AzureFilm – La nostra recensione dei filamenti PLA, PETG, LumberLay e ASA dell’azienda!
AzureFilm è un produttore sloveno di filamenti per la stampa 3D con oltre trent’anni di esperienza nel settore della plastica. Nata come realtà artigianale e cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nel panorama europeo, l’azienda ha costruito la propria reputazione su una filosofia chiara: qualità accessibile, produzione interna e attenzione crescente alla sostenibilità. Il catalogo di AzureFilm spazia dai classici PLA agli filamenti ingegneristici più esigenti, passando per materiali speciali come i filamenti a base di legno, e la varietà del loro range riflette la volontà di coprire ogni segmento del mercato, dal maker alle prime armi al professionista che richiede prestazioni elevate.
In questa recensione abbiamo potuto mettere alla prova cinque filamenti fornitici gentilmente dall’azienda (tutti testati con una Anycubic Kobra X), e rappresentativi di altrettante categorie del catalogo AzureFilm: l’ASA Prime, il LumberLay, il PETG Hyper Speed, il PLA Original e infine il PLA Matte HS. A completare il quadro c’è la Master Spool, la bobina riutilizzabile proprietaria di AzureFilm che costituisce uno degli elementi più interessanti dell’ecosistema del brand.

ASA Prime
L’ASA è da sempre considerato uno dei materiali più completi per le applicazioni esterne, dato che resiste ai raggi UV, sopporta gli sbalzi termici, tiene bene all’umidità e all’impatto. Il problema è che stamparlo bene è storicamente un’impresa: il warping è un nemico ostico, l’adesione tra i layer non sempre è uniforme, e qualsiasi corrente d’aria durante la stampa può compromettere il risultato. L’ASA Prime di AzureFilm nasce proprio per affrontare questi limiti, promettendo una formulazione avanzata rispetto all’ASA tradizionale.
Rispetto all’ASA classico, che normalmente richiede temperature elevate e condizioni ambientali controllate, l’ASA Prime si rivela sensibilmente più permissivo. L’azienda consiglia l’uso di una stampante chiusa o di un enclosure, ma ammette che il materiale può essere utilizzato anche senza, a patto di proteggere il volume di stampa dalle correnti d’aria. Nelle nostre prove senza enclosure, il comportamento del filamento è stato esemplare, tra zero warping, primo layer solido e omogeneo, e un’aderenza al piatto impeccabile fin dalla prima stampa.

Il punto di forza dichiarato (e confermato da noi sul campo) è l’adesione tra i layer, che grazie alla formulazione rinforzata dell’ASA Prime garantisce una coesione intercamere nettamente superiore a quella dei prodotti standard, con conseguente riduzione delle cricche e miglioramento della resistenza strutturale complessiva. Questo si traduce in pezzi finiti che reggono sollecitazioni meccaniche che normalmente metterebbero in difficoltà un ASA convenzionale. La resistenza agli impatti è alta, e la resistenza al calore permette di utilizzare i pezzi stampati in ambienti che superano i 90°C, una soglia impensabile per il PLA e superiore a quella del PETG.
Dal punto di vista della velocità di stampa, l’ASA Prime si distingue positivamente anche in questo ambito. Nelle nostre prove a 200–250 mm/s, la qualità delle superfici si è mantenuta eccellente, con layer definiti e una finitura lucida tipica degli ASA di buona qualità. Il nero è denso, coprente, senza colature o striature. Sul piano del post-processing, è possibile levigare i pezzi con acetone per ottenere una finitura ancora più liscia, esattamente come si farebbe con l’ABS. La nostra unica raccomandazione è quella di conservarlo in un ambiente secco con silica gel, poiché come tutti gli ASA assorbe umidità nel tempo.

LumberLay
Il LumberLay è uno dei prodotti più peculiari del catalogo AzureFilm e, in un certo senso, uno dei più coraggiosi, dato che portare fibra di legno reale all’interno di un filamento per la stampa 3D è una sfida tecnica non banale, e il risultato finale è un materiale che merita di essere valutato con criteri diversi rispetto ai filamenti convenzionali. La variante Cork, che prende il nome dal sughero e si caratterizza per una tonalità di marrone scuro e caldo, è a nostro parere la più evocativa dell’intera gamma LumberLay, con una resa estetica che ricorda davvero la corteccia e i materiali naturali.
La composizione è basata sul 40% di legno riciclato e il 60% di PLA. Questa miscela conferisce al filamento caratteristiche fisiche molto simili al legno reale, sia a livello tattile che visivo. I pezzi stampati hanno una superficie rugosa e porosa, leggermente più pesante e opaca rispetto a un PLA puro, con una texture che non ha bisogno di post-processing per sembrare naturale. Da notare l’odore durante la stampa, molto caratteristico, con sentori di legno bruciato, esattamente come ci si aspetterebbe.

La temperatura di estrusione si colloca tra i 200 e i 230°C, con il piatto a 60°C. Fin qui, nulla di particolarmente diverso da un PLA standard, ma le differenze iniziano a manifestarsi quando si parla di ugello e velocità. AzureFilm raccomanda esplicitamente un ugello resistente all’abrasione di almeno 0,6 mm, dato che una bocca troppo stretta è destinata a intasarsi. L’ugello da 0,4 mm (da noi testato) è tecnicamente utilizzabile, ma a rischio costante di ostruzione, e quello da 0,2 mm è categoricamente incompatibile.
Il LumberLay, inoltre, non è un filamento ad alta velocità, e per ottenere risultati soddisfacenti è necessario stampare lentamente, il che significa tipicamente tra i 30 e i 50 mm/s. Velocità superiori rischiano di aumentare il pericolo di intasamento e degradano la qualità superficiale, vanificando il principale pregio estetico del materiale. Un aspetto da non trascurare è l’igroscopicità, dato che il legno nel filamento assorbe umidità in modo significativo, e stampare con il materiale bagnato produce bolle nei layer e superfici irregolari.

Le proprietà meccaniche sono quelle attese da un PLA composito leggermente degradato dalla presenza delle fibre, con la resistenza che è inferiore a quella di un PLA puro, con maggiore fragilità strutturale. Il LumberLay non è adatto ad applicazioni che richiedono resistenza meccanica, e non è pensato per questo. Il suo campo d’azione ideale è la stampa di oggetti decorativi, sculture, complementi d’arredo, oggetti di scena e prototipi a vocazione estetica.
In questo ambito, il risultato è davvero sorprendente, e la variante Cork in particolare produce pezzi che, al tatto e alla vista, sembrano davvero intagliati nel legno. Un materiale di nicchia, certamente, ma con una proposta di valore unica.

PETG Hyper Speed
Il PETG è spesso definito il filamento perfetto per chi vuole qualcosa di più del PLA senza addentrarsi nei meandri dei materiali tecnici. Unisce la facilità di stampa del PLA con la durabilità e la resistenza termica dell’ABS, senza i problemi di warping di quest’ultimo. Il PETG Hyper Speed di AzureFilm introduce nella denominazione un elemento che fino a poco tempo fa sembrava contraddittorio: la velocità.
Le specifiche di stampa sono solide e ben consolidate, con una temperatura di estrusione tra 220 e 240°C, e piatto a 80°C. Il colore nero da noi testato ha una colorazione profonda e omogenea, con una finitura semi-lucida che mette in evidenza la qualità superficiale delle stampe. L’adesione tra i layer è ottima, e il materiale mostra una certa flessibilità elastica che lo rende resistente agli urti senza essere fragile come il PLA.

Un punto di attenzione è il classico tallone d’Achille del PETG, lo stringing. Il PETG è noto per la sua tendenza a lasciare fili sottili durante i movimenti dell’estrusore, e il PETG Hyper Speed non fa eccezione. La soluzione passa attraverso un’accurata calibrazione della retrazione e una temperatura di estrusione non troppo alta. Anche il raffreddamento gioca un ruolo, dato che un flusso d’aria di raffreddamento eccessivo può compromettere l’adesione tra i layer, mentre uno troppo ridotto favorisce stringing e blobbing.
Per chi vuole sfruttare al massimo le velocità dichiarate, AzureFilm ha messo a disposizione profili slicer ottimizzati per diversi modelli di stampante, e la loro strategia raccomandata è quella di massimizzare la velocità di infill mantenendo le pareti interne ed esterne a velocità più conservative per garantire una finitura uniforme. Nel complesso, è un materiale versatile, affidabile e ora anche veloce, ed è difficile chiedere di più da un PETG.

PLA Original
Se esiste un filamento universale per la stampa 3D, quel filamento è il PLA. Economico, biodegradabile, facile da stampare, privo di fumi nocivi e disponibile in una gamma pressoché infinita di colori. Il PLA Original di AzureFilm è la versione più elementare e diretta di questo classico, pensata per fornire prestazioni affidabili e costanti a chiunque, dal principiante assoluto al maker esperto che ha bisogno di un materiale senza sorprese.
La temperatura di estrusione raccomandata è tra i 200 e i 230°C, con piano di stampa facoltativo ma consigliato a 50–60°C. Il PLA è uno dei pochi materiali che non richiede necessariamente un piano riscaldato, il che lo rende compatibile con praticamente qualsiasi stampante 3D FDM sul mercato, anche le più economiche, mentre la velocità di stampa è quella tipica di un PLA standard.

Il colore bianco è forse il più neutrale e versatile di tutto il range. Il bianco AzureFilm è un bianco pieno, opaco nella sua versione standard, che lo rende adatto a prototipi, pezzi da verniciare e oggetti decorativi. L’adesione tra i layer è buona, e la tolleranza dimensionale del filamento garantisce un flusso omogeneo senza variazioni di diametro che potrebbero causare problemi. I limiti del PLA Original sono quelli tipici della categoria, tra cui la resistenza termica ridotta e la fragilità. La natura biodegradabile, pur essendo un vantaggio ecologico in linea di principio, implica però anche una certa sensibilità all’umidità durante lo stoccaggio.
In compenso, il PLA Original è uno dei materiali più semplici da correggere in caso di problemi, dato che la calibrazione del piatto è immediata, i layer sono facili da vedere e i difetti si identificano rapidamente. Per chi stampa modelli decorativi, prototipi, oggetti di scena, contenitori e tutto ciò che non richiede resistenza meccanica o termica elevata, il PLA Original di AzureFilm è una scelta solida e senza fronzoli.

PLA Matte HS
Il PLA Matte HS è probabilmente il prodotto più interessante dei cinque in termini di proposta di valore: riesce a combinare in modo convincente tre attributi che raramente coesistono nello stesso filamento, come facilità di stampa, velocità elevata e finitura opaca di alta qualità. Il colore Creamstone, un beige caldo e desaturato con lievi venature crema, si posiziona esteticamente tra il bianco e il sabbia, con un carattere morbido e sofisticato che si presta a oggetti di design, modelli architettonici e complementi d’arredo.
La caratteristica principale del PLA Matte HS è la sua superficie opaca, che svolge una funzione pratica oltre che estetica: nasconde le layer lines in modo molto più efficace di un PLA lucido standard. Questo è particolarmente prezioso per chi non vuole passare ore di post-processing a levigare i pezzi. Le layer lines non scompaiono, ma vengono visivamente assorbite dalla texture opaca della superficie, rendendo il pezzo finito molto più presentabile anche a bassa risoluzione di layer. L’effetto è amplificato su superfici curve e gradieni graduali, dove la differenza rispetto a un PLA lucido è netta.

Le temperature di stampa sono più ampie rispetto al PLA standard, con un range tra 205 e 255°C, con il piano a 50–60°C. Questa finestra termica più estesa non è casuale, ma è pensata per supportare le alte velocità di stampa che il materiale è in grado di reggere, ed è qui che il PLA Matte HS di AzureFilm si distingue davvero. Nelle prove condotte, il materiale si è comportato in modo eccellente, mantenendo la finitura opaca intatta e senza evidenziare problemi stringing eccessivo. L’adesione al piatto è ottima, addirittura superiore a quella del PLA standard.
Il colore Creamstone, in particolare, esalta la finitura opaca del filamento in modo convincente, grazie alla tonalità neutra e calda chr valorizza ogni oggetto senza sovrastarlo, rendendolo adatto sia a prototipi che a pezzi finiti destinati a spazi domestici o commerciali. Le proprietà meccaniche rimangono quelle tipiche del PLA, ma la velocità di stampa e la qualità della finitura lo rendono uno dei PLA più completi e versatili del catalogo AzureFilm.

La Master Spool
Parlare dei filamenti AzureFilm senza menzionare la Master Spool sarebbe ingiusto. La bobina riutilizzabile proprietaria del brand rappresenta uno degli elementi più lungimiranti e coerenti dell’ecosistema AzureFilm, una risposta concreta al problema dello spreco di plastica e carta che affligge il settore della stampa 3D, dato che ogni filamento venduto su bobina tradizionale genera un involucro di plastica o carta che nella stragrande maggioranza dei casi finisce in discarica.
La Master Spool è composta da due dischi rimovibili prodotti tramite stampaggio ad iniezione, che si agganciano ai refill AzureFilm (filamenti venduti senza bobina). L’assemblaggio è molto intuitivo, si inseriscono i dischi ai lati del refill, si rimuovono le strisce di sicurezza, e la bobina è pronta per essere montata sulla stampante esattamente come una bobina tradizionale.

Le caratteristiche meccaniche della Master Spool sono ben pensate, con tre pin laterali che bloccano il filamento durante lo stoccaggio, prevenendo grovigli e incroci indesiderati, un foro rettangolare che facilita la chiusura sicura della bobina e la presenza di una scala visiva permette di stimare facilmente il filamento rimasto senza pesare la bobina. La compatibilità con la maggior parte delle stampanti FDM è garantita, e la Spool è compatibile anche con sistemi di essiccazione come l’Ace 2 Pro di Anycubic o l’AMS di BambuLab.
Dal punto di vista economico, il sistema ha senso, perchè i refill costano meno delle bobine standard a parità di materiale, e l’investimento iniziale nella Master Spool si ammortizza rapidamente, specialmente per chi stampa con continuità e acquista filamento su base regolare. L’unica critica che possiamo muovere riguarda la solidità del collegamento tra i due dischi, che in alcune configurazioni può risultare meno rigido del desiderato. Un dettaglio che AzureFilm potrebbe migliorare in future versioni, ma che non compromette l’utilità complessiva del sistema. La Master Spool è, ad oggi, uno dei sistemi di bobina riutilizzabile meglio implementati tra quelli disponibili sul mercato consumer.

Conclusione e Voto
AzureFilm: In conclusione, AzureFilm si conferma un produttore serio e coerente, capace di coprire con competenza un'ampia fascia del mercato dei filamenti FDM. La gamma di filamenti analizzati in questa recensione restituisce un ritratto variegato ma sostanzialmente positivo, con ogni filamento che ha una proposta di valore chiara, specifiche ben comunicate e, soprattutto, prestazioni reali allineate alle dichiarazioni del produttore, cosa che nel settore dei filamenti non è sempre scontata. L'ASA Prime è il prodotto più impressionante del lotto, dato che risolve in modo convincente i problemi storici dell'ASA e apre le applicazioni outdoor a una platea molto più ampia di utenti. Il PETG Hyper Speed è una soluzione matura e versatile, che si è guadagnata la ridenominazione "Hyper Speed" sul campo, non solo sulla carta, mentre il PLA Matte HS è una piacevole sorpresa per chi cerca estetica senza rinunciare alla velocità. Il PLA Original è il punto di partenza giusto, senza pretese e senza delusioni, invece il LumberLay è un prodotto di nicchia con un fascino genuino, a patto di accettarne i vincoli e di approcciarlo con la giusta mentalità. La Master Spool merita una menzione speciale, ed è il tipo di infrastruttura che, nel lungo periodo, può fare la differenza tra un brand che si percepisce come un semplice fornitore di materiali e uno che si costruisce una comunità di utenti fidelizzati. – Cristiano Rossetti
Questo prodotto è stato recensito utilizzando un sample di prova allo scopo esplicito di una recensione.

E voi avete mai provato i filamenti AzureFilm? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!
