Euphoria – La nostra recensione della terza stagione della serie TV!
‘Euphoria’ si è conclusa da poco con la sua terza stagione su HBO Max. Noi di NerdAlQuadrato abbiamo visto i nuovi episodi e siamo qui per dirvi la nostra opinione!
La recensione di “Euphoria” sarà strutturata in queste parti: un breve riassunto delle prime due stagioni, recensione no-spoiler (per chi vuole un primo parere sulla stagione, ma non l’ha ancora vista), recensione spoiler, analisi e spiegazione del finale, e concludendo con l’opinione finale riassuntiva.

Riassunto delle prime due stagioni
Si è concluso uno degli show più amati e attesi dagli adolescenti dal 2019 ad oggi. ‘Euphoria’ è una serie TV drammatica di HBO che ci mostra le vite complicate di adolescenti alle superiori che devono affrontare relazioni tossiche, traumi, sfide personali, primi amori e dipendenze. Il tutto avviene tramite la narrazione della protagonista, Rue Bennett, interpretata da Zendaya. Rue ha 17 anni ed è appena uscita da un centro di riabilitazione dopo essere quasi morta di overdose.
Fin da piccola soffre di ansia e di disturbo ossessivo compulsivo, ma dopo la morte del padre non riesce più a gestirli ed inizia ad abusare di stupefacenti e farmaci. Questo influenza parecchio anche la vita di sua madre Leslie (Nika King) e sua sorella Gia (Storm Reid) che cercano di aiutarla a ripulirsi. La sua vita inizia a prendere una piega diversa quando incontra Jules Vaughn (Hunter Schafer), una ragazza transgender appena arrivata in città con la quale nasce un rapporto intenso e complicato, che spesso metterà in crisi il suo percorso di riabilitazione.
Insieme a loro possiamo osservare le vicende degli altri ragazzi che frequentano la stessa scuola superiore East Highland tra cui: Nate Jacobs (Jacob Elordi), un atleta popolare ma tormentato, insieme alla sua fidanzata Maddy Perez (Alexa Demie). Maddy è una ragazza forte e sicura di sé, anche se dietro a tutta questa apparenza si nasconde una vulnerabilità causata anche dalla sua complicata relazione con Nate. Uno dei rapporti più turbolenti e discussi della serie, che mostra gelosie, manipolazioni, conflitti e come sia difficile uscire da una relazione tossica.
Cassie Howard (Sydney Sweeney) è la migliore amica di Maddy, ma caratterialmente è l’opposto. Infatti, è una ragazza apparentemente innocente e dolce, che vuole solo essere amata e accettata per com’è. È sempre alla ricerca dell’approvazione altrui, specialmente quella maschile, aspetto che la rende più sensibile nelle relazioni. Lexi Howard (Maude Apatow) è la sorella minore di Cassie, molto intelligente e le piace stare in disparte ad osservare le persone che la circondano e le loro vite. È amica fin dall’infanzia con Rue, una delle poche amiche strette della protagonista che vediamo.

Un altro personaggio importante e molto legato a Rue è Fezco, interpretato da Angus Cloud, che purtroppo è mancato il 31 luglio 2023 a soli 25 anni. Fezco, conosciuto da tutti come Fez, è uno spacciatore e un punto di riferimento per Rue. È un amico leale e protettivo, nonostante il contesto in cui vive. Nella seconda stagione arriva anche suo fratello adottivo Ashtray e accadono eventi che cambieranno inevitabilmente la vita di entrambi. Lo vediamo anche legare con Lexi, un rapporto inaspettato e che gli spettatori hanno amato. I due ragazzi vengono da mondi diversi, eppure riescono a capirsi e a costruire un legame speciale.
Kat Hernandez (Barbie Ferreira) fa parte del gruppo di Maddy e Cassie, è una ragazza che ancora deve trovare la sua identità e superare le sue insicurezze. Dopo la seconda stagione l’attrice ha deciso di abbandonare la serie, perché in comune accordo con il regista Levinson, avevano capito che non riuscivano più a trovare una direzione adeguata per il suo personaggio. Non voleva che Kat rimanesse una comparsa e che non avesse una sua evoluzione narrativa, perciò ha preferito farla uscire di scena.
La seconda stagione di ‘Euphoria’ esce nel 2022 e porta nuove situazioni con segreti, tensioni e difficoltà che i ragazzi dovranno affrontare. Rue ricade ancora più pesantemente nella dipendenza, mettendo a rischio se stessa e i rapporti con le persone che la circondano. Nel frattempo durante capodanno si crea una dinamica particolare tra Nate, Maddy e Cassie. Dopo che Maddy e Nate hanno da poco terminato la loro relazione di tira e molla, nasce una relazione segreta tra quest’ultimo e la sua migliore amica. Quando viene a galla si scatena il caos e inevitabilmente il loro rapporto si spezza.
Lexi nel frattempo mette in scena uno spettacolo teatrale a scuola, dove mostra a tutti le vite dei suoi amici a loro insaputa. Alla fine della seconda stagione, i personaggi ci avevano lasciato con numerose domande aperte su quello che sarebbe stato il loro destino: Rue era finalmente pronta a cambiare la sua vita dopo aver toccato il fondo, Cassie e Maddy ai ferri corti dopo una tremenda rottura della loro amicizia e Fez coinvolto in un evento drammatico che ha lasciato i fan con il fiato sospeso.

Recensione No-Spoiler di “Euphoria”
La terza stagione di ‘Euphoria’, andata in onda dal 22 aprile al 1° giugno 2026 su HBO Max, è ambientata cinque anni dopo gli eventi del finale della seconda stagione e rivediamo i nostri protagonisti ormai adulti e alle prese con le loro nuove vite. Terminate le scuole superiori, i ragazzi si trovano ad affrontare le conseguenze delle loro scelte in un mondo spietato e imprevedibile. Rue deve fronteggiare i conti in sospeso del passato, mentre cerca di trovare un equilibrio nella sua vita.
Nel frattempo Jules, Cassie, Nate, Maddy e Lexi intraprendono strade diverse tra difficoltà, relazioni e ambizioni professionali. In questa stagione vengono affrontati temi come quanto sia faticoso crescere e crearsi un futuro, la ricerca della propria identità e l’affrontare ciò che arriva dal passato. Come sempre ‘Euphoria’ ci mostra questi argomenti in modo intenso e crudo, elementi che l’hanno caratterizzata fin dall’inizio. A dire il vero questa stagione si è rivelata essere più violenta e dark delle precedenti, aspetto che non tutti hanno apprezzato, mentre altri pensano che l’abbia resa più realistica.
Effettivamente molte scene sono forti da guardare ed ammetto che alcune hanno messo angoscia persino a me. È stata confermata come l’ultima stagione e pertanto la storia si è conclusa. Se siete affezionati alle vibes che hanno caratterizzato ‘Euphoria’ fino ad ora e vi aspettate di trovare un continuo in quello stile, vi sbagliate. Sicuramente ci sono degli elementi che sono rimasti, ma non è più soltanto la storia di una ragazza alle prese con la dipendenza come la conoscevamo.

In questa stagione c’è molta suspense, violenza e crudeltà. Non si parla più solo di adolescenti alle prese con i loro traumi, e la storia per molti di loro si complica parecchio. Per quanto riguarda la fotografia, ‘Euphoria’ ha abbandonato la rappresentazione emotiva adolescenziale dotata di luci viola e led. Inoltre c’erano diversi primi piani che isolavano i ragazzi nei momenti di difficoltà. Al suo posto, troviamo un’estetica ispirata al neo-western e a uno stile più hollywoodiano.
Questo cambio è stato guidato dal regista Sam Levinson e dal direttore della fotografia Marcell Rév, decisione presa per rappresentare meglio il salto temporale. Proprio perché sono passati anni dalle superiori, ciò che doveva percepire lo spettatore non era più qualcosa di intimo e personale che sta affrontando un’adolescente, infatti vediamo ampi paesaggi e la solitudine dei personaggi in essi. Vengono abbandonati i primi piani e si cerca di trasmettere il senso di smarrimento di una persona che passa dalla sua piccola cerchia al mondo vasto e reale.
Molti spettatori sono rimasti un po’ delusi da questi cambiamenti e hanno affermato che sembrasse una serie completamente diversa. Inoltre le canzoni di Labrinth, che hanno rappresentato la serie per anni, non sono state presenti nella stagione finale. Per la terza stagione a curare le colonne sonore è stato il celebre compositore da premio Oscar Hans Zimmer.
Personalmente ho sempre amato molto il tono di Labrinth, con delle canzoni che toccano profondamente e che lasciano il segno, proprio per questo sono così apprezzate. Aggiungevano intensità e non accompagnavo soltanto la storia, facevano proprio parte del racconto. Nonostante ciò, non saprei dire se ho apprezzato o meno questa scelta. Sicuramente in molte scene dati i cambiamenti artistici che ci sono stati il lavoro di Zimmer si adattava bene, mentre per altre ho sentito la mancanza del tocco di Labrinth.
Voto: 7/10

Recensione Spoiler di “Euphoria”
Cominciamo con Rue, il personaggio iconico di Zendaya, che è in debito con Laurie, una pericolosa trafficante di droga apparentemente calma e gentile (introdotta nella stagione precedente), che dopo aver prestato alla ragazza 10.000€ di merce da rivendere vuole a tutti i costi riavere indietro quei soldi con gli interessi. Perciò, anche se in questa stagione Bennett è finalmente pulita, si ritrova comunque a dover fare da corriere per ripagare il debito. Nella vita di Rue non c’è spazio per la tranquillità, perché alla fine si ritrova sempre in mezzo a situazioni poco raccomandabili.
Nella speranza di liberarsi dal debito con Laurie, inizia a lavorare per Alamo Brown (Adewale Akinnuoye-Agbaje), un pericoloso cowboy criminale che gestisce il “Silver Slipper”, il suo strip club. Inizialmente le sembra di essersi salvata, ma la verità è che è passata dalla padella alla brace. Quando viene scoperta dalla polizia, è obbligata a collaborare con loro per smascherare i suoi superiori e non finire in carcere. Nel finale sarà a causa di Alamo che Rue morirà, dopo aver assunto antidolorifici che nascondevano all’interno sostanze che l’hanno portata ad un’overdose.
Proprio quando la nostra protagonista aveva deciso di voler cambiare e vivere la sua vita, Alì è un personaggio introdotto a partire dalla seconda stagione, ex tossicodipendente che diventa una figura di grande rilevanza per Rue. Attraverso il suo dolore e le sue esperienze di vita, la aiuta a comprendere le conseguenze delle sue azioni e che esiste la strada della redenzione. L’uomo si affeziona particolarmente a Rue, arrivando persino a considerarla sua figlia; lei passerà gli ultimi attimi di vita a casa sua, nel posto dove si sentiva più sicura.

Il mattino dopo è proprio Alì che va a svegliarla e scopre che la ragazza non c’è più. Molto scosso dalla perdita, indaga sulla sua morte fino a capire cosa è successo. Stanco di continuare a vedere le vite di persone a cui si è legato venire distrutte dal male che c’è nel mondo e di soffrire così tanto, decide di smettere di fare da supporto e di vendicarsi. Si presenta al “Silver Slipper” e affronta Alamo Brown sparandogli diverse volte e uccidendolo.
Nel finale parte per il Texas e si presenta dalla famiglia cristiana che per un periodo aveva ospitato Rue mesi prima, luogo dove sarebbe voluta tornare una volta terminato tutto. Il personaggio di Jules in questa stagione l’ho trovato un po’ piatto: oltre al fatto che ha mollato l’accademia d’arte e che è diventata una sugar baby che vive nel lusso, non ha portato altre dinamiche interessanti alla trama e appare poco.
Nel terzo episodio, abbiamo visto un interazione tra lei e Nate, con la quale nella prima stagione c’è stata una sorta di relazione mentre si scrivevano online e lui utilizzava una falsa identità. In seguito Jacobs sfrutta questa situazione per ricattare la ragazza. La loro storia è ambigua e irrisolta: durante il matrimonio di Nate e Cassie, li vediamo parlare dopo anni in modo tranquillo e quasi amichevole, e in seguito questa storia si chiude lì.

Molti fan hanno ipotizzato che in realtà lui fosse veramente innamorato di Jules, ma che avesse troppa paura di ammetterlo e speravano in una dinamica più approfondita tra i due. Onestamente non credo che avrei visto i due personaggi insieme dati i loro trascorsi burrascosi. Il rapporto tra lei e Rue si è un po’ spento, l’ultima volta che si sono viste purtroppo non è finita bene perché quest’ultima si è presa uno schiaffo e un quadro addosso.
La loro relazione è sempre stata complicata e probabilmente non erano adatte per stare insieme, non hanno avuto una chiusura e forse non poteva esserci perchè non sempre si ha la possibilità di averne una. A fine stagione la vediamo proseguire la sua vita da sugar baby mentre commossa dipinge un ritratto di Rue. Nate ha preso in gestione l’impresa edile di suo padre, ma nel tentativo di trovare dei fondi inizia ad accumulare debiti. La sua fidanzata contribuisce a peggiorare la sua situazione finanziaria con le pretese sul loro “matrimonio da sogno”.
Se il Nate che conoscevamo era violento e colmo di tormenti, in questo capitolo si presenta come una persona completamente diversa: più calmo, quasi “gentile” e paziente, specialmente con Cassie. Persino quando dava l’impressione di star perdendo la pazienza, dopo essere stato messo in più occasioni alla prova, non ha mai mostrato quel lato di sé. È passato dall’essere uno dei personaggi più disprezzati al ricevere la compassione di molti spettatori. Non c’è stata alcuna scena che spiegasse questo cambiamento drastico di personalità, le cause potrebbero essere il passare degli anni e la sua nuova relazione.

La tanto discussa relazione tra lui e Cassie è durata anni e i due si sono amati davvero. Le teorie secondo cui Nate fosse ancora innamorato di Maddy sono state smentite dalla successione degli eventi; non si è vista nemmeno una scena dove abbiano interagito direttamente e lui non ha mai mostrato pentimento nei suoi confronti. Anzi nella scena tra lui e Jules, quando lei riferisce che Maddy ha lasciato la cerimonia perché probabilmente si è emozionata più di quanto pensasse, lui risponde con “Si ama chi si ama”.
Jacobs non ha avuto un attimo di serenità nei nuovi episodi, tra le persone a cui doveva dei soldi c’era Naz, uno strozzino e criminale, che inizia a minacciare e torturare il ragazzo per riavere indietro i suoi soldi. Il progetto su cui Nate aveva tanto investito viene bocciato e lui spera che sua moglie possa salvarlo con il suo nuovo lavoro alla quale inizialmente era contrario. La sua storia termina tragicamente, viene rinchiuso in una bara sotto terra da Naz e i suoi uomini per mettere pressione a Cassie e farsi ripagare ogni centesimo il più veloce possibile, ma entra un serpente velenoso dal foro di areazione che lo morde.
Il morso è stato fatale, e quando la situazione viene risolta da Maddy che salva i novelli sposi, per Nate Jacobs è troppo tardi. Saranno proprio le due ragazze a trovarlo con l’aiuto di Alamo e a fare l’amara scoperta. Nonostante non amassi il suo personaggio e non approvassi le sue azioni, mi è dispiaciuto per la piega che la sua storia ha preso. In questa terza parte, Cassie è ancora con Nate e prova invidia per la vita che la sua ex migliore amica mostra sui social.

In vista dell’organizzazione del costoso matrimonio e capendo che non sarà il suo futuro marito a darle tutto ciò che si aspetta, decide di iniziare a lavorare su OnlyFans. Per farsi aiutare ad aumentare i suoi guadagni, scrive a Maddy e dopo anni si rivedono. Si pensava che ci sarebbero stati nuovi drammi o vendette tra le due, ma così non è stato. Dopo anni finalmente realizza il suo sogno di sposare Nate, anche se scopre in seguito che la vita di novelli sposini appena iniziata non è tutta rose e fiori.
Scopre della situazione economica di suo marito esattamente durante le nozze, dove si sono presentati Naz e i suoi uomini. In una scena possiamo vedere come Cassie realizzi tutto quello che ha passato negli ultimi anni e si penta anche di come abbia tradito la sua migliore amica in passato. Lasciano intendere che la sua storia proseguirà con Maddy, mentre iniziano un’attività come manager per ragazze come lei. Maddy si è lasciata il passato alle spalle e si è trasferita a Los Angeles per lavorare come assistente presso un’agenzia di talent manager per il cinema.
Purtroppo i suoi guadagni non sono abbastanza e non è soddisfatta della sua vita lavorativa, vorrebbe ottenere molto di più. Per questo quando le arriva il messaggio di Cassie, vede un’opportunità di carriera come manager. Incontra poi Alamo, con la quale stringe un accordo professionale dove le ballerine del suo club faranno da modelle e lui prenderà una percentuale del guadagno. La sua carriera sembra iniziare a funzionare e il suo progetto a prendere forma, finché l’agenzia non scopre che sta lavorando con modelle di OnlyFans.

Allo stesso tempo Cassie cerca di puntare altrove e vuole separarsi lavorativamente, ma giocando sui suoi punti deboli riesce a farle firmare un contratto. Nonostante tutto Maddy non vuole vendicarsi e tiene sul serio ancora a lei, tanto da entrare in debito di un milione di dollari con Alamo pur di salvarla dagli strozzini di Nate. Per guadagnare la sua fiducia e ottenere il favore, gli rivela che Rue sta collaborando con la DEA. Dettaglio che probabilmente ha influito sulla morte dell’amica, nonostante l’uomo fosse già diffidente.
Tuttavia, pur avendo un punto debole per la ragazza, non ha intenzione di rinunciare a ciò che gli spetta e vuole molto di più, arrivando a parlarle pure di voler creare una famiglia con lei. Una volta che viene ucciso da Alì, Maddy è finalmente libera e la si vede andare via dal locale con Bishop. In molti hanno iniziato a vederli come una possibile coppia, lui si è ribellato ad Alamo pur di aiutarla ed è l’unica persona che sembra piacergli. Non si sa con certezza se finiscano insieme, è un aspetto che viene lasciato aperto all’immaginazione del pubblico.
Maddy è un personaggio molto amato dal pubblico, sia per i look che per il suo carisma. Personalmente mi piace tanto, anche se non penso che sia da lei rivelare con così tanta superficialità un’informazione così importante che potesse mettere a rischio la vita di una persona a cui tiene. Inoltre Rue l’aveva avvisata sul pericolo che avrebbe incontrato collaborando con Alamo e lei ha comunque deciso di farlo.

Lexi, cinque anni dopo da dove l’avevamo lasciata, lavora nel mondo di Hollywood come assistente per la produzione di “LA Nights”. Da osservatrice cerca di avviare la sua carriera da scrittrice, in cerca di una sua identità lontana dal caos delle vite delle persone intorno a lei. Non vuole più essere soltanto un’ombra o “la sorella di Cassie”, ma iniziare a raccontare storie proprie. Nel finale cerca di affrontare il senso di colpa che nutre nei confronti di Rue e a causa del loro ultimo incontro non andato molto bene, mentre cerca di andare avanti e perdonarsi. Inoltre tra i nuovi personaggi troviamo anche le ballerine dello strip club di Alamo Brown: Magick, Tish, Angel e Kitty.
Magick, interpretata dalla famosa cantante spagnola Rosalía, è una ragazza diffidente e provocatoria. Non si fida di Rue e inizia a vederla come una minaccia per il locale, facendolo sapere anche ai suoi superiori. Tish (Emma Kotos), appare soltanto nel primo episodio e muore accidentalmente a causa di un’overdose. In seguito Angel (Priscilla Delgado), che era la sua migliore amica, cerca in tutti i modi delle risposte in merito alla sua scomparsa. La vediamo apparire soltanto nel secondo episodio, dove ha anche una relazione con Rue.
Quando scopre che Tish è morta, cade in una spirale di depressione e dipendenza, diventando un problema per il Silver Slipper. Viene accompagnata da Rue, sotto ordine di Alamo, in una clinica di riabilitazione molto sospetta. Infatti da lì non la vediamo più e per il club si narra di come sia scappata. In realtà non è stata esplicitamente rivelata la sua fine, ma nel penultimo episodio Rue trova i documenti di diverse ragazze a casa di Laurie, che fanno intendere che le sia successo qualcosa che abbia a che fare con la criminalità. Infine c’è Kitty (Anna Van Patten), una ballerina del Kansas molto dolce, ma che mostra quanto sia difficile la loro realtà.

Analisi e spiegazione del finale di “Euphoria”
Nelle ultime scene di Rue, ci fanno credere inizialmente che sia salva e che per lei ci sia ancora un futuro. In realtà da lì iniziano le sue allucinazioni e ci vengono mostrati i suoi ultimi 7 minuti, dove si narra che una persona riviva i momenti più belli della sua vita o le persone che più ha amato. Infatti nei suoi ultimi istanti Rue rivede Alì, Fez, Gia, Jules, sua mamma e suo papà. Quasi come un passaggio dalla sua vita alla morte, mentre cerca di afferrare la mano di Leslie appare suo padre che l’abbraccia.
Prima di andarsene le scende una lacrima e sorride, è finalmente libera, anche se non ha potuto realizzare i suoi desideri. Questo sorriso non è un lieto fine, ma la consapevolezza che la sensazione di pace che cercava da anni è arrivata troppo tardi. Inizialmente il suo epilogo sarebbe dovuto essere differente, persino Zendaya in un’intervista di qualche anno fa aveva rivelato che sperava in un finale felice per il suo personaggio, così che potesse dare speranza a chiunque stesse affrontando le stesse problematiche.

Ma Sam Levinson infine ha deciso di cambiare il destino di Rue, per passare il messaggio che la dipendenza è un problema reale e pericoloso, dove non tutti riescono ad avere una seconda possibilità. La serie era iniziata con la sua nascita e termina con la sua morte, la storia narrata dal punto di vista della protagonista ed è per questo che nell’ultimo episodio manca questa narrazione con diversi momenti di silenzio.
Una morte che ha lasciato il segno e ha fatto commuovere il pubblico, che voleva bene a Rue come se fosse una conoscente nella vita reale. La recitazione di Zendaya è stata perfettamente adatta, rendendo queste scene particolarmente profonde e toccanti. Nonostante l’amarezza per la fine della protagonista, ho apprezzato molto i flashback e come sono stati rappresentati i suoi ultimi istanti.
Per un secondo è sembrato di essere tornati alle vecchie stagioni di ‘Euphoria’, una delle scene migliori di questa stagione. Ho apprezzato che sia stato incluso anche Fez tra i suoi ricordi, rendendo omaggio anche all’attore e rendendolo comunque partecipe al finale. Nella terza stagione il suo personaggio deve affrontare una condanna in carcere di 30 anni, spesso parla al telefono con Rue. Anche se non era possibile vederlo, la regia ha deciso di continuare la sua storia.

Opinione finale con voto
Questa stagione non è stata la mia preferita, per molti personaggi ho sentito un distacco dalle loro precedenti storie e caratterialmente li ho trovati differenti. La storia ha preso una piega molto più cupa, ho trovato interessante vedere le conseguenze delle scelte di ognuno, ma ho sentito anche la mancanza di alcune componenti che caratterizzavano la serie.
È sicuramente una stagione con momenti molto forti e probabilmente non adatta a tutti, ma personalmente non mi ha colpito come le precedenti. Nonostante ciò, ‘Euphoria’ continua a distinguersi per la sua capacità nel raccontare personaggi complessi e tematiche difficili. Una stagione differente dalle precedenti, che ha diviso su più punti il pubblico, ma che dimostra sicuramente l’impatto della serie nel corso degli anni e che nel bene o nel male ha fatto tanto parlare di sé.
Voto: 7/10

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