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Possible Love – La nostra recensione della nuova complessa pellicola di Lee Chang-dong da Venezia 83!

Arriva in concorso a Venezia uno dei film più attesi dell’anno: “Possible Love“, diretto dal maestro del cinema coreano Lee Chang-dong. Quest’ultimo ritorna alla regia dopo ben otto anni dalla sua ultima opera, ovvero quel capolavoro di “Burning”. Sarà riuscito questo aspettatissimo e desideratissimo ritorno a mantenere le aspettative? Noi di Nerd Al Quadrato l’abbiamo visto e siamo qui per dirvi la nostra!

Possible Love
Possible Love

Recensione di “Possible Love”

Possible Love segna la continuità di una critica sociale che ha profondamente caratterizzato il cinema coreano degli ultimi anni. Il confronto più evidente, anche per la risonanza globale che ha riscosso, è sicuramente quello con “Parasite”. Tuttavia, lo stesso Lee Chang-dong aveva già anticipato questa riflessione sulla lotta di classe e sul divario tra ricchi e poveri in “Burning”; qui prosegue sulla medesima linea d’onda, pur dando vita a un film completamente diverso.

L’origine di questa critica nasce dall’utilizzare il mezzo cinematografico come uno strumento per dare voce a un problema persistente nella società sud coreana. Il regista incanala la denuncia nella pellicola per fare luce su ciò che non funziona, con quel grandissimo cinema che solo lui sa fare: un cinema lento, che non ha bisogno di troppi dialoghi, ma si appoggia interamente a sequenze magnifiche e suggestive

La lentezza prevale e le immagini che scorrono mostrando la quotidianità diventano le vere protagoniste. Il film mette a specchio la vita di una coppia che vive nella miseria e quella di una coppia saccente, insensibile e assetata di status. Sebbene quest’ultima natura venga inizialmente mascherata, con lo scorrere dei minuti tutto viene inevitabilmente a galla. Merito di una scrittura splendida che, pur lasciando decantare gli eventi, fa intuire la verità fin dal primo incontro, dal primo dialogo e dalla prima, reale intenzione. 

Come detto soprastante, la lentezza è la vera protagonista del film ed è tale per una ragione specifica: la critica sociale non sarebbe così feroce senza di essa. Una dilatazione che si limita a mostrare la quotidianità di due status sociali differenti, senza bisogno di forzare il ritmo. I piccoli dettagli nei gesti e nei dialoghi costituiscono la chiave dell’intera opera, richiedendo uno sguardo capace di andare oltre la superficie raccontata. Un’attenzione che, una volta attivata, rende impossibile non rendersi conto del capolavoro a cui ci si trova di fronte.

Nonostante abbia trovato l’intero film emotivamente impattante e impossibile da dimenticare per ciò che non viene detto (i silenzi, il dolore represso), è innegabile che la sua forza, evidente anche agli spettatori più disattenti, risieda nei momenti finali: sentimentalmente instabili, socialmente atroci e quasi sconvolgenti da reggere

È lì che si concentra tutto il culmine della narrazione, tra le prime dichiarazioni e la totale assenza di empatia di chi possiede tutto verso chi non possiede nulla e vive nel proprio dolore. Questo rende ancora più impattante tutto ciò che è stato raccontato in precedenza, concludendo con un’ultima scena che assume un valore fortemente simbolico e lascia lo spettatore pieno di domande.

Voto: 9/10

Possible Love
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Opinione finale con voto

Possible Love, è un film che, all’uscita su Netflix (il 6 novembre) e – incrociando le dita – sul grande schermo, dividerà molto il pubblico. Si tratta di un’opera che, per quanto maestosa, risulta poco accessibile a un pubblico generalista a causa della sua narrazione contemplativa; tuttavia, proprio questa sua natura divisiva ne rafforzerà il valore complessivo ben al di là della pellicola in sé.

Lee Chang-dong è tornato e lo ha fatto nel migliore dei modi. Ha letteralmente stravolto l’anno cinematografico e la stagione dei festival tra Venezia e Cannes: un gioiello imperdibile.

Voto: 9/10

Possible Love
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E voi guarderete “Possible Love”? Fateci sapere nei commenti che vostre aspettative!

Andrea Bonza

Per me il cinema è un’estensione dell’anima e il luogo in cui mi sento più a casa 🎬. Amo profondamente il cinema di Lars von Trier e non passo giorno senza guardare almeno un film. Vi accompagnerò con recensioni e articoli pieni di passione.

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