SERGIO LEONE: L’ITALIANO CHE INVENTÒ L’AMERICA – LA NOSTRA RECENSIONE! (2022)

Quante volte è capitato che un italiano insegnasse agli americani come fare il loro stesso cinema? C’era una volta Sergio Leone, l’uomo che riuscì a mostrare agli americani come migliorare un genere che fino a quel momento era dominato solamente da loro: il Western.

Nelle sale italiane è uscito in questi giorni il documentario Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America, diretto da Francesco Zippel. Noi di Nerd Al Quadrato abbiamo analizzato il documentario che va a scavare nella persona, nei metodi e nel contributo che l’artista ha dato al mondo del cinema.

Sergio Leone

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L’influenza che Sergio Leone ha avuto sul cinema

Indubbiamente Sergio Leone ha cambiato il cinema, il genere Western e non solo, ma è effettivamente possibile quantificare il cambiamento che ha portato? Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America si propone di fare questo, lo fa grazie alla testimonianza di alcuni tra i migliori della storia moderna della cinematografia, come i registi Tarantino, Scorsese, Chazelle, Tsui Hark, Steven Spielberg e il mitico Clint Eastwood, che l’ha accompagnato per tutti e tre i film della trilogia del dollaro.

Il documentario dedica molto tempo a spiegare in che modo questi grandi registi sono stati influenzati da Sergio Leone, ma anche di quanto il regista italiano sia stato a sua volta influenzato da altre figure, ad esempio Akira Kurosawa, Per un pugno di dollari ne è l’esempio più lampante.

In Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America non sono mancati i molti aneddoti sul modo in cui si approcciava alla scrittura di un film, oltre che di girarlo, e il modo in cui valorizzava gli attori, di questo hanno parlato ad esempio Clint Eastwood, ma anche Eli Wallach, si perché nel documentario era presente molto materiale di repertorio o addirittura inedito.

Sergio Leone

La trilogia del tempo e i molti aneddoti

Il ritmo cambia quando si passa a parlare della trilogia del tempo di Sergio Leone, quella che comprende i suoi ultimi tre film, ovvero C’era una volta il West, Giù la testa e C’era una volta in America.

Mentre nel trattare i primi film del regista romano il ritmo è stato altalenante, soffermandosi solo su alcuni dei primi quattro film, qui Francesco Zippel si prende più tempo per trattare i vari aspetti della trilogia e del cosa significano quei film per Leone stesso.

Così come Sergio Leone porta nei suoi ultimi tre film sempre qualcosa di autobiografico, di vissuto nella sua infanzia, allo stesso modo il documentario si sofferma nel raccontare l’ambiente in cui Leone è cresciuto, la sua famiglia ma anche le ideologie, che emergono in film più politici come Giù la testa.

Ovviamente non si può parlare di Sergio Leone senza soffermarsi sul suo grande amico Ennio Morricone, che ha composto le musiche di quasi tutti i suoi film. Anche nel rapporto tra i due e dalla cura con cui seguiva il lavoro del compositore sulle musiche ci viene mostrato l’amore che Sergio Leone aveva per il cinema e per il suo lavoro.

Cosa significa il carillon in Per qualche dollaro in più? Perché l’armonica è così importante in C’era una volta il West? Zippel ci fa capire, grazie alle numerose interviste, l’abilità di Leone e Morricone di trasmettere emozioni ma anche informazioni tramite la musica o il silenzio.

Nell’arco del documentario ci viene permesso di fare un giro negli aspetti che normalmente non vediamo della cinematografia, facciamo la conoscenza dei rumoristi, degli addetti agli effetti speciali che si sono occupati dei suoi film, quindi ci siamo divertiti nel vedere come venivano realizzati i rumori delle scarpe e degli zoccoli, ad ascoltare Clint Eastwood che racconta del ponte fatto saltare per sbaglio ne “Il buono, il brutto e il cattivo”, insomma molti aneddoti sulla vita del regista, ma non troppi da distogliere l’attenzione dalle informazioni più importanti.

Sergio Leone ed Ennio Morricone

Opinione finale con voto

Si potrebbe realizzare un documentario infinitamente lungo sulla vita di Sergio Leone, al regista Francesco Zippel si potrebbe rimproverare il fatto che abbia quasi sorvolato su alcune delle opere del regista romano, tuttavia ha centrato perfettamente l’obiettivo del documentario, mostrarci come Leone ha influenzato un genere americano per definizione, il western, ma anche il mondo del cinema in modo più ampio.

Nonostante si sarebbe potuto dire o soffermarsi di più in alcuni aspetti, ci sentiamo di promuovere questo omaggio al grande regista che inventò l’America.

Voto: 8/10

Sergio Leone

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Avete già visto Sergio Leone: l’italiano che inventò l’America? Se sì, cosa ne pensate?

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