Faraway – La nostra recensione in anteprima!
Faraway, il nuovo progetto di Steph Thirion pubblicato da Annapurna Interactive e in uscita il 5 novembre 2026 su PC, PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Switch 2, è un’avventura astratta ambientata nello spazio in cui movimento, sopravvivenza e creatività si intrecciano attraverso una formula tanto essenziale quanto sorprendentemente articolata.
Il titolo è un’esperienza arcade costruita intorno alla possibilità di creare costellazioni, esplorare universi generati proceduralmente e migliorare progressivamente le proprie abilità, senza affidarsi a una struttura tradizionale fatta di missioni, combattimenti e obiettivi narrativi.

La fragilità di una stella nell’immensità dello spazio
Faraway rinuncia a una narrazione tradizionale fatta di dialoghi, personaggi e sequenze cinematografiche, affidando il racconto soprattutto alle azioni del giocatore e alle sensazioni trasmesse dall’universo circostante.
Al centro dell’esperienza troviamo una piccola stella cadente che deve raccogliere energia per continuare il proprio viaggio, attraversando uno spazio astratto nel quale ogni incontro con un nuovo astro rappresenta un’opportunità per proseguire e spingersi ancora più lontano.

Questa premessa essenziale suggerisce una riflessione sulla fragilità dell’esistenza e sulla necessità di trovare continuamente nuove risorse per andare avanti. La sopravvivenza della stella dipende quindi dalle nostre decisioni, dalla capacità di individuare percorsi vantaggiosi e dalla possibilità di trasformare ogni movimento in un’occasione per recuperare energia.
L’assenza di una trama articolata potrebbe deludere chi cerca una campagna narrativa tradizionale, ma è coerente con la filosofia del progetto. Faraway preferisce comunicare attraverso immagini, musica e gameplay, alternando momenti contemplativi a situazioni nelle quali è necessario reagire rapidamente per evitare di esaurire l’energia.

Costellazioni, movimento e sfide sempre diverse
Il gameplay rappresenta il cuore di Faraway e ruota attorno a un sistema di movimento nel quale ogni decisione può determinare la durata della partita. Controlliamo una stella cadente che attraversa lo spazio e deve raggiungere gli astri circostanti per raccogliere energia, creando collegamenti luminosi che danno vita a costellazioni e permettono di accumulare punti.
Le regole di base sono semplici da comprendere, ma padroneggiarle richiede tempo, perché la disposizione degli astri e la scelta delle traiettorie influenzano direttamente l’efficacia delle nostre azioni.

La costruzione delle costellazioni è l’elemento più caratteristico dell’esperienza, in quanto non siamo costretti a seguire un percorso prestabilito, ma possiamo sperimentare collegamenti differenti e cercare soluzioni più efficienti in base alla situazione.
Durante le prime partite, l’attenzione si deve concentrare soprattutto sulla raccolta dell’energia necessaria per sopravvivere, ma con l’esperienza, invece, diventa fondamentale pianificare i movimenti, concatenare più azioni e sfruttare le configurazioni più vantaggiose per ottenere punteggi elevati.

Il sistema premia in particolare la capacità di creare forme più elaborate, come circuiti chiusi e anelli attorno agli astri, che consentono di ottenere ricompense superiori rispetto ai collegamenti più semplici. Queste possibilità introducono una componente strategica interessante, perché spingono a cercare di ottenere il massimo da ogni traiettoria senza compromettere la propria sopravvivenza.
La differenza tra un giocatore alle prime armi e uno esperto emerge proprio dalla capacità di leggere rapidamente lo spazio e trasformare movimenti elementari in sequenze fluide ed efficienti.

La modalità principale si basa su una struttura arcade infinita, nella quale l’universo viene generato proceduralmente e si sviluppa in funzione delle prestazioni del giocatore. Non troviamo quindi una successione di livelli completamente predefiniti, ma uno spazio dinamico che offre configurazioni differenti durante ogni partita, costringendoci ad adattare continuamente le nostre strategie.
Le prestazioni migliori permettono di viaggiare più lontano e affrontare situazioni progressivamente più impegnative, creando un ciclo di gioco che incentiva a migliorare il proprio record e perfezionare le tecniche apprese.

La rigiocabilità rappresenta uno dei punti di forza della formula di gioco, perché ogni sessione può diventare un’occasione per sperimentare nuove costellazioni, affinare i controlli e cercare di superare i propri record. Le classifiche aggiungono inoltre una componente competitiva per chi desidera confrontare le proprie prestazioni con quelle degli altri giocatori.
Accanto alla modalità infinita sono presenti 16 livelli puzzle realizzati a mano, che propongono un approccio più ragionato alle meccaniche di gioco. Queste sfide invitano a osservare attentamente la disposizione degli astri e individuare soluzioni efficaci, privilegiando la pianificazione rispetto alla velocità.

Un’estetica astratta che valorizza il gameplay
Dal punto di vista artistico, Faraway sceglie un approccio minimalista, rinunciando al realismo per costruire un universo astratto composto da stelle, geometrie e scie luminose. La direzione artistica non rappresenta soltanto una scelta estetica, ma risponde direttamente alle esigenze del gameplay, mantenendo gli elementi fondamentali del gioco immediatamente riconoscibili anche durante le fasi più movimentate.
Le costellazioni create dal giocatore diventano parte integrante della rappresentazione visiva, trasformando ogni movimento in una composizione luminosa che rimane impressa nello spazio. L’assenza di dettagli superflui permette di concentrarsi sulle traiettorie e sulle opportunità disponibili, e il risultato è un’identità visiva riconoscibile, nella quale semplicità e leggibilità si integrano efficacemente.

Anche la componente musicale e sonora contribuisce a definire l’atmosfera, accompagnando il viaggio con un’impostazione audiovisiva coerente con il carattere contemplativo del progetto. Il ritmo dell’esperienza alterna momenti di tranquillità a situazioni più intense, mantenendo il giocatore concentrato senza ricorrere a stimoli eccessivamente aggressivi.
Su PS5 Pro, il titolo risulta molto definito e decisamente fluido, anche in situazioni più impegnative dal punto di vista grafico, con un’ottima leggibilità degli effetti visivi e controlli molto precisi.

Conclusione e Voto
Faraway: In conclusione, Faraway è un'esperienza indipendente che trova la propria forza nella capacità di trasformare una premessa essenziale in un sistema di gioco stimolante, nel quale movimento, sopravvivenza e creatività si intrecciano continuamente. Steph Thirion è riuscito a costruire un'avventura arcade che premia la precisione e la sperimentazione, invitando il giocatore a migliorare le proprie prestazioni attraverso la creazione di costellazioni sempre più elaborate e lo sfruttamento intelligente delle traiettorie. La modalità infinita garantisce una buona base per la rigiocabilità grazie alla generazione procedurale, mentre i 16 livelli puzzle introducono sfide più ragionate che permettono di approfondire le meccaniche di gioco. A completare il quadro troviamo una direzione artistica minimalista e una componente audiovisiva coerente, capaci di creare un universo riconoscibile senza sovraccaricare l'esperienza di elementi superflui. Faraway non cerca di accontentare tutti, preferendo sviluppare con attenzione poche idee e lasciare che siano la padronanza delle meccaniche e il desiderio di migliorarsi a sostenere l'interesse del giocatore nel tempo. Nel complesso, il titolo è una proposta interessante per gli appassionati di esperienze arcade e produzioni indipendenti dalla forte identità, capace di distinguersi nel panorama videoludico grazie alla coerenza del proprio design e alla libertà concessa al giocatore. Faraway dimostra quindi che non servono necessariamente mondi enormi o sistemi complessi per costruire un'esperienza coinvolgente, ma a volte è sufficiente un'idea solida, sviluppata con cura e accompagnata da una direzione artistica riconoscibile. – Cristiano Rossetti
Versione testata: PS5 (su PS5 Pro)
Questo gioco è stato recensito utilizzando una copia fornita dal publisher, dalla società di PR, dallo sviluppatore o altro allo scopo esplicito di una recensione.

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