Lanterns – 6 dettagli che non hai notato nel secondo episodio della serie TV del DCU!
È stato da poco rilasciato il secondo episodio di ‘Lanterns’, la nuovissima serie del DCU di James Gunn su HBO Max. In occasione del suo debutto, noi di NerdAlQuadrato abbiamo pensato di parlarvi di 6 dettagli presenti nella puntata!
⚠️ ATTENZIONE: ALLERTA SPOILER SU “LANTERNS” ⚠️
La prima puntata dello show ha battuto ogni record per i DC Studios, diventando una delle serie di HBO più viste della storia. Inoltre, è stata anche decisamente importante per la costruzione della storia delle Lanterne Verdi nel DCU, svelandoci un futuro poco luminoso per Hal Jordan, che nel 2026 è stato apparentemente ucciso da una minaccia sconosciuta. Ci resta ancora molto da scoprire in ‘Lanterns’, perciò non perdiamo altro tempo!

1. Un costrutto particolare
All’inizio dell’episodio, tentando di volare per la prima volta con l’Anello del Potere, John Stewart crea accidentalmente un costrutto di un uccellino. La cosa particolare è che il costrutto rimane intatto anche quando John restituisce l’anello al suo mentore, mantenendolo intatto con la sua forza di volontà. Come se non bastasse, quando l’allievo si allontana notevolmente da Hal Jordan, l’uccellino rimane “in vita” (per quanto non sia davvero un essere vivente). Questo dimostra che, pur non avendo ancora imparato a utilizzare appieno il potere delle Lanterne, John ha una forza di volontà che sorprende addirittura Hal.

2. Coast City esiste nel DCU
Sempre all’inizio della puntata, quando Hal realizza che il suo anello si sta scaricando, incarica John di recarsi a casa sua, a Coast City, per recuperare la lanterna di ricarica. Coast City è l’iconico luogo in cui opera Lanterna Verde all’interno dei fumetti, mentre la casa di Hal, che vediamo nell’episodio, gli è stata apparentemente donata da un civile che ha salvato. Tuttavia, Hal esita chiaramente a stabilirsi in un luogo, dato che l’abitazione è praticamente nuova e vuota.
Tuttavia, tra le foto presenti, notiamo che Hal ha incontrato il cast della saga di Harry Potter (per questo, per lui, è importante che un essere umano conosca quei personaggi), due presidenti degli Stati Uniti (George Bush e Barack Obama) e Papa Benedetto XVI, confermando che Lanterna Verde è stata una vera e propria celebrità e figura diplomatica nel corso degli anni. Ciò conferisce anche un tono realistico al DCU, nonostante si tratti di un mondo diverso dal nostro.

3. Mogo non socializza
Per aprire la cassaforte in cui si trova la lanterna di ricarica, Hal Jordan rivela che la password è “Mogo non socializza”. Innanzitutto, Mogo è uno dei membri più particolari del Corpo delle Lanterne, e si tratta di un intero pianeta vivente estremamente potente. Il suo debutto avvenne proprio in una storia scritta da Alan Moore con quel titolo, dato che il personaggio evita di entrare in contatto diretto con altri esseri per non danneggiarli con la sua gravità.

4. Gli universi tasca continuano
La lanterna di ricarica si trova all’interno di un universo tasca, un concetto che abbiamo già ampiamente esplorato nel corso del DCU. La seconda stagione di ‘Peacemaker‘ si basava quasi interamente sugli universi tasca e il loro utilizzo per viaggiare in altre dimensioni, tra le quali l’importante Salvation. In ‘Superman‘, Lex Luthor ha utilizzato un universo tasca come prigione e ha quasi distrutto Metropolis a causa della sua espansione, perciò è interessante sapere che anche le Lanterne Verdi utilizzano questa tecnologia.

5. Gotham City viene menzionata ancora
Lo sceriffo Kerry rivela di provenire da Gotham City, l’iconica città di Batman, nonostante il Cavaliere Oscuro sia ancora lontano all’interno del DCU. In più progetti è stata menzionata la sua città, e la sagoma dell’eroe è apparsa in ‘Creature Commandos‘, ma non abbiamo ancora certezze per quanto riguarda il suo vero e proprio debutto in live-action. Sapendo che Hal Jordan è in attività da ben prima che Batman iniziasse la sua crociata, possiamo anche presupporre che nel 2016 il supereroe fosse già in attività.

6. Sinestro è arrivato
Alla fine della puntata, Hal si reca in una prigione spaziale per parlare con il suo mentore, nientemeno che Sinestro. Sappiamo che il suo ex amico aveva intentato una rivolta contro i Guardiani dell’Universo intorno al periodo in cui anche Hal iniziò a non rispettare i suoi doveri da Lanterna Verde (2006 circa). Sembra esserci un vero e proprio complotto nel Corpo, perché mentre Hal dubita dei Guardiani, anche loro non sono certi di potersi fidare di lui. E Sinestro, nel finale, gli chiede proprio di parlare di John Stewart, descritto come il suo problema più grande, anche maggiore dei Manhunters.

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