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Duskfade – La nostra recensione in anteprima!

Negli ultimi anni il platform 3D “puro”, quello fatto di salti precisi, mondi coloratissimi e un protagonista buffo affiancato da un compagno chiacchierone, è diventato quasi una specie rara, schiacciato tra open world sterminati e produzioni iper-realistiche. È proprio in questo vuoto che si inserisce Duskfade, il nuovo progetto dello studio indie spagnolo Weird Beluga.

Il titolo è pubblicato da Fireshine Games e sarà rilasciato proprio oggi 13 agosto su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2, e punta esplicitamente a far rivivere lo spirito dei grandi platform d’avventura dell’era PS2 (Jak & Daxter, Ratchet & Clank e soprattutto Kingdom Hearts sono i riferimenti più palesi), proponendo un mix di esplorazione, platforming di precisione e combattimento, il tutto avvolto in un’ambientazione fiabesca a tema orologi.

Duskfade

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Un mondo fermo nel crepuscolo

Il cuore narrativo di Duskfade ruota attorno a un’immagine molto forte, quella di un mondo intrappolato in una notte eterna. Tutto ha origine da una misteriosa Torre dell’Orologio, un tempo custodita dagli enigmatici Maestri Orologiai, che a un certo punto smette di funzionare correttamente, fermando il tempo e avvolgendo la terra in un crepuscolo perenne plasmato da dolore e ricordi.

Il protagonista è Zirian, un giovane apprendista cresciuto in un’officina nel villaggio di Tick Town, una cittadina di orologiai che fa da punto di partenza dell’avventura. La sua vita viene sconvolta quando sua sorella Allira viene inghiottita dalla Torre e imprigionata da una forza chiamata Despair, e da qui parte il suo viaggio, accompagnato dal fedele compagno meccanico Cuckoo, un piccolo uccello-orologio che funge sia da spalla comica sia da strumento narrativo per sciogliere dubbi e curiosità sul mondo di gioco.

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Quello che rende interessante l’impianto narrativo è la scelta di trasformare gli scontri con i nemici in una sorta di percorso simbolico, in quanto ogni avversario e ogni sfida che Zirian affronta rappresenta un ostacolo emotivo da superare per completare la sua missione. Il bestiario del gioco è costruito attorno a personificazioni di sentimenti (come rabbia e disperazione), in un percorso di crescita che diventa un vero e proprio racconto di formazione.

Sul piano dell’ambientazione, il gioco propone una notevole varietà di luoghi, dalle foreste eteree ai regni sottomarini, dalle dune assolate alle terre sospese sopra le nuvole, fino a caverne di cristallo luminescenti e rovine fluttuanti nel cielo. Ogni area è una tappa che arricchisce la lore del mondo, popolato anche da creature curiose come le Cloudies, piccoli abitanti delle nuvole con cui interagire per raccogliere informazioni e retroscena sulla storia dei Maestri Orologiai.

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Tra platforming e combattimento action

Duskfade è un ibrido tra platform di precisione e action, e le due anime convivono lungo l’intero level design delle aree. A differenza di molti platform che spezzettano l’avventura in livelli brevi e lineari, Duskfade adotta una struttura a regioni, nella quale Zirian e Cuckoo dovranno raggiungere quattro location distinte per “spezzare le catene” che sigillano l’accesso alla Torre dell’Orologio.

Ogni regione non è suddivisa in sotto-livelli, ma pensata come un’unica area coesa ed esplorabile liberamente, con più percorsi alternativi, scorciatoie e segreti ben nascosti da scovare allontanandosi dal sentiero principale.

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Zirian può correre, saltare, eseguire un doppio salto, scattare a mezz’aria con un dash, planare e agganciarsi a punti specifici con un rampino. A questo si aggiungono sezioni di grinding su binari, pensate per dare dinamismo alla traversata degli scenari, e superfici “rimbalzanti” che permettono acrobazie aeree.

Queste meccaniche platform sono probabilmente una delle componenti più riuscite del gioco, in quanto sono molto fluide, immediate e capaci di restituire quella sensazione di controllo in aria tipica dei platform PS2 che il gioco omaggia continuamente. Nonostante ciò, il platforming risulta quasi sempre piuttosto permissivo e poco impegnativo, con solo poche sezioni davvero toste da superare.

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L’arma principale di Zirian è una spada ispirata alle lancette di un orologio, usata in combo base contro nemici che popolano le varie aree. A questa si affianca un sistema di schivata/rotolamento che, se eseguito con tempismo perfetto, permette di rallentare brevemente il tempo attorno al giocatore, un piccolo richiamo tematico all’orologio che pervade tutto il gioco. Zirian dispone inoltre di gadget a distanza, tra cui il Blast Attack, un attacco esplosivo e assimilabile a un fucile a pompa in miniatura, utile per infliggere danni ravvicinati senza dover per forza ingaggiare i nemici da vicino.

Sul combattimento, però, abbiamo riscontrato sensazioni contrastanti. Se da un lato il combat è scattante e piacevole nell’immediato, dall’altro abbiamo notato una certa rigidità nelle transizioni tra le mosse. Al contrario, gli scontri con i boss il punto più riuscito e spettacolare del comparto action, contro manifestazioni delle paure che Zirian deve imparare ad affrontare.

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Duskfade non utilizza un classico sistema a esperienza e livelli, dato che Zirian non sale di livello in senso tradizionale. Al suo posto, esplorando il mondo si raccolgono gli Upgrade Gears (una sorta di ingranaggi di potenziamento), una valuta da investire in alberi di abilità dedicati, uno per le mosse e i gadget offensivi di Zirian e uno separato per le abilità di supporto di Cuckoo.

Accanto agli Upgrade Gears, il gioco introduce altri collezionabili con funzioni diverse, come i Clock Heart Pieces, frammenti di cuore da raccogliere in gruppi di tre per aumentare la barra vita di Zirian. Non mancano poi elementi puramente narrativi, dato che sparsi per il mondo si trovano degli echi simili a vuoti temporali che, una volta attivati, avvolgono Zirian e Cuckoo in una sorta di bolla cosmica e restituiscono frammenti di lore sul passato del mondo e dei Maestri Orologiai.

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A completare il quadro ci pensano le sequenze di intermezzo, completamente doppiate, con un tono recitativo molto in stile Pixar o DreamWorks, una scelta coerente con il target family-friendly ma ben implementata nel gioco.

Per rendere l’esperienza accessibile a un pubblico ampio, gli sviluppatori hanno introdotto quattro livelli di difficoltà selezionabili, permettendo sia a chi cerca una sfida platform old-school sia a chi preferisce concentrarsi sulla narrazione di trovare il proprio ritmo. L’avventura principale è pensata per essere accessibile, ma chi punta al 100% di completamento troverà un’esperienza molto più impegnativa, tra collezionabili aggiuntivi, segreti opzionali e sfide extra pensate per i completisti.

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Uno stile dark steampunk

Dal punto di vista visivo, Duskfade punta tutto su un’identità artistica molto riconoscibile, grazie a una palette dominata da toni crepuscolari, ombre lunghe e un uso della luce non solo estetico ma anche funzionale, utile a guidare lo sguardo del giocatore verso elementi interattivi o punti d’interesse. Lo stile generale è cartoonesco e colorato, in continuità con l’approccio già mostrato dai precedenti lavori del team di sviluppo, ma qui applicato a un mondo più fiabesco e meno cupo nei toni cromatici, pur mantenendo un sottotesto narrativo malinconico.

Durante la nostra avventura abbiamo riscontrato qualche piccolo bug e glitch, che però non ha influenzato minimamente la nostra esperienza di gioco, e anche le performance si sono sempre mantenute molto stabili dall’inizio alla fine del gioco.

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Conclusione e Voto

Duskfade: In conclusione, Duskfade arriva in un momento particolarmente favorevole per chi sente la mancanza dei platform 3D vecchia scuola, è un progetto ambizioso, curato nell'art direction e solido nelle meccaniche di movimento, che è probabilmente il suo punto di forza più immediato. Purtroppo però, il combat system è molto divertente divertente ma piuttosto acerbo rispetto alla ricchezza mostrata dal platforming. Abbiamo invece apprezzato molto la storia e il viaggio di Zirian, oltre a tutta la lore del gioco e la stupenda estetica dark steampunk che permea ogni angolo del mondo di gioco, e anche gli scontri contro i boss ci hanno particolarmente soddisfatto. Sicuramente Duskfade è una delle sorprese indie di quest'anno, un titolo che guarda al passato senza risultare di un nostalgico fine a se stesso, e che nonostante qualche piccolo difetto ci ha intrattenuti per tutta la durata dell'esperienza. Cristiano Rossetti

7.5
von 10
2026-08-13T15:00:00+02:00
Versione testata: PC
Questo gioco è stato recensito utilizzando una copia fornita dal publisher, dalla società di PR, dallo sviluppatore o altro allo scopo esplicito di una recensione.
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