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The Bear 5 – La recensione in anteprima dell’ultima stagione!

La quinta stagione della serie prodotta da FX The Bear debutterà stanotte alle 3:00 su Disney+. Noi di NerdAlQuadrato abbiamo visto in anteprima i primi sette episodi (su otto totali) grazie a Disney Italia e siamo quindi qui per dirvi la nostra!

Recensione dei primi sette episodi di The Bear 5

Con la sua stagione conclusiva, The Bear conferma di essere una delle migliori produzioni mai approdate su Disney+, un titolo che può essere affiancato senza esitazioni a serie come Andor o Shōgun (anche se per valutare a pieno quest’ultima è meglio aspettare stagioni future), ma The Bear ha ormai consolidato il proprio posto tra le opere televisive più significative degli ultimi anni.

La forza della serie è sempre rimasta la stessa: la capacità di catturare completamente e continuamente l’attenzione dello spettatore, dove ogni episodio è costruito attorno a una tensione costante che deriva dall’umanità dei personaggi e le relazioni tra loro. Tutto ciò è frutto dell’ottima regia e il lavoro sonoro che c’è dietro, dando un ritmo meraviglioso al tutto.

Sapere di trovarsi di fronte all’ultima stagione amplifica ulteriormente questa sensazione. Per gran parte della visione rimane l’incertezza sul destino dei protagonisti e sul futuro del ristorante, un dubbio che accompagna ogni scelta e imprevisto, imprevisti che vengono rafforzati da una serie che è realmente ambientata ai giorni nostri, con le prime stagioni che parlavano del post-COVID-19 e questa ambientata in una Chicago invasa da continue piogge, che “permettono” l’esistenza di escamotage narrativi per aggiungere problemi da risolvere agli sfortunati protagonisti.

Come nelle stagioni precedenti, il cuore di The Bear rimangono i suoi personaggi. Ogni figura della storia appare credibile e profondamente umana, con la propria fragilità. Ma la cosa realmente migliore dei personaggi sono i rapporti tra essi, come Sydney (Ayo Edibiri) e Carmy (Jeremy Allen White), Marcus (Lionel Boyce) e Luca (Will Poulter) e via dicendo.

La narrazione è centrata su un unico servizio di ristorante, partendo dalla preparazione (dove scadde il timer nel finale della quarta stagione), arrivando al giorno stesso di apertura. Il livello attoriale rimane su un alto livello grazie a praticamente tutto il cast, ma con qualcuno che riesce a farsi notare più di tutti: Ebon Moss-Bachrach, ormai la vera star della serie. Uno dei pochi difetti è stato forse il poco screen time dato negli ultimi episodi a Ayo Edibiri e Liza Colón-Zayas, ma bisogna ancora capire con l’ottavo episodio che non abbiamo ancora visto, come già detto prima.

Qualunque sia l’esito definitivo con l’episodio finale, The Bear ha già dimostrato ancora una volta la propria capacità di raccontare il lavoro, le relazioni umane e la ricerca di un equilibrio personale con una sensibilità rara nella televisione contemporanea. Più che una serie sulla cucina, The Bear è una serie sulle persone, ed è proprio questa sua profonda umanità a renderla una delle opere televisive più belle degli ultimi anni.

Voto: 9-/10


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E voi cosa ne pensate di “The Bear”? Vi è piaciuta la serie? Cosa vi aspettate dalla quinta se non l’avete già vista? Fateci sapere qua sotto nei commenti!

Toorg

Redattore di NerdAlQuadrato con una grande passione per i cinecomics, in particolar modo quelli Marvel. Sono anche appassionato di tanti altri franchise cinematografici e televisivi, musica hip-hop/rap americana e di fumetti occidentali.

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