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Akiiwan: Relaxing Survival – La nostra prova in anteprima dell’earliest access del gioco!

Con Akiiwan: Relaxing Survival, Little Buffalo Studios, software house indie con base a Toronto, propone una visione insolita del genere survival, fatta di meno pressione, più esplorazione, atmosfera e rapporto con la natura. Un approccio che funziona soprattutto quando il gioco lascia respirare il suo mondo, ma che mostra ancora qualche incertezza nelle sue meccaniche.

Akiiwan: Relaxing Survival

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Un survival che vuole farvi rallentare

Il genere survival ha costruito gran parte della propria identità sulla vulnerabilità. Fame, sete, temperatura, risorse limitate, animali ostili e ambienti pericolosi sono diventati strumenti attraverso i quali mettere costantemente sotto pressione il giocatore. Sopravvivere significa adattarsi, pianificare e, spesso, accettare di trascorrere gran parte del proprio tempo combattendo contro l’ambiente.

Akiiwan: Relaxing Survival parte invece da una domanda molto semplice: e se la sopravvivenza non fosse una lotta? È una premessa apparentemente banale, ma che porta con sé conseguenze importanti sul modo in cui viene progettata l’intera esperienza. Il titolo di Little Buffalo Studios vuole infatti proporre un survival nel quale la componente più importante non è il pericolo, bensì il rapporto con il mondo di gioco. Esplorare, raccogliere risorse, pescare, cacciare, costruire e tornare al proprio accampamento diventano attività pensate soprattutto per accompagnare il giocatore all’interno di un’esperienza rilassata.

Akiiwan: Relaxing Survival

La prima cosa che emerge giocando ad Akiiwan è il suo ritmo. Il gioco non sembra avere fretta e, soprattutto, non vuole che sia il giocatore ad averne. L’esplorazione avviene attraverso ambienti naturali caratterizzati da uno stile grafico hand-painted, dove il piacere di attraversare il territorio assume un’importanza quasi equivalente a quello di raccogliere le risorse che vi si trovano. Il mondo non è semplicemente uno spazio da attraversare per raggiungere il prossimo obiettivo: è una parte fondamentale dell’esperienza. Questa filosofia si riflette anche nell’assenza di alcune delle meccaniche che normalmente rendono più frenetici i survival.

Non è necessario controllare continuamente una serie di indicatori legati a fame e sete e non esiste una minimappa da consultare costantemente. Il cibo, ad esempio, viene gestito principalmente attraverso un momento specifico della giornata, permettendo al giocatore di concentrarsi maggiormente sull’esplorazione e sul crafting. È una scelta di design interessante perché non si limita a rendere il gioco “più facile”, ma cambia il modo in cui il giocatore interpreta il mondo. Quando non devi preoccuparti continuamente di morire, puoi permetterti di osservare.

Akiiwan: Relaxing Survival

Il fuoco come compagno di viaggio

La trovata più caratteristica dell’earliest access (come lo chiamano gli sviluppatori, in quanto non è una demo ma neanche un early access vero e proprio) è probabilmente il falò. Invece di essere semplicemente un elemento funzionale attraverso il quale cucinare, costruire o salvare i propri progressi, il fuoco diventa una vera e propria presenza all’interno del gioco, in quanto è capace di parlare con il giocatore e rappresenta il principale punto di riferimento al termine della giornata.

Ogni notte è possibile porgli tre domande, trasformando quello che normalmente sarebbe il momento di pausa di un survival in una parte vera e propria del ciclo di gioco. È una meccanica particolarmente efficace perché riesce a legare insieme diversi elementi: progressione, narrazione, gestione del tempo e atmosfera.

Akiiwan: Relaxing Survival

Durante il giorno il giocatore esplora il mondo, e durante la notte ritorna al campo e si confronta con il fuoco. Il ciclo non è quindi semplicemente “giorno = attività, notte = pericolo”, come accade in molti survival, ma in Akiiwan la notte diventa invece un momento di riflessione e scoperta.

Ed è proprio attraverso questo meccanismo che l’earliest access lascia intravedere la presenza di un mistero più ampio, che potrebbe rappresentare uno degli elementi narrativi più importanti del gioco completo.

Akiiwan: Relaxing Survival

Esplorare senza pressione

Uno degli aspetti più interessanti del design di Akiiwan è il modo in cui affronta il problema dell’orientamento. Il gioco sceglie deliberatamente di non affidarsi a una minimappa, e in un genere nel quale il giocatore è spesso sommerso da icone, indicatori e punti di interesse, la decisione potrebbe sembrare rischiosa. In realtà funziona abbastanza bene proprio perché l’esplorazione non viene costruita intorno alla necessità di raggiungere continuamente un punto preciso.

Il mondo diventa così qualcosa da leggere e memorizzare, anziché una semplice superficie sulla quale seguire una linea tratteggiata. Anche il viaggio di ritorno al campo è stato semplificato attraverso il fast travel, utilizzabile da qualsiasi punto dell’area esplorata. È un’altra scelta che dimostra chiaramente la filosofia degli sviluppatori: il gioco vuole far vivere al giocatore l’esplorazione, non costringerlo a ripetere continuamente le parti meno interessanti del viaggio. È un equilibrio non semplice da raggiungere, perché eliminare la frizione significa inevitabilmente ridurre anche parte della tensione, ma Akiiwan sembra aver accettato consapevolmente questo compromesso.

Akiiwan: Relaxing Survival

Il crafting segue la stessa filosofia. Non siamo davanti al classico survival nel quale, dopo pochi minuti, il giocatore ha già abbattuto decine di alberi, raccolto montagne di pietre e costruito strumenti in serie. Akiiwan cerca piuttosto di instaurare un rapporto più rispettoso con le risorse naturali, ad esempio particolarmente significativo è la scelta di non permettere al giocatore di abbattere indiscriminatamente gli alberi, in quanto il legname può essere raccolto dagli alberi caduti presenti nell’ambiente.

È una piccola decisione, ma comunica molto bene la filosofia del gioco, nella quale il mondo non è una miniera di materiali da sfruttare, ma un ecosistema nel quale il giocatore deve inserirsi. Anche alcune delle informazioni relative al crafting vengono presentate attraverso elementi visivi legati al cielo notturno, e la realizzazione di nuovi oggetti può infatti sbloccare sequenze animate che spiegano visivamente come vengono costruiti. Sono dettagli che potrebbero sembrare secondari, ma contribuiscono a dare molta personalità al sistema.

Akiiwan: Relaxing Survival

Naturalmente, l’approccio di Akiiwan non è privo di conseguenze. La scelta di ridurre la pressione degli elementi survival può essere un punto di forza, ma rischia anche di diminuire la sensazione di progressione e di rendere alcune attività meno significative. Chi cerca nel genere una continua sensazione di pericolo potrebbe trovare l’esperienza eccessivamente permissiva, e inoltre, questa prima fase di earliest access mostra ancora alcuni aspetti che sembrano avere bisogno di maggiore rifinitura.

La progressione e il crafting non sono sempre immediatamente leggibili e alcune attività possono lasciare il giocatore con più domande che risposte, e anche la gestione della stamina è un elemento che potrebbe beneficiare di un bilanciamento più accurato. È importante sottolineare che stiamo parlando di una versione ancora precedente all’accesso anticipato e che, proprio per questo, molti aspetti vanno considerati soprattutto come aree sulle quali il progetto potrebbe ancora evolversi.

Akiiwan: Relaxing Survival

Un’atmosfera molto ben costruita

Se c’è un elemento nel quale Akiiwan riesce immediatamente a distinguersi, è sicuramente la sua direzione artistica. Il mondo disegnato a mano non punta al fotorealismo e non ne ha bisogno, in quanto colori, forme e ambientazioni sono pensati per creare un’atmosfera morbida e quasi fiabesca, perfettamente coerente con l’identità “relaxing survival” del progetto, ma è soprattutto il comparto sonoro a meritare attenzione.

Gli sviluppatori hanno dichiarato di aver utilizzato registrazioni reali effettuate nel nord del Canada per costruire i suoni ambientali del gioco, e il risultato è una componente sonora che non sembra voler semplicemente riempire il silenzio, ma vuole contribuire concretamente alla percezione dell’ambiente. Il vento, gli animali, l’acqua e i rumori della foresta diventano parte del paesaggio tanto quanto gli elementi visivi, ed è probabilmente proprio questa combinazione tra direzione artistica e sound design a rendere Akiiwan più convincente quando il giocatore smette di concentrarsi sulla progressione e semplicemente si lascia trasportare dall’ambiente.

Akiiwan: Relaxing Survival

Conclusione

In conclusione, l’earliest access di Akiiwan: Relaxing Survival è interessante soprattutto perché non cerca semplicemente di aggiungere un’estetica “cozy” alle meccaniche tradizionali del survival, ma il progetto sembra voler intervenire direttamente sul ritmo del genere. Non elimina completamente crafting, esplorazione, caccia, pesca e gestione delle risorse, ma li ripensa attraverso una filosofia differente, e il risultato è un’esperienza nella quale il giocatore non è necessariamente chiamato a conquistare l’ambiente, ma a imparare a conviverci, ed è una distinzione importante.

Questa filosofia alla base di Akiiwan funziona molto bene nel momento in cui ci si lascia coinvolgere dal suo ritmo lento e dalla sua atmosfera, ma esta però da capire se Little Buffalo Studios riuscirà a trasformarla in un’esperienza sufficientemente profonda da sostenere molte ore di gioco. Per ora, la risposta è incoraggiante, in quanto Akiiwan non sembra voler essere il survival più difficile, più grande o più complesso sul mercato, ma vuole essere qualcosa di diverso. E, considerando quanto spesso il genere abbia dimenticato questa possibilità, è già un obiettivo degno di attenzione.

Versione testata: PC
Questo gioco è stato recensito utilizzando una copia fornita dal publisher, dalla società di PR, dallo sviluppatore o altro allo scopo esplicito di una recensione.
Akiiwan: Relaxing Survival

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