagione di House Of The Dragon possa uscire nella primavera del 2024!

Voto: 8/10

HOUSE OF THE DRAGON - LA NOSTRA RECENSIONE DELLA PRIMA STAGIONE! (2022)
House Of The Dragon – Alicent e suo figlio Aegon (Ty Tennant)

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A voi la serie è piaciuta? È riuscita a riconquistarvi dopo il finale di GOT?

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