Nessun Dolore – Gianni Amelio torna al cinema con Alessandro Borghi!
“Nessun Dolore” di Gianni Amelio è l’ultima fatica di uno dei registi più importanti del nostro paese, il quale stavolta affronta il tema degli immigrati, come già aveva fatto con “Lamerica”, ma aggiornando il discorso ai nostri giorni. Nel cast: Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastrandrea. Noi di Nerd Al Quadrato l’abbiamo visto in anteprima a Venezia 83 e siamo qui per dirvi la nostra!
La recensione di “Nessun Dolore” sarà strutturata in queste parti: recensione no-spoiler (per chi vuole un primo parere sul film, ma non l’ha ancora visto) e opinione finale riassuntiva.

Recensione No-Spoiler di “Nessun Dolore”
La vita di Davide viene sconvolta da un tragico evento, involontariamente causato da lui stesso. Questo fatto dirompente spinge Davide, devastato dal senso di colpa, a intraprendere una serie di azioni apparentemente irragionevoli che lo porteranno a pagare delle gravi conseguenze. Grazie anche al forte legame affettivo con Elsa, Davide forse riuscirà a ritrovare una serenità inaspettata.
C’era grande attesa per il nuovo film di Gianni Amelio, dopo l’ultimo, e parecchio discusso, “Campo di Battaglia”. Affrontare la tematica degli immigrati in dei tempi così delicati per il nostro Paese e il resto d’Europa è una scelta sicuramente coraggiosa e intelligente da parte di un autore come Amelio.
Tutte queste buone premesse, però, in “Nessun Dolore” crollano fin dall’inizio, con un incipit sì interessante, ma che, fin dall’inizio, fa storcere il naso per una produzione che sembra andare al risparmio in un buon lavoro di fotografia, una direzione degli attori blanda e uno sviluppo della vicenda inesistente. Fra i tanti problemi di “Nessun Dolore” quello, probabilmente, più grosso riguarda proprio lo sviluppo del suo soggetto: ad ogni situazione che avviene se ne aggiungono altre che non fanno altro che appesantire la storia, riempendola di situazioni e personaggi che non hanno una conclusione e scene che non riescono ad avere un impatto emotivo realmente coinvolgente.
Alessandro Borghi e Valeria Golino sembrano come dei personaggi in cerca d’autore, anche se quello che manca in “Nessun Dolore” è una direzione chiara: che posizioni prendere e che tipo di messaggio si vuole trasmettere allo spettatore? Amelio tentenna, infila tutto quello che può, riuscendo pochissime volte a inserire qualcosa di vagamente interessante: resta tutto una nuvola destinata a scomparire e non riuscire mai a prendere una forma effettiva.
Il film si potrebbe definire paradossale; più volte prova a dirti qualcosa, più te lo ribadirà in maniera sempre più confusa, macchiettistica e ai limiti dell’imbarazzo. In particolare la sequenza finale che chiude il film, è quello che uccide definitivamente l’opera di Amelio: nessuna sotto trama viene chiusa a dovere, tutto viene soltanto accennato e si tenta una lettura meta cinematografica che diventa quasi parodistica rispetto a tutto quello che abbiamo visto fino a quel punto.
Voto: 1/10

Opinione finale con voto
“Nessun Dolore“ è il tanto atteso ritorno di uno dei maestri più importanti del cinema italiano, un autore capace di regalarci dei grandi capolavori come “Il ladro di bambini” o “Così ridevano”; quindi, è un grande dispiciaciere che un regista così bravo e talentuoso sia finito a lavorare su un prodotto povero (o troppo pieno) di contenuti, senza una reale direzione e con una sorta di grande incapacità di sapere realmente cosa voglia dire fino in fondo.
Alessandro Borghi e Valeria Golino non riescono a salvare la situazione, con due delle loro interpretazioni più sottotono e più dimenticabili delle loro carriere. Unica nota d’eccezione: il personaggio di Valerio Mastrandrea, il quale riesce a regalare le uniche note di vitalità in un progetto che vorrebbe esserne pieno, ma così non è, purtroppo.
Voto: 1/10

E voi vedrete “Nessun Dolore”? Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate!
