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CTHULHU: The Cosmic Abyss – La nostra recensione in anteprima!

Sviluppato da Big Bad Wolf e pubblicato da Nacon, CTHULHU: The Cosmic Abyss è un thriller investigativo ispirato dai racconti di Lovecraft, ma che ha l’ambizione di fare qualcosa di genuinamente diverso: non una trasposizione fedele del mito, ma una reinterpretazione futuristica che prende le coordinate del mythos lovecraftiano e le proietta verso il 2053.

Il risultato è un thriller investigativo in prima persona che punta tutto sulla sua atmosfera densa, i suoi puzzle stratificati e una narrativa ramificata, che abbiamo molto apprezzato in fase di recensione.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

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Storia

La storia di Cthulhu: The Cosmic Abyss parte nel 2053, con la superficie terrestre che è ormai avara di risorse, e con le grandi corporazioni che hanno spostato i propri appetiti verso le profondità oceaniche.

Una di queste, la Ocean-I, ha fatto una scoperta straordinaria nelle acque del Pacifico, qualcosa che ha aperto le porte della leggendaria città sommersa di R’lyeh. Poi il silenzio, con la stazione mineraria che cessa di rispondere, il personale scompare, e nessuno sa cosa si nasconda laggiù.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

Entra in scena Noah, agente dell’Ancile, una divisione segreta dell’Interpol specializzata in affari occulti. Il protagonista non è un eroe ordinario, ma possiede delle augmentazioni che gli conferiscono capacità percettive fuori dalla norma, elemento che il gioco sfrutta narrativamente per giustificare la sua resistenza parziale all’influenza di Cthulhu.

Al suo fianco opera KEY, un’intelligenza artificiale personale che funge da assistente investigativo, ancora prima che da compagna di viaggio.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

La scelta di spostare il setting verso un futuro prossimo è la mossa più coraggiosa del progetto. Tradizionalmente, le storie lovecraftiane si nutrono dell’ambientazione anni Venti-Trenta, dove l’ignoranza scientifica amplifica il terrore cosmico, ma Big Bad Wolf ha deciso di ribaltare questa prospettiva.

Proponendo un 2053 tecnologicamente avanzato ma spiritualmente svuotato, la minaccia dell’incomprensibile è ancora più destabilizzante, perché arriva a colpire una civiltà che credeva di aver capito tutto. R’lyeh, la prigione ciclopica di Cthulhu, non è mai stata rappresentata in un videogioco prima d’ora, e la narrativa presenta finali multipli che variano in base alle scelte compiute e alla comprensione dei misteri sviluppata nel corso dell’avventura.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

Gameplay

The Cosmic Abyss è un gioco investigativo in prima persona, non un horror in senso stretto, e capire questa distinzione è fondamentale per approcciarlo nel modo giusto. Per prima cosa non esiste un sistema di combattimento, dato che le abominazioni che popolano R’lyeh non si affrontano, ma si evitano, si aggirano, si comprendono.

Il cuore del sistema investigativo ruota attorno al cosiddetto clue wall, una bacheca virtuale dove Noah raccoglie ogni elemento trovato nell’ambiente e può liberamente collegare le prove tra loro nel tentativo di costruire un senso attorno agli eventi.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

Il sistema fornito dal clue wall non offre soluzioni preconfezionate, non ci sono frecce che indicano la strada giusta, né una sequenza predefinita di azioni da compiere. Il giocatore deve ragionare, tentare connessioni, sbagliare, e ricominciare.

Per chi ama questo tipo di approccio, allora rimarrà estasiato. Per chi cerca invece un’esperienza più guidata, il livello di difficoltà più basso permette a KEY di intervenire con suggerimenti, rendendo l’esperienza accessibile senza snaturarla.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

KEY è molto più di un semplice tutorial ambulante, infatti è equipaggiata con strumenti concreti, tra cui un sonar capace di rivelare elementi nascosti nell’ambiente o di analizzare indizi difficilmente leggibili a occhio nudo. Questo device crea una dinamica investigativa in due livelli, che aggiunge profondità senza appesantire la struttura.

I puzzle del gioco propongono spesso approcci multipli per essere risolti, e le scelte compiute hanno conseguenze sia narrative che pratiche sul percorso verso i finali disponibili. Abbiamo apprezzato molto tutti i vari puzzle, e per noi sono una delle parti più riuscite dell’avventura.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

La meccanica della sanità mentale è la terza gamba del sistema di gioco. L’esposizione prolungata alle creature di Cthulhu, la discesa verso i piani più profondi della città, e certe scoperte narrative erodono progressivamente la lucidità del protagonista.

Il confine tra incubo e realtà diventa sempre più poroso, e con esso la capacità di leggere correttamente l’ambiente circostante. Non è una barra della salute mascherata, ma un indicatore narrativo con effetti concreti sull’esperienza visiva e sonora, che il gioco usa per modulare il livello di stress psicologico in modo organico.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

Comparto tecnico e grafico

Il comparto tecnico del gioco è di buona fattura. Durante la nostra avventura siamo incappati in qualche bug o glitch, che non ha però influenzato la nostra esperienza di gioco, e anche le performance si sono rivelate sempre piuttosto stabili e fluide.

Il comparto grafico del titolo è a nostro parere eccezionale. R’lyeh è concepita come una contraddizione architettonica permanente, monumentale e claustrofobica allo stesso tempo, antica eppure pulsante di una vitalità estranea, costruita secondo proporzioni che la mente umana rifiuta di accettare. I corridoi sembrano muoversi al limite della visuale periferica, le superfici riflettono luce in modo innaturale, e ogni fonte luminosa è studiata per alimentare la sensazione che qualcosa di sbagliato stia accadendo anche quando non succede nulla di concreto.

CTHULHU: The Cosmic Abyss

Conclusione e Voto

CTHULHU: The Cosmic Abyss: In conclusione, Cthulhu: The Cosmic Abyss non si presenta come un gioco facile da amare indiscriminatamente. È un titolo costruito attorno a un tipo specifico di pazienza, quella di chi vuole investigare davvero, non seguire puntini luminosi sullo schermo. La reinterpretazione futuristica del mythos è una scommessa rischiosa ma che abbiamo apprezzato tantissimo, e il sistema investigativo stratificato dimostra ambizioni che vanno ben oltre la media del genere narrativo. Non manca qualche problema, soprattutto dovuto alla confusione dei comandi e dei vari menu di gioco, ma Cthulhu: The Cosmic Abyss è esattamente quello che volevamo da anni da un'esperienza dedicata al mito lovecraftiano: non un'avventura in cui si spara ai mostri di Lovecraft, ma una in cui li si teme, li si comprende, e lentamente si comincia a dubitare della propria capacità di resistere. Cristiano Rossetti

8
von 10
2026-04-16T10:00:00+02:00
Versione testata: PC
Questo gioco è stato recensito utilizzando una copia fornita dal publisher, dalla società di PR, dallo sviluppatore o altro allo scopo esplicito di una recensione.
CTHULHU: The Cosmic Abyss

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