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Late Night with the Devil – La nostra recensione! (2024)

Negli ultimi mesi, nelle sale statunitensi, un nuovo film horror ha spopolato tra gli appassionati del genere, più precisamente per gli amanti dei found-footage. Non aspettatevi un The Blair Witch Project, un Rec o un Creep, perché questa pellicola diretta magistralmente dai fratelli Cairnes, ci immerge in un’oscura notte degli anni ’70, dove uno show televisivo si trasforma in un incubo vivente citando e omaggiando L’esorcista: sto parlando di Late Night with the Devil e noi di Nerd Al Quadrato siamo qui per darvi la nostra opinione.

La recensione di Late Night with the Devil sarà strutturata in queste parti: recensione no-spoiler (per chi vuole un primo parere sul film, ma non l’ha ancora visto), recensione spoiler e concludendo con l’opinione finale riassuntiva.

Late Night with the Devil | David Dastmalchian

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Recensione No-Spoiler di Late Night with the Devil

Ben prima di recuperare questo gioiellino, la mia curiosità per l’annuncio di un found-footage con un ambience da Talk Show era molto alta. Poi è arrivato l’annuncio del casting di David Dastmalchian, un attore secondo me sottovalutatissimo, e mi ha riempito di gioia. Infine è arrivato il trailer, che a causa della sua fotografia, delle sue musiche, delle sue scenografie e della sua regia mi ha fatto rischiare l’infarto dall’emozione. Ma si sa, l’attesa aumenta il desiderio…e per questa chicca ne vale assolutamente la pena. 

Ma di cosa parla Late Night with the Devil? Per spiegarlo meglio mi collego al prologo della pellicola: il film si apre con un’introduzione documentaristica che introduce a noi “doppi” spettatori il ritrovamento della registrazione di una puntata speciale del Talk Show notturno “Night Owls”, avvolta nel mistero a causa di eventi inspiegabili di cui verremo a conoscenza durante tutto lo svolgimento del film. Il narratore del breve documentario ci fornisce inoltre una sintesi sul personaggio di Jack Delroy, un conduttore che, dopo una pausa durante un periodo difficile, è tornato a dirigere il suo Talk Show.

Il problema è che ora gli ascolti sono bassi e la concorrenza è in cima alla classifica, quindi l’unico modo per salvare la produzione è quello di scommettere il tutto e per tutto nello speciale di Halloween, ed è quello che fa Jack, invitando un medium, un ex-mago, una parapsicologa e la sua inquietante e sinistra paziente: una giovane bambina di nome Lilly.

Late Night with the Devil | David Dastmalchian

Da qui in poi, come dei comuni spettatori seduti sul divano in un lunedì sera, assisteremo agli eventi che porteranno questa puntata ad esser ricordata per aver sconvolto una nazione intera.

La trama può sembrare semplice, ma riesce a dare molte visioni del film perché, pur essendo un horror, tocca più temi di quanto mi sarei aspettato e servono anche per far ingranare questa pellicola (che per alcuni potrebbe tardare come ritmo, a me personalmente no). Anche se sembra avere dei buchi di trama e dei cliché tipici, in realtà la pellicola fornisce tutti gli elementi per capirla al meglio, seppur alcuni evidenziati davvero poco. Ma ve ne parleremo meglio nella parte spoiler

Dopo una premessa che spero abbia stuzzicato i vostri gusti, è giusto chiarire come mai io abbia trovato questo film di una bellezza raffinata. Procedo col dire che, pur con un budget ridotto, i fratelli Cairnes hanno lavorato magistralmente con la propria troupe per ricreare perfettamente le scenografie, i movimenti di camera, l’audio e quella strana aura inquietante dei Talk Show notturni. 

In un’intervista hanno persino raccontato di quanto fossero tentati di girare con le telecamere vintage dell’epoca ma che, per questioni di budget, non siano riusciti a realizzarlo. Se non l’avessi letta non me ne sarei mai accorto da quanto sono riusciti a simulare bene la “patina vintage” che regalavano i televisori a tubo catodico. Le genialità non si fermano solo con la fotografia, anzi, proseguono nella struttura intera del film che segue i tempi e i ritmi tradizionali dei talk show, con la band personale che suona e reagisce insieme al conduttore, la spalla, gli ospiti, i dibattiti, molti momenti che non posso spoilerare e…perfino le pubblicità!

Queste ultime costruite in modo ingegnoso in quanto, ad ogni intervallo pubblicitario, distogliamo lo sguardo dal nastro originale in 4:3 della trasmissione e assistiamo a riprese inedite registrate dietro le quinte, mostrandoci quindi tutti i lati nascosti della produzione, le doppie facce dei personaggi e la tensione che sale. Stringo la mano al fratello che ha proposto per primo questa idea stupenda.

Grazie alla genialità dei registi e ad un incredibile cast, Late Night with the Devil si è assicurato il successo sia al botteghino che tra i critici, portando nelle sale americane (sperando un giorno anche in quelle italiane) una pellicola che per moltissimi resta una delle migliori chicche nel panorama horror degli ultimi anni.

Voto: 8/10

Late Night with the Devil | David Dastmalchian, Ingrid Torelli, Laura Gordon

Recensione Spoiler di Late Night with the Devil

Ora che siamo nella parte spoiler posso finalmente dirlo: SE LILLY PROVAVA ANCORA A GUARDARE LE TELECAMERE IN QUEL MODO, FACEVO CHIUDERE IO STESSO LA TRASMISSIONE.

Parlando seriamente, il film eccelle (oltre che per tutti gli aspetti elencati prima) anche per la recitazione di ogni singolo attore che rende memorabile la costruzione “stereotipata solo per metà” (e per questo funziona) dei personaggi.

Si possono citare il medium che prima recitava la sua parte e dopo entra in contatto (probabilmente per la prima volta) con un vero spirito, morendo di conseguenza; l’ex-mago che cerca di confutare qualsiasi cosa e che alla fine quasi si mette ad adorare l’entità ultraterrena; la spalla di Jack, Gus, che gioca la parte del buffone e che verrà ucciso ironicamente proprio facendo riferimento ad una sua battuta.

O ancora Lilly, la tipica bambina posseduta con la regola del “più è graziosa, più sai che enormi tragedie soccomberanno da lì a poco” e con la fantastica partecipazione dello spirito Mr. Wriggles, un demone che inseritosi dentro di lei dopo dei riti satanici compiuti dalla setta D’Abo sulla ragazzina; e poi Jack e Madeleine, una bellissima e celebre coppia, distrutta poi dal cancro di lei che ha portato la sua morte, la tristezza di moltissimi spettatori e l’uscita momentanea dai riflettori di Jack.

Late Night with the Devil | David Dastmalchian

Voglio soffermarmi proprio su quest’ultimo avvenimento, in quanto si collega alla principale fonte di informazioni che abbiamo avuto sotto il naso per tutto l’arco del film: il documentario iniziale, e tenetelo bene a mente. Se a primo impatto poteva passare per un semplice prologo, in realtà ci fornisce tutti i dati per teorizzare (e quindi aspettatevi tanti “forse” e tanti “probabilmente”) le risposte per alcune domande: da Mr. Wriggles che parla a Jack riguardo agli “alberi alti”, al cancro di Madeleine, sino al trip psichedelico finale

Quello che infatti ci viene fornito nella decina di minuti iniziali è un filo invisibile che collega molti aspetti del film: Jack Delroy scopriamo essere membro regolare di un esclusivo campo californiano per celebrità, “The Grove”, dove vengono inoltre consumati riti e cerimonie religiose altamente discutibili. Una delle chiavi di lettura del film teorizza che Jack abbia stretto un “patto col diavolo” durante una di queste cerimonie per assicurarsi il successo dello show…ma quando si stringe un’alleanza con uno spirito è sempre previsto il dono di un anima. In questo caso, è quella di sua moglie, che viene lentamente divorata dal cancro.

Scopriamo in seguito che il gruppo religioso di “The Grove” è collegato alla setta D’Abo e che quindi il demone con cui Jack ha stretto un patto potrebbe essere lo stesso che possiede Lilly. A rafforzare la tesi, Mr. Wriggles dice a Jack di essersi incontrati la prima volta dagli “alberi alti”, ovvero dalle sequoie del campo californiano visibili nel documentario iniziale

Tutto inizia a tornare. Il film si conclude con un trip finale che può rappresentare metaforicamente “l’inferno di Jack”, una versione inquietante del suo show dove rivive momenti del suo passato (ancora una volta, presentati la prima volta nel documentario iniziale) e dove commette l’omicidio di sua moglie con un pugnale da rituale della setta D’Abo

Late Night with the Devil | David Dastmalchian

Questa visione inquietante nel finale potrebbe essersi scatenata dopo che Jack è entrato in contatto con Mr. Wriggles verso la fine della trasmissione, come per chiudere un cerchio. Cerco di spiegarmi meglio: Jack vuole il successo, mentre il demone si è preso l’anima di sua moglie,quindi il patto potrebbe essersi concluso quella notte dato che Jack ha raggiunto un numero spropositato di ascolti. So che i patti col diavolo non dovrebbero venire sciolti così facilmente, ma non lo possiamo sapere con certezza.

Quindi, facendo ora un complicato giro di parole, Mr. Wriggles per chiudere definitivamente il cerchio di patti sia con Lilly che con Jack, fa compiere al conduttore il falso omicidio di Madeleine, facendogli uccidere in realtà la ragazzina e farla separare per sempre dal demone, lasciandolo libero. Quest’ultima sequenza simboleggia secondo me il concetto di un’illusione che viene abbandonata: sia l’illusione del successo di Jack che l’illusione della realtà rappresentata in televisione. Che complicatezza. 

E così il cerchio di Late Night with the Devil si chiude, quindi è fatto, “so it’s done”. Che strana frase eh? In effetti quest’ultima espressione che appare nell’inquadratura finale (e rafforza quindi la teoria del cerchio che si chiude) potrebbe risultare fuori luogo. Ovviamente sapete che non si tratta di un caso. Quella frase la ripete il capo della setta da cui proviene Mr. Wriggles, Szandor D’Abo. E indovinate dove la si sente dire per la prima e unica volta? Proprio nel documentario iniziale

Late Night with the Devil | David Dastmalchian, Georgina Haig

Opinione finale con voto

Dopo questa conclusione molto criptica, non mi resta che invitarvi a pregare con me per l’arrivo di Late Night with the Devil anche da noi in Italia per godere tutti insieme della visione di un grande horror found-footage e di un grande film

Voto: 8/10

Late Night with the Devil

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E voi lo attendete?

Ward

Nel tempo libero recito il ruolo di critico cinematografico per NerdAlQuadrato. Attore di teatro, doppiatore, nerd a 359° ma soprattutto, fin da bambino, amante del cinema. Sono onnivoro di generi, è facile accontentarmi ma difficile farmi cambiare idea da quanto son testardo. L'egocentrismo del cinefilo alla fine presuppone che abbiam ragione su tutto. P.S. Non son cristiano, ma le sceneggiature di Tarantino son la mia Bibbia.

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