THE FABELMANS – LA NOSTRA RECENSIONE! (2023)

The Fabelmans: che si tratti di lotte familiari, di perseguire passioni sottovalutate o di un’infanzia costellata da una valanga di bullismo, il leggendario Steven Spielberg affronta tutto questo nel suo ultimo film. Questo è un racconto emotivo e personale della sua educazione e delle esperienze che hanno alimentato il suo viaggio e la sua carriera di narratore.

La giovinezza formativa di Spielberg è romanzata sotto forma di un ragazzino, Sammy Fabelman, che scopre il suo fascino e la sua passione per il cinema all’inizio degli anni Cinquanta e inizia a dedicarsi alla cinematografia mentre il matrimonio dei suoi genitori si sgretola. È una storia toccante, ricca di interpretazioni impeccabili e di una sceneggiatura avvincente che evoca una pletora di emozioni.

Dopo essere stato presentanto in anteprima al TIFF di quest’anno e al Rome Film Festival, dal 22 dicembre è disponibile in sala The Fabelmans, leggete la nostra recensione di NerdAlQuadrato per scoprire cosa è uscito dalla mente del geniale Steven Spielberg.

Chi ci segue sa già che la recensione di The Fabelmans sarà divisa in diverse categorie: la parte no-spoiler, parte spoiler, la parte dedicata ai personaggi e al cast, un ulteriore all’aspetto tecnico e infine l’opinione finale con voto.

The Fabelmans
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Recensione No-Spoiler

La vita di Sammy Fabelman cambia irrimediabilmente dopo aver visto la famosa scena del disastro ferroviario de “Il più grande spettacolo del mondo”. Sconvolto dall’orrore di ciò che ha appena visto sullo schermo, Sammy cerca di controllare la sua paura ricreando l’incidente ferroviario con il suo trenino giocattolo e filmandolo di nascosto con la telecamera del padre (Paul Dano) e la benedizione della madre (Michelle Williams).

Inizia così l’amore di Sammy per i filmati amatoriali, dalle vacanze di famiglia alle gite in campeggio, che entusiasmano i genitori, i quali però non perdono tempo a ricordargli che il cinema non è altro che un diversivo. Diversi anni dopo e diversi trasferimenti di famiglia, l’adolescente Sammy, interpretato dallo spettacolare Gabriel LaBelle, lotta contro i bulli antisemiti a scuola e l’inevitabile disintegrazione del matrimonio dei suoi genitori, mentre si destreggia con la sua passione per le riprese di film narrativi con gli amici.

The Fabelmans si rivolge sia agli artisti che agli amanti dell’arte. C’è una scena emozionante, in particolare, che sicuramente farà breccia nei cuori di coloro che possono immedesimarsi, che coinvolge un adolescente Sammy e il suo prozio Boris, interpretato da Judd Hirsch, che discutono. Boris spiega come la famiglia e l’arte possano e debbano assolutamente dividere in due te e il tuo cuore. Come si possano sicuramente amare entrambi, ma è possibile che qualcuno ami l’arte solo un po’ di più.

Il prozio di Sammy è quel rozzo e autentico faro di incoraggiamento nel suo personale mare di una famiglia che affoga i sogni. Sua madre, una pianista di talento che non ha seguito la sua vocazione, sostiene Sammy nella sua passione più di suo padre, che la definisce ripetutamente un hobby e respinge questi sogni come irrealistici. I genitori di Sammy, tuttavia, lo aiutano a partecipare alle proiezioni locali dei suoi film. Osserviamo come impara a manipolare le emozioni degli spettatori, a dirigere un attore nello spazio mentale corretto e persino a montare le pellicole.

È una gioia vedere il giovane, senza una scuola di cinema o internet che lo guidi, imparare da solo, diventando sempre più bravo. Le riprese che vediamo dei film di Sammy sono realizzate in modo straordinario dal direttore della fotografia Janusz Kaminski, che fa un lavoro favoloso. Reduce dall’incantesimo visivo di West Side Story, Kaminski trasforma davvero le riprese in qualcosa che sembra uscito direttamente dalla cinepresa Super 8 di Spielberg.

Voto: 10/10

The Fabelmans
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Recensione Spoiler

In uno dei momenti più belli The Fabelmans ironizza facendo dire a Logan (Sam Rechner): “La vita è diversa dai film Fabelmans.” proprio mentre le due cose si uniscono, scontrano al massimo. The Fabelmans è un film sul cinema per chi ama il cinema. Se l’obiettivo di Spielberg era quello di conquistare i cinefili più incalliti con il finale ha fatto tutto ciò che era in suo potere. Sammy riesce ad incontrare il regista John Ford (interpretato da David Lynch) che gli spiega dove è veramente interessante porre l’orizzonte quando si fa un film.

Quello stesso orizzonte, come inquadratura, si assesterà seguendo quel monito su un ragazzo inebriato in corsa verso il proprio futuro. Il film si chiude con Sammy che, dopo l’incontro con Ford, si incammina nei studios di Hollywood lasciando all’immaginario dello spettatore il futuro di Sammy Fabelmans che, tra crisi familiari e una passione sconfinata per la settima arte, ha davanti a se un futuro tutto da scrivere.

The Fabelmans
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Personaggi e Cast

Le interpretazioni in tutto il film sono ipnotiche e convincenti, catapultando l’autenticità della storia delle origini di Spielberg a un livello che sembra quasi personale per chi la guarda. Paul Dano interpreta in modo eccellente un padre con cui è facile empatizzare e Michelle Williams si perde completamente nei panni di un’anima tormentata che cerca di trovare un equilibrio tra la felicità e il fare ciò che è giusto nel suo cuore.

La Williams è assolutamente stupefacente ed è la protagonista assoluta che potrebbe essere premiata in questa stagione dei riconoscimenti, anche se la star emergente Gabriel LaBelle è la luce splendente che sostiene il film. Nell’affrontare le difficoltà, nel gestire le turbolenze interiori ed esteriori e nel navigare nelle acque agitate dell’adolescenza, LaBelle non perde mai lo spettatore lungo il suo viaggio confuso e affascinante fino all’ultimo fotogramma.

The Fabelmans
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Aspetto tecnico

La colonna sonora di John Williams, anche se meno memorabile rispetto alle sue precedenti collaborazioni iconiche con Spielberg, affascina ancora ed è una splendida colonna portante di The Fabelmans. Inoltre, le numerose melodie “oldies” sparse in tutto il film danno una mano speciale a riportare il pubblico ai primi anni Cinquanta fino alla fine degli anni Sessanta. Dalla colonna sonora alla fotografia, The Fabelmans è un film vincente, anche nel finale, dove un piccolo scherzo tecnico arriva all’ultimo secondo.

A proposito di tecnicismi, un cameo di assoluto rilievo è quello di David Lynch nei panni di John Ford, che spiega la composizione al giovane Sammy in una breve ma esilarante scena. È uno dei momenti più memorabili di The Fabelmans, che lo stesso Spielberg ha dichiarato essere realmente accaduto parola per parola. La natura toccante ed epocale del film può essere riassunta in modo impressionante in scene come queste e molte altre.

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Opinione finale con voto

Per concludereThe Fabelmans di Steven Spielberg è un viaggio vulnerabile lungo il viale dei ricordi che mira, come dice lui stesso, a riportare in vita i suoi genitori e a diventare più vicino che mai alle sue sorelle. Un lavoro monumentale, Il film guarisce vecchie ferite e bilancia momenti catalizzanti di traumi e dolore con esplosioni di umorismo e nostalgia calda e affettuosa tutto ciò ha formato Spielberg nell’artista e nella persona che è oggi.

The Fabelmans colpirà duramente e profondamente i cuori degli artisti in difficoltà o di chiunque abbia affrontato il compito apparentemente impossibile di rendere orgogliosi i propri cari e, allo stesso tempo, di farli diventare dei veri e propri figli. Ora che la storica collabrazione tra Williams e Spielberg si è conclusa bisogna chiedersi….The Fabelmans è l’ultimo effettivo capolavoro di Steven Spielberg?

Voto: 10/10

The Fabelmans
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Cosa ne pensate? Vedrete The Fabelmans?

Cliff

Amante della settima arte, cinefilo in tutto e per tutto ma sempre disposto a conoscere cose nuove. Amo particolarmente il cinema di James Gray e Taylor Swift, i cinecomic Marvel sono la mia kryptonite 👀

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