Epomaker Glyph – La nostra recensione della tastiera meccanica ispirata alle macchine da scrivere!
Chi lavora, studia, gioca o passa molte ore davanti al computer sa quanto sia importante disporre di strumenti che migliorino l’esperienza d’uso, riducano l’affaticamento e aumentino la produttività. È in questo contesto che potreste considerare l’acquisto di una tastiera meccanica, che potrebbe rappresentare un investimento, non solo per la sua durabilità e precisione, ma anche per il comfort che offre durante le lunghe sessioni di digitazione o gaming.
Da poco Epomaker ci ha spedito in prova uno dei loro ultimi prodotti, la tastiera meccanica Epomaker Glyph, un prodotto estremamente interessante per diverse caratteristiche che vi illustrerò qui di seguito nella nostra recensione.
Unboxing e Contenuto della Confezione della Epomaker Glyph
L’esperienza di unboxing si presenta particolarmente ricca e curata, fornendo all’utente non solo la componentistica base, ma anche accessori mirati a migliorare l’ergonomia del setup. All’interno della confezione troviamo:
- Tastiera meccanica EPOMAKER Glyph
- Poggiapolsi in silicone in colorazione abbinata
- Cavo USB-A to USB-C scollegabile
- Ricevitore wireless 2.4GHz
- 3 Switch meccanici di ricambio (Wisteria V2)
- 2 Stand in silicone di ricambio
- Estrattore combinato 2-in-1 per keycap e switch
- Manuale utente multilingua e manualistica rapida


Estetica e caratteristiche tecniche Epomaker Glyph
Sul fronte costruttivo, la Glyph abbandona l’alluminio integrale a favore di uno chassis in solida plastica ABS, abbinato a una piastra ibrida interna in ABS e alluminio. Nonostante l’assenza di un case metallico, la tastiera presenta un peso di tutto rispetto pari a 1178.8 grammi. Questa massa, unita all’inclinazione posteriore che raggiunge i 5.7 cm di altezza, garantisce una stabilità assoluta sulla postazione fissa, pur rendendola inevitabilmente scomoda per il trasporto e l’utilizzo in mobilità.
Il design si distingue per i keycaps arrotondati in PBT concavo e per l’integrazione di una leva laterale ispirata alle macchine da scrivere (che funge da Invio e Backspace). A livello acustico, EPOMAKER ha implementato un’architettura Top-Mount abbinata a un sistema fonoassorbente a 5 strati (schiuma assorbente, switch pad, pad di potenziamento acustico, pad per il socket e base in silicone). Questo pacchetto è studiato per filtrare le frequenze alte ed eliminare le risonanze interne della scocca.









Di seguito, il riepilogo delle specifiche tecniche ufficiali:
- Layout: 75% ANSI US (83 tasti)
- Case: Plastica ABS
- Piastra: Ibrida ABS e Alluminio
- Struttura: Top-Mount con sistema fonoassorbente a 5 strati
- Switch: EPOMAKER Wisteria V2 (Lineari, attuazione 32.8gf, corsa totale 3.6mm), Hot-Swappable (3 e 5 pin)
- Keycaps: PBT dye-sublimation, altezza uniforme, design concavo circolare
- Connettività: Tri-Mode (Cavo USB-C, Bluetooth, Wireless 2.4GHz)
- Batteria: 8000 mAh
- Display e Controlli: Schermo TFT da 2.79″ e manopola multifunzione
- Illuminazione: RGB per-key (South-facing)
- Compatibilità: Windows, macOS, Linux, Android, iOS
Esperienza d’uso
Nell’utilizzo quotidiano, il layout al 75% offre il consueto bilanciamento tra compattezza e disponibilità dei tasti funzione. Essendo una tastiera con layout ANSI US, mancano le lettere accentate e il tasto Invio si presenta in formato orizzontale stretto. Tuttavia, impostando la lingua italiana sul sistema operativo, i tasti replicheranno la mappatura ISO, rendendo l’ostacolo sormontabile per chi padroneggia la digitazione alla cieca.
Il display TFT integrato e la manopola rotante rappresentano aggiunte altamente funzionali, permettendo il monitoraggio dello stato della batteria, l’ora, il controllo rapido dell’illuminazione RGB o l’inserimento di GIF personalizzate tramite il software EPOMAKER Hub. L’enorme batteria da 8000 mAh garantisce inoltre un’autonomia eccellente, riducendo drasticamente la frequenza di ricarica anche in modalità wireless 2.4GHz.
Dal punto di vista del feedback meccanico, gli switch lineari pre-lubrificati Wisteria V2, leggeri e fluidi (32.8gf), si sposano perfettamente con la struttura a 5 strati, restituendo un suono profondo e “creamy” molto appagante, privo di ping metallici.
Tuttavia, l’analisi empirica impone di evidenziare alcune criticità operative. In primo luogo, l’ergonomia: la tastiera risulta fisiologicamente molto alta e il meccanismo di inclinazione a due stadi offre un angolo piuttosto ridotto (1° – 2°). L’utilizzo del poggiapolsi in silicone fornito in confezione è pressoché obbligatorio per evitare l’affaticamento articolare durante sessioni prolungate. In secondo luogo, il design con switch esposti facilita fisiologicamente l’accumulo di polvere all’interno dei meccanismi. Infine, l’architettura firmware necessita di ulteriore stabilizzazione: alcune unità possono presentare incertezze nella reattività di input in fase di risveglio dalla modalità stand-by (sleep mode), un bug software su cui l’azienda sta fortunatamente lavorando.
Conclusioni
La EPOMAKER Glyph è una tastiera meccanica dal carattere estremamente definito, che esegue un esercizio di stile ammirevole unendo il fascino rétro a feature da top di gamma moderna, come lo schermo TFT e il comparto acustico a 5 strati. Proposta a un prezzo di listino di $139.00, si posiziona in una fascia competitiva.
Se cercate un prodotto sobrio e a basso profilo, non è la tastiera adatta a voi. Rappresenta invece una scelta solida per appassionati, content creator e professionisti che desiderano un elemento di design dominante sulla propria scrivania, un feedback acustico eccellente e un’ampia versatilità di connessione, a patto di scendere a compromessi con un’ergonomia che richiede necessariamente l’uso del poggiapolsi.


Voto: 8.5/10
E voi cosa ne pensate? Avete una tastiera meccanica? Fatecelo sapere nei commenti!
