SUNLU – La nostra recensione dei nuovi filamenti PLA+ Silk 2.0 e PETG 2.0!
Quando si parla di stampa 3D, la qualità della macchina rappresenta soltanto una parte dell’equazione, perché una buona parte del risultato finale dipende inevitabilmente anche dal materiale utilizzato. SUNLU è ormai un nome particolarmente conosciuto in questo settore e, con i suoi PLA+ Silk 2.0 e PETG 2.0, propone due filamenti pensati per rispondere a necessità piuttosto differenti: il primo punta soprattutto sull’impatto estetico e sulla facilità di ottenere superfici brillanti e decorative, mentre il secondo cerca un maggiore equilibrio tra semplicità di stampa, resistenza e versatilità.
Per la nostra recensione, SUNLU ci ha fornito il PLA+ Silk 2.0 nella colorazione Vivid Rose e il PETG 2.0 nella variante Yellow, due tonalità decisamente vivaci che permettono anche di mettere in evidenza in maniera piuttosto chiara le peculiarità dei rispettivi materiali. Pur condividendo la filosofia di SUNLU orientata verso una stampa relativamente accessibile anche senza lunghe sessioni di calibrazione, i due filamenti si comportano infatti in maniera sensibilmente diversa, rivolgendosi a tipologie di oggetti e applicazioni che solo in parte si sovrappongono.

SUNLU PLA+ Silk 2.0 Vivid Rose
Il PLA+ Silk 2.0 è chiaramente il filamento più orientato all’estetica tra i due e lo dimostra immediatamente la colorazione Vivid Rose, caratterizzata da un rosa estremamente acceso e da una finitura lucida che reagisce molto bene alla luce, creando riflessi particolarmente evidenti sulle superfici curve e sui modelli più elaborati.
Rispetto a un PLA tradizionale dall’aspetto maggiormente opaco, la variante Silk riesce quindi a conferire agli oggetti una presenza visiva decisamente superiore, risultando particolarmente indicata per statuette, elementi decorativi, cosplay, soprammobili, prototipi destinati alla presentazione o, più in generale, per tutte quelle stampe nelle quali l’aspetto finale ha un’importanza superiore alle prestazioni puramente meccaniche.

Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente riguarda proprio la consistenza della finitura superficiale, perché il caratteristico effetto setoso non sembra limitarsi alle aree più semplici del modello, ma tende a mantenersi piuttosto uniforme anche in presenza di geometrie articolate, a patto naturalmente di utilizzare parametri adeguati e una macchina correttamente calibrata.
La tonalità Vivid Rose enfatizza ulteriormente questo comportamento, dove le zone colpite direttamente dalla luce possono apparire molto brillanti, mentre le superfici in ombra assumono una tonalità leggermente più profonda, generando un piacevole contrasto che riesce talvolta a valorizzare dettagli che con un PLA standard risulterebbero meno evidenti.

Il passaggio alla generazione 2.0 si traduce inoltre in un materiale che punta a rendere più semplice la gestione di velocità di stampa elevate, un aspetto particolarmente importante considerando quanto le moderne stampanti FDM abbiano aumentato le proprie prestazioni negli ultimi anni. Il PLA+ Silk 2.0 mantiene infatti un’estrusione generalmente regolare anche aumentando il ritmo di lavoro, senza rinunciare troppo facilmente alla brillantezza caratteristica del materiale, sebbene per ottenere il risultato esteticamente migliore continui ad avere senso evitare impostazioni eccessivamente aggressive.
Nel complesso, il Vivid Rose è probabilmente uno degli elementi che caratterizzano maggiormente la nostra esperienza con questo materiale. Si tratta di una colorazione tutt’altro che discreta, capace di trasformare anche modelli relativamente semplici in oggetti visivamente molto riconoscibili e che, proprio grazie alla superficie lucida, risulta particolarmente efficace su forme organiche, personaggi, decorazioni e modelli con grandi superfici continue.

SUNLU PETG 2.0 Yellow
Il SUNLU PETG 2.0 parte invece da presupposti completamente differenti, perché pur offrendo una colorazione gialla vivace e piacevole da osservare, concentra maggiormente l’attenzione sulle caratteristiche funzionali del materiale. Il PETG rappresenta ormai da tempo una delle principali alternative al PLA per chi desidera realizzare oggetti più resistenti senza affrontare immediatamente le maggiori difficoltà associate a materiali più complessi, e la versione 2.0 di SUNLU cerca di mantenere proprio questo equilibrio, offrendo una buona robustezza accompagnata da una gestione relativamente semplice.
La maggiore elasticità rispetto al PLA rende il PETG 2.0 particolarmente interessante per componenti funzionali, supporti, staffe, contenitori, accessori e oggetti destinati a essere manipolati frequentemente, perché il materiale tende a sopportare meglio urti e deformazioni senza spezzarsi con la stessa facilità di alcuni PLA particolarmente rigidi.

Durante la stampa, il PETG richiede inevitabilmente qualche attenzione aggiuntiva rispetto al PLA, soprattutto nella gestione delle retrazioni, delle temperature e del raffreddamento, ma il PETG 2.0 di SUNLU offre un comportamento complessivamente piuttosto buono. Il classico fenomeno dello stringing può essere ridotto sensibilmente attraverso una corretta calibrazione, mentre l’estrusione regolare permette di ottenere pareti solide e una buona definizione anche su modelli relativamente complessi.
La colorazione Yellow da noi testata restituisce un giallo intenso che funziona particolarmente bene anche per oggetti pratici, segnaletica, elementi organizzativi o accessori nei quali una buona visibilità può rappresentare un vantaggio concreto. Rispetto al Vivid Rose del PLA+ Silk, la finitura è naturalmente meno scenografica e meno orientata ai riflessi, ma risulta comunque piacevole, con quell’aspetto leggermente più compatto e tecnico tipico del PETG.

Interessante anche la possibilità di sfruttare velocità di stampa superiori rispetto a quelle che tradizionalmente si tendevano ad associare a questo materiale, sebbene, ancora una volta, la qualità finale dipenda parecchio dalle capacità della stampante e dalla configurazione utilizzata.
Un altro vantaggio rispetto al PLA riguarda la maggiore tolleranza alle temperature e alle condizioni ambientali, elemento che amplia sensibilmente il numero di possibili utilizzi, anche se questo non significa naturalmente che il PETG possa essere considerato adatto indiscriminatamente a qualunque applicazione esterna o ad alte temperature.

Conclusione e Voto
SUNLU PLA+ Silk 2.0 & PETG 2.0: In conclusione, il SUNLU PLA+ Silk 2.0 Vivid Rose e il SUNLU PETG 2.0 Yellow rappresentano due prodotti che condividono un buon livello qualitativo, ma che sarebbe sbagliato considerare intercambiabili, perché ciascuno riesce a dare il meglio in contesti molto specifici. Il PLA+ Silk è senza dubbio quello che colpisce maggiormente dal punto di vista estetico, grazie a una superficie brillante capace di valorizzare enormemente modelli decorativi, miniature e oggetti da esposizione, mentre il PETG 2.0 rinuncia a parte di questa spettacolarità per offrire maggiore robustezza e una versatilità superiore nelle stampe funzionali. La nuova generazione dei materiali SUNLU riesce inoltre a inserirsi bene nell'attuale panorama delle stampanti ad alta velocità, consentendo di sfruttare ritmi di produzione più sostenuti senza rendere necessariamente la calibrazione eccessivamente complessa. Naturalmente, ottenere il massimo da entrambi i filamenti richiede comunque qualche regolazione specifica, soprattutto perché la ricerca della velocità assoluta difficilmente coincide con quella della migliore qualità superficiale. – Cristiano Rossetti
Questo prodotto è stato recensito utilizzando un sample di prova allo scopo esplicito di una recensione.

E voi avete provato i nuovi filamenti SUNLU PLA+ Silk 2.0 & PETG 2.0? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!
