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Ginny e Georgia 3 – La nostra recensione della terza stagione di Netflix!

Dopo più di 2 anni di assenza, finalmente abbiamo ritrovato Ginny e Georgia proprio nel punto in cui le avevamo lasciate, dato che il 5 Giugno è stata rilasciata su netflix la terza stagione del teen dramma che ci ha fatto sempre appassionare grazie al suo tono leggero e adolescenziale ma che affrontasse anche temi importanti. Noi di Nerd Al Quadrato l’abbiamo visto e siamo qui per dirvi la nostra!

La recensione di “Ginny e Georgia stagione 3” sarà strutturata in queste parti: recensione no-spoiler (per chi vuole un primo parere sulla nuova stagione, ma non l’ha ancora vista), recensione spoiler, analisi del finale, concludendo con l’opinione finale riassuntiva con voto.

Ginny e Georgia 3 - La nostra recensione della  terza stagione di Netflix!
Ginny e Georgia 3

Recensione No-Spoiler di “Ginny e Georgia 3”

La terza stagione di Ginny e Georgia è sicuramente un passo avanti per la serie, riportando a galla numerose tematiche e situazioni importanti, purtroppo non tutte trattate alla perfezione, alcune forzate e trattate frettolosamente, ma che comunque riescono a toccare un target di spettatori adolescenti e non solo! 

Prima di spiegarvi il perchè questa stagione per me sia più che promossa vi voglio avvertire, dicendo che all’interno della stagione possiamo trovare più difetti, di sicuro non parliamo di un ottima stagione nonostante sia già un miglioramento per la serie tv, ma d’adolescente io stesso non posso nascondervi che la serie non mi abbia toccato l’anima e che non mi sia rivisto in un personaggio specifico.

La stagione è per lo più incentrata sul processo che vede Georgia come accusata per l’omicidio di Tom Fuller, nonché il marito di Cynthia, ma noi fan sappiamo già come siano andate davvero le cose e la domanda che ci poniamo per tutta la stagione è: “Georgia riuscirà ad essere assolta dall’accusa e poter stare ancora con Ginny e Austin?”.

Seppur il processo non vanti di soluzioni così originali devo dire che funziona, ci incuriosisce, ci fa sperare sul futuro di Georgia e ci sono delle scene che mi hanno lasciato a bocca aperta, come l’innaspetato colpo di scena nell’episodio 9.

Nonostante questo i dramma che vedono protagonista Ginny non mancano, con le sue migliori amiche Abby, Maxine e Nora. Ma il punto più interessanti per noi spettatori e la difficile relazione con Marcus, ovvero il suo primo amore, le scene tra loro 2 non mancano seppur la loro relazione in alcuni punti non sia scritta benissimo e a tratti non è credibile, sono sicuro che piacerà ai spettatori appassionati delle relazioni complicate e tormentate.

Nonostante sia una stagione relativamente lunga posso dire che non mi ha pesato quasi mai, sono 10 episodi e in totale quasi 10 ore e mezza, detto questo me la sono vista tutta in mendo di 48 ore per quanto mi abbia preso e coinvolto nei drammi dei nostri personaggi.

Ginny e Georgia 3 - La nostra recensione della  terza stagione di Netflix!
Ginny e Georgia 3

Recensione Spoiler di “Ginny e Georgia 3”

Arrivati alla terza stagione di Ginny e Georgia si iniziava a pensare non ci fossero più idee come già si poteva notare nella seconda stagione, eppure questa stagione riesce a sorprenderci continuamente e anche emozionarci per i spettatori più sensibili.

Una cosa che mi ha fatto storcere particolarmente il naso sono le capacità attoriali di Antonia Gentry interprete di Ginny, che non riesce a spiccare nelle scene drammatiche, quando donerebbe ancora più potenza alla serie, come un punto cruciale in cui viene separata da suo fratello Austin, notando che il suo dolore sia solo una forzatura e non gli venga naturale, confronto ad un grandioso Felix Mallard nei panni di Marcus, che riesce a dare una fantastica performance e che mi piacerebbe  vedere in più progetti.

Il personaggio di Marcus come potevamo già vedere dalla seconda stagione si trova in un momento di depressione, di solitudine e di tristezza assoluta, dove preferisce allontanare le persone confronto a tenersele strette, un esempio lampante è quello con la sua relazione con Ginny, l’unica persona che gli sia davvero rimasta accanto ma che preferisce allontanare per non farla soffrire, una cosa che pecca di sceneggiatura in ciò è il fatto che ritornino insieme verso fine della stagione, nonostante lui stia ancora peggio e trovi consolazione solo nell’alcool.

La scena che più mi ha colpito all’interno della stagione si trova nell’ultimo episodio quando ritornando a casa ubriaco, dice alla madre di odiare se stesso, una scena da un climax perfetto e che mi ha fatto salire i brividi a dir poco.

Una nota di merito se la aggiudica sicuramente per il plot twist nel finale dell’episodio 9, dato che fino a quel momento è chiaro che Georgia andrà in prigione e tutte le accise reggeranno, tutto cambia quando a dichiarare in tribunale è Austin, dove  dice di aver visto suo padre uccidere Tom Fuller, un colpo di scena che nessuno avrebbe previsto, forse un po’ forzato ma così geniale per essere inaspettato che non si riesce a non rimanere spiazzati

La maggior parte dei difetti che possiamo notare sono sicuramente nella sceneggiatura, per la coesione narrativa o buchi di trama.

Una cosa che vi infastidirà guardando la puntata finale è la rapida evoluzione di Ginny. Nell’ultimo episodio, la ragazza sensibile e premurosa si trasforma in menefreghista , come si può notare dal suo rapporto con il personaggio di Maxine. Tutto ciò avviene troppo velocemente: infatti, nell’ultima puntata sembra tutto molto sbrigativo. L’unica questione a cui dedica un po’ di tempo è quella di Marcus.

Purtroppo i personaggi nuovi che vengono introdotti non sono necessari, inseriscono più carne al fuoco di quella che c’è già, dato che non sono trattati bene e troppo superflui come il personaggio di Wolfe, che aggiunge problemi alla sceneggiatura e plasma tematiche che poi non vengono trattate nel modo giusto, anche aggiungere il personaggio di Tris non è stato comodo, dato che l’omosessualità femminile era già stata trattata molto bene con il personaggio di Maxine.

Ginny e Georgia 3 - La nostra recensione della  terza stagione di Netflix!
Ginny e Georgia 3

Analisi del finale di “Ginny e Georgia 3”

Nel finale della terza stagione possiamo assistere nuovamente al processo per l’omicidio di Tom Fuller, in cui a testimoniare questa volta è Austin, grazie ad un piano escogitato da Ginny, riesce a fargli dichiarare che è stato suo padre Gill a commettere l’omicidio.

Ginny riesce a convincere suo fratello mostrandogli i lividi sul braccio che gli aveva procurato suo padre. Per manipolare Cinthya, la ricatta di rendere pubblici i filmati delle telecamere del Blue Farm che la riprendono durante un rapporto intimo con Joe, per metterla in cattiva luce, nonostante successivamente venga a sapere che non esistesse nessuna telecamera. Questo porta Ginny ad assomigliare a sua madre Georgia, diventando ciò che aveva paura di diventare. Georgia viene finalmente rilasciata dalla prigione, ma il matrimonio con Paul cade a pezzi e divorziano.

Nel frattempo, la situazione di Marcus peggiora. Viene ricoverato in un centro per affrontare il suo alcolismo e la depressione, ma il legame con Ginny resta confuso, nonostante si siano baciati e lei gli abbia lasciato la poesia d’amore che gli aveva dedicato.

Nella scena conclusiva possiamo vedere Ginny che nota la madre bere del latte direttamente dal cartone, gesto che faceva solamente durante la gravidanza, questo significherebbe che è di nuovo incinta, lasciando aperte domande sul chi possa essere il padre tra Joe e Paul, ma soprattutto, ciò porterà Georgia a commettere crimini, come ha fatto in passato, pur di proteggere il nuovo arrivato?

Ginny e Georgia 3

Opinione finale con voto

La terza stagione di Ginny e Georgia, non spicca per originalità e non propone niente di mai visto, ma intrattiene e fa riflettere, riesce ad essere un buon passo per la serie tv e speriamo che andando avanti si migliori.

La stagione come l’intera serie di riferisce a un target specifico, quello che riguarda gli adolescenti ma riesce a farlo bene, toccando tematiche delicate in cui tanti ragazzi potrebbero rivedersi, nonostante ciò alcune sotto trame sono affrontate in modo frettoloso e che sanno di già visto.

I difetti sono più evidenti nella sceneggiatura , farcita di buchi di trama e forzature narrative, sebbene riesca a funzionare, con qualche scena che colpisce e non lascia indifferenti.

La quarta stagione di Ginny e Georgia è già stata annunciata e noi l’attenderemo con ansia, soprattutto dopo quel finale spiazzante, di cui si potrebbero speculare numerose teorie a riguardo, vedremo se la serie riuscirà a raggiungere un livello ancora più alto.

Voto: 7/10

Voto:

Ginny e Georgia 3

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E voi avete visto “Ginny e Georgia 3”? Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate!

Andrea Bonza

Per me il cinema è un’estensione dell’anima e il luogo in cui mi sento più a casa 🎬. Amo profondamente il cinema di Lars von Trier e non passo giorno senza guardare almeno un film. Vi accompagnerò con recensioni e articoli pieni di passione.

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