Razer Kraken V4 X Espeon & Umbreon Edition – La nostra recensione!
La collaborazione tra Razer e Pokémon continua ad allargarsi con una serie di periferiche che non si limita semplicemente ad applicare qualche decorazione a prodotti già esistenti, ma cerca piuttosto di costruire un vero e proprio ecosistema estetico dedicato ad alcuni dei personaggi più riconoscibili del franchise. Dopo tastiera e mouse, le Razer Kraken V4 X Espeon & Umbreon Edition completano idealmente questo setup proponendo una reinterpretazione delle cuffie cablate più accessibili della famiglia Kraken V4, caratterizzata da una combinazione cromatica ispirata alle due celebri evoluzioni di Eevee.
Al di là dell’aspetto puramente collezionistico, però, sotto questa particolare livrea troviamo delle cuffie che mantengono tutti gli elementi principali delle Kraken V4 X tradizionali. Il risultato è un headset che cerca di trovare un equilibrio convincente tra semplicità, comfort e prestazioni, rinunciando inevitabilmente ad alcune delle tecnologie più sofisticate presenti sui modelli superiori della gamma Kraken V4, ma mantenendo tutto ciò che serve per affrontare quotidianamente videogiochi, chat vocali e contenuti multimediali.

Pochi accessori, ma nessuna assenza importante
La confezione delle Kraken V4 X Espeon & Umbreon Edition punta inevitabilmente molto sull’aspetto visivo della collaborazione, con una presentazione che valorizza maggiormente il prodotto rispetto alla variante tradizionale e che rende questa versione particolarmente interessante anche per chi considera le periferiche Pokémon veri e propri oggetti da collezione.
La dotazione interna rimane invece piuttosto essenziale. All’interno della confezione troviamo le cuffie con il relativo cavo USB-C, una pochette di tessuto morbido dentro cui riporre le cuffie e la consueta documentazione. Non sono presenti supporti o altri accessori particolarmente ricercati, ma sarebbe anche poco realistico aspettarsi qualcosa di diverso da un headset appartenente a questa fascia di mercato.

Espeon e Umbreon valorizzano una struttura già convincente
È naturalmente il design a differenziare maggiormente questa versione dalle Kraken V4 X standard, e da questo punto di vista Razer ha sfruttato bene l’opportunità offerta dalla collaborazione. Le tonalità associate a Espeon e Umbreon creano un contrasto molto più interessante della classica colorazione nera tipica delle periferiche gaming, senza però trasformare l’headset in qualcosa di eccessivamente vistoso o difficile da abbinare a una postazione.
I riferimenti ai due Pokémon sono immediatamente riconoscibili e trovano nei padiglioni la superficie ideale per essere messi in evidenza, mentre l’illuminazione Razer Chroma RGB contribuisce a completare l’estetica soprattutto quando le cuffie vengono utilizzate insieme agli altri prodotti della stessa collezione. Naturalmente l’RGB rimane un elemento puramente decorativo e difficilmente rappresenterà una ragione d’acquisto per chi non è interessato a questo genere di personalizzazione, ma su una versione speciale come questa assume sicuramente più senso rispetto a quanto avviene su molti headset tradizionali.

La costruzione mantiene l’impostazione classica della famiglia Kraken, con ampi padiglioni circumaurali, archetto regolabile e cuscinetti in memory foam pensati per distribuire meglio la pressione sulla testa e intorno alle orecchie. Il peso di circa 310 grammi non permette di definirle cuffie ultraleggere, ma rimane abbastanza contenuto da non diventare fastidioso durante sessioni prolungate.
Il comfort è complessivamente uno dei punti migliori del prodotto. La pressione laterale è sufficiente a mantenere le cuffie stabili anche durante movimenti più bruschi, senza però diventare eccessiva, mentre l’imbottitura riesce a evitare che l’archetto eserciti troppo peso sulla parte superiore della testa. Come accade spesso con i padiglioni chiusi e parzialmente rivestiti in similpelle, nelle giornate più calde può comunque accumularsi un po’ di calore dopo diverse ore di utilizzo.

Una taratura energica che privilegia il gaming
Il comparto audio ruota intorno ai driver Razer TriForce da 40 mm, una soluzione progettata con l’obiettivo di gestire in maniera più distinta bassi, medi e alti, evitando che le diverse gamme di frequenza si sovrappongano eccessivamente. All’ascolto, la personalità delle Kraken V4 X appare immediatamente riconoscibile, in quanto il suono tende infatti a essere energico e piuttosto corposo, con una gamma bassa abbastanza presente e una resa generale pensata per enfatizzare l’impatto delle scene più spettacolari.
Esplosioni, colpi, motori e colonne sonore acquistano così una buona presenza, elemento che funziona particolarmente bene nei giochi action, negli FPS e in generale in tutte quelle produzioni nelle quali una riproduzione sonora leggermente più aggressiva contribuisce all’immersione. Non siamo però di fronte a un headset particolarmente neutrale, e chi cerca un suono estremamente bilanciato per musica o produzione audio potrebbe trovare i bassi leggermente troppo protagonisti rispetto al resto dello spettro.

La gamma media rimane comunque sufficientemente leggibile e permette ai dialoghi di emergere anche nelle scene più dense, mentre gli alti riescono a restituire una buona quantità di dettagli senza risultare eccessivamente taglienti. È soprattutto nei videogiochi che i driver riescono a mostrare il loro carattere migliore, offrendo una separazione abbastanza chiara tra i vari effetti e permettendo di distinguere con facilità voci, musica ambientale e segnali sonori utili al gameplay.
La scena sonora rimane inevitabilmente quella tipica di un headset chiuso e non raggiunge l’ampiezza di soluzioni più costose o di cuffie aperte, ma il supporto al surround virtuale 7.1 aiuta a creare una percezione più ampia dello spazio, soprattutto negli FPS e nei giochi competitivi. Il risultato può apparire leggermente artificiale in alcuni titoli, ma utilizzato correttamente permette di identificare con maggiore immediatezza la provenienza di passi, spari e altri elementi ambientali.

Manca invece il THX Spatial Audio integrato di serie, presente sulle soluzioni superiori della famiglia Kraken, ed è proprio qui che emerge maggiormente il posizionamento delle V4 X come modello più accessibile.
Non è una mancanza grave, considerando che il surround 7.1 è già sufficiente per la maggior parte dei giocatori, ma chi cerca un’elaborazione spaziale più sofisticata dovrà necessariamente guardare a modelli superiori oppure acquistare separatamente una soluzione software dedicata.

HyperClear svolge bene il proprio lavoro
Il microfono cardioide Razer HyperClear è probabilmente una delle caratteristiche più riuscite dal punto di vista della praticità. La possibilità di estrarlo solamente quando serve e farlo rientrare all’interno del padiglione quando non viene utilizzato evita di avere permanentemente un’asta davanti al viso e rende le cuffie visivamente molto più pulite durante l’ascolto di musica o la fruizione di contenuti multimediali.
La qualità di registrazione è più che adeguata per chat vocali, Discord e comunicazioni durante le sessioni multiplayer, mentre la voce viene riprodotta con una buona chiarezza e il diagramma cardioide riesce a ridurre parte dei rumori provenienti dai lati, anche se non bisogna aspettarsi capacità di isolamento paragonabili a quelle di un microfono dedicato dotato di elaborazione avanzata.

In ambienti relativamente silenziosi la resa è pulita e perfettamente utilizzabile, mentre in presenza di tastiere meccaniche rumorose, ventole particolarmente vicine o altre sorgenti sonore il microfono può inevitabilmente raccogliere qualcosa in più di quanto sarebbe desiderabile, ma è comunque una prestazione pienamente adeguata alla fascia del prodotto e, soprattutto, coerente con il target di un headset progettato principalmente per il gaming e la comunicazione quotidiana.
La natura completamente cablata delle Kraken V4 X rappresenta invece un elemento che a nostro parere è particolarmente limitante. Chi è ormai abituato alla libertà di un headset wireless potrebbe trovare fastidiosa la presenza del cavo, ma chi preferisce la semplicità apprezzerà sicuramente l’assenza di batterie, ricariche, dongle da gestire e possibili problemi di latenza o interferenze varie.

Software funzionale, ma esperienza non molto unificata
Il software rappresenta probabilmente uno degli aspetti meno eleganti dell’esperienza complessiva, non tanto perché manchino le funzioni fondamentali, quanto perché la gestione delle diverse caratteristiche non risulta sempre integrata quanto ci si potrebbe aspettare.
L’ecosistema Razer Chroma RGB permette di modificare l’illuminazione dei padiglioni e sincronizzarla con altre periferiche compatibili, una funzione che acquista particolare valore quando le Kraken V4 X vengono abbinate alla tastiera e al mouse appartenenti alla stessa collezione Espeon & Umbreon. È possibile scegliere effetti statici, transizioni, variazioni cromatiche e configurazioni coordinate, costruendo una postazione visivamente molto coerente.

Il surround 7.1 utilizza invece il relativo software dedicato, attraverso il quale viene gestita la virtualizzazione multicanale su Windows. Una volta configurato correttamente funziona senza particolari problemi, ma la necessità di utilizzare più componenti software rende l’esperienza più frammentata rispetto a quella che si avrebbe con un’unica applicazione capace di gestire audio, illuminazione e spazializzazione.
Non si tratta di un problema particolarmente serio e, dopo la configurazione iniziale, difficilmente sarà necessario intervenire continuamente sui parametri, ma rimane comunque uno degli aspetti nei quali Razer potrebbe rendere più lineare l’esperienza dei propri headset entry-level.

Un buon headset gaming che trova nell’edizione Pokémon il suo vero elemento distintivo
Razer Kraken V4 X Espeon & Umbreon Edition: In conclusione, le Razer Kraken V4 X Espeon & Umbreon Edition sono delle cuffie che non cercano di rivoluzionare la categoria degli headset, ma riescono a svolgere molto bene ciò per cui sono state progettate. La qualità audio è convincente soprattutto in ambito gaming, con una firma sonora energica e abbastanza dettagliata da rendere piacevoli sia i giochi competitivi sia le esperienze più cinematografiche, mentre comfort e microfono risultano adeguati anche a sessioni piuttosto lunghe. La scelta di affidarsi a una connessione completamente cablata può naturalmente scoraggiare chi considera il wireless ormai imprescindibile, così come l’assenza del THX Spatial Audio integrato e una gestione software leggermente frammentata ricordano in maniera abbastanza evidente che ci troviamo davanti alla proposta più semplice della gamma Kraken V4. Sono però compromessi comprensibili, soprattutto per chi cerca un headset relativamente economico e immediato da utilizzare, e non vuole preoccuparsi dell’autonomia. La Espeon & Umbreon Edition rappresenta naturalmente il vero elemento distintivo di questa versione, con un design curato, una combinazione cromatica che funziona sorprendentemente bene e una buona integrazione con Chroma RGB. Per chi non ha alcun interesse nei confronti di Pokémon, le Kraken V4 X standard possono naturalmente offrire un’esperienza sostanzialmente identica sul piano tecnico, ma per un appassionato di Espeon, Umbreon o della serie in generale, questa edizione riesce a dare una personalità decisamente maggiore a un headset già valido di suo, senza sacrificare la praticità e la qualità che ci si aspetta da una periferica pensata per essere utilizzata ogni giorno. – Cristiano Rossetti
Questo prodotto è stato recensito utilizzando un sample di prova allo scopo esplicito di una recensione.

E voi avete provato le Razer Kraken V4 X? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!
