Razer Gigantus V2 Espeon & Umbreon Edition – La nostra recensione!
All’interno della nuova collezione Razer dedicata a Espeon e Umbreon, formata da tastiera, mouse e cuffie, non poteva mancare un mousepad pensato per completare esteticamente l’intero setup, e la scelta del produttore è ricaduta sul Razer Gigantus V2, uno dei modelli più semplici della propria gamma per quanto riguarda le funzionalità, ma anche uno dei più interessanti per chi cerca una superficie in tessuto equilibrata, capace di offrire un buon compromesso tra scorrevolezza e controllo.
La Espeon & Umbreon Edition non modifica radicalmente la filosofia del prodotto originale, che rimane quella di un mousepad morbido e tradizionale privo di illuminazione o componenti elettroniche, ma ne trasforma completamente l’aspetto attraverso una grafica dedicata ai due Pokémon di tipo Psico e Buio, rendendolo soprattutto interessante per chi sta costruendo un setup coordinato con gli altri prodotti appartenenti alla stessa collezione.

Essenziale come ci si aspetterebbe
La confezione del Gigantus V2 Espeon & Umbreon Edition riflette perfettamente la natura estremamente semplice del prodotto. All’interno troviamo semplicemente il mousepad arrotolato, senza accessori aggiuntivi o elementi particolarmente elaborati, cosa del resto assolutamente comprensibile considerando che non ci sono componenti elettroniche, cavi o moduli da installare.
Una volta estratto dalla confezione, il tappetino può conservare per qualche tempo una leggera curvatura dovuta al confezionamento, ma la base flessibile tende ad appiattirsi con l’utilizzo e, una volta sistemato correttamente sulla scrivania, il mousepad rimane generalmente stabile senza richiedere particolari accorgimenti.

Espeon e Umbreon conquistano la scrivania
L’aspetto estetico rappresenta inevitabilmente una delle principali ragioni per scegliere questa particolare versione del Gigantus V2. Il mousepad abbandona infatti la classica colorazione prevalentemente nera utilizzata da Razer per adottare una grafica molto più elaborata, costruita intorno ai colori e all’identità visiva di Espeon e Umbreon.
Il risultato è decisamente più appariscente rispetto alla versione standard e funziona particolarmente bene quando viene integrato all’interno di una postazione che comprende anche le altre periferiche della medesima collezione. Il mousepad diventa infatti uno degli elementi più visibili dell’intero setup, contribuendo molto più di quanto potrebbe fare un semplice accessorio secondario.

Sotto questa personalizzazione troviamo comunque la struttura tipica del Gigantus V2, basata su una superficie in tessuto micro-intrecciato accompagnata da una base in schiuma di gomma ad alta densità, pensata per aderire alla scrivania e mantenere la superficie il più possibile uniforme durante l’utilizzo. Lo spessore contribuisce inoltre a rendere il mousepad leggermente più morbido, migliorando il comfort quando il polso o parte dell’avambraccio rimangono appoggiati sulla superficie per periodi prolungati.
Meno convincente è invece l’assenza di bordi cuciti, una caratteristica che permette sicuramente di mantenere un profilo più pulito e di evitare fastidiose cuciture sotto il braccio, ma che può incidere sulla resistenza all’usura nel lunghissimo periodo. Non rappresenta necessariamente un problema nell’utilizzo quotidiano, ma è comunque un dettaglio da considerare soprattutto alla luce del posizionamento premium che queste edizioni su licenza tendono ad avere.

Un buon equilibrio tra velocità e controllo
Il comportamento della superficie rappresenta naturalmente l’aspetto più importante del Gigantus V2 e, da questo punto di vista, Razer propone una soluzione piuttosto equilibrata. Il tessuto non restituisce infatti la sensazione estremamente rapida tipica dei mousepad più orientati alla velocità, ma introduce una quantità di attrito sufficiente a garantire un buon controllo durante le micro-correzioni e nelle fasi in cui è necessario arrestare rapidamente il movimento del mouse.
Questo tipo di impostazione lo rende particolarmente adatto ai giochi competitivi e, più in generale, a chi preferisce una superficie prevedibile piuttosto che eccessivamente scorrevole. Gli spostamenti più ampi rimangono comunque fluidi e non richiedono uno sforzo particolare, mentre nei movimenti più piccoli si percepisce una discreta capacità della superficie di accompagnare il controllo del cursore.

Il Gigantus V2 si presta quindi abbastanza bene a differenti sensibilità, anche se la scelta della dimensione giusta rimane fondamentale. Un giocatore che utilizza DPI bassi e muove prevalentemente il braccio potrebbe trovarsi limitato con il formato Medium, mentre chi utilizza sensibilità intermedie o elevate difficilmente sentirà la necessità di uno spazio significativamente maggiore. Molto convincente risulta anche la stabilità della base, dato che la gomma riesce a mantenere il mousepad sufficientemente fermo anche quando vengono effettuati movimenti rapidi.
La superficie mantiene inoltre un comportamento piuttosto uniforme, elemento particolarmente importante per qualsiasi sensore moderno, perché consente di ottenere una risposta consistente senza differenze evidenti tra le varie zone del tappetino. Non ci troviamo davanti a una soluzione specialistica pensata esclusivamente per l’eSport competitivo, ma a un mousepad estremamente versatile e semplice da utilizzare, qualità che probabilmente rappresenta uno dei principali motivi della longevità di questa linea.

Un ottimo mousepad a metà tra equilibrio ed estetica
Razer Gigantus V2 Espeon & Umbreon Edition: In conclusione, Il Razer Gigantus V2 Espeon & Umbreon Edition non cerca di sorprendere attraverso feature particolari e, in fondo, non ne ha realmente bisogno. La sua qualità principale rimane quella di offrire una superficie affidabile, caratterizzata da un buon equilibrio tra scorrevolezza e controllo, accompagnata da una base stabile e da una struttura sufficientemente morbida per mantenere un buon comfort anche durante sessioni prolungate. Non mancano comunque alcuni aspetti meno convincenti, a partire dall’assenza di bordi cuciti fino alla necessità di scegliere con attenzione le dimensioni più adatte al proprio stile di gioco, soprattutto quando si utilizzano sensibilità molto basse. È però difficile considerare queste mancanze veri e propri difetti, perché il prodotto nasce deliberatamente come un mousepad semplice e tradizionale, e in questa particolare edizione, il principale valore aggiunto è rappresentato dalla personalizzazione dedicata a Espeon e Umbreon, capace di trasformare un accessorio normalmente piuttosto anonimo in uno degli elementi esteticamente più riconoscibili dell’intera postazione. Per chi possiede già le altre periferiche della collezione, il Gigantus V2 rappresenta quindi il naturale completamento del setup, ma per tutti gli altri rimane comunque un mousepad gaming solido e versatile, la cui convenienza dipenderà soprattutto da quanto si apprezza il design Pokémon. – Cristiano Rossetti
Questo prodotto è stato recensito utilizzando un sample di prova allo scopo esplicito di una recensione.

E voi avete provato il Razer Gigantus V2? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!
