IL FRANCHISE DI STAR WARS NECESSITA DI IMPARARE ALCUNE COSE DAI SUCCESSI DEL COMIC-CON MARVEL (2022)

Ormai è passata più di una settimana dalle varie presentazioni da parte dei Marvel Studios al SDCC 2022 e a differenza di Star Wars, hanno reso i fan molto entusiasti senza riuscire a stabilizzarsi. Anche se, tutto questo è concesso perché la casa cinematografica ha dato tre anni pieni di intrattenimento. Ricordiamo infatti che, Kevin Feige è salito sul palco presentando gli ultimi progetti della fase 4 e l’intera fase 5, con un accenno a ciò che potrà accadere nella sesta.

L’evento di per sé è stato un successo grandioso per la Marvel, superandosi ancora una volta per i titoli presentati e l’entusiasmo trasmesso. Ormai, con dozzine di progetti presenti nel calendario (con imminenti arrivi al D23) avranno dei progetti cinematografici fino al 2025 se non oltre.

Quindi, per quanto riguarda i fan di Star Wars, è abbastanza difficile non essere gelosi. Infatti, l’uscita della galassia lontana lontana non si trova tanto vicino rispetto i Marvel Studios. Proprio perché, i progetti Lucasfilm ormai sotto possesso della Disney sono stati pieni di problemi di produzione sin dall’inizio.

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Cos’è successo alla Star Wars Celebration?

Solo alcuni mesi fa, Lucasfilm ha avuto la possibilità di organizzare il proprio evento nella Hall H sotto forma però, di Star Wars Celebration. Il fine settimana si è presentato piacevole e divertente, ma c’è stata una notevole mancanza di rivelazioni speciali su cui molti speravano. Tutti si aspettavano grandi notizie dal Lucasfilm Studio Showcase ma a quanto pare, molti sono stati delusi quando Indiana Jones 5 ha ricevuto maggiore attenzione rispetto Star Wars.

Obi-Wan Kenobi è stata una delle serie tv messe in evidenza quella sera, dato che doveva precedentemente essere presentato in anteprima. Lucasfilm ha inoltre offerto un esperienza abbastanza epica per tutti quelli presenti in sala.

Hanno poi presentato Andor e un breve check-in con l’equipaggio di Mando per poi continuare con gli Skeleton Crew come unico progetto annunciato, infine John Williams è stato trascinato sul palco per trattare alcuni temi inerenti ad Obi-Wan Kenobi, ma in realtà, tutto è servito per distrarre il pubblico dalla notevole mancanza di sostanza che il pannello aveva da offrire.

Insomma, da quanto abbiamo capito, un intero weekend è stato purtroppo sorvolato dai Marvel Studios con i loro svariati annunci nell’arco di un’ora. Tuttavia, l’apatia e il disinteresse, dovrebbero essere tanto preoccupanti per Lucasfilm, dove bisogna trovare un modo per poter portare Star Wars sotto i riflettori nuovamente.

Come è stato dimostrato dai Marvel Studios non è difficile, soprattutto quando sono già presenti le basi. Il Comic-Con è stato un trionfo per l’MCU e si spera che Lucasfilm stesse prendendo appunti. Esistono 3 elementi chiave del trionfo della Hall H legati alla Marvel, e se seguiti in maniera chiara e ampia, Lucasfilm può creare un progetto che consentirà a Star Wars di tornare in pista ancora una volta.

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Star Wars dovrebbe avere un piano

Il problema probabilmente è stato sollevato quando l’inchiostro si è asciugato sul contratto che ha finalizzato quindi, la possibile vendita di Lucasfilm. Era abbastanza evidente dopo che The last Jedi ha abbandonato diverse trame create da The force Awakens. Per chi non fosse convinto e non l’avesse capito, è diventato ovvio quando The rise of Skywalker si è allontanato dal suo predecessore ricollegando l’intera saga.

Se quella prova non fosse abbastanza, sono presenti le parole di JJ Abrams, il quale afferma che la mancanza di un piano fosse l’approccio sbagliato per la trilogia del sequel. Sebbene sia un peccato che Abrams, non possa tornare indietro nel tempo e lavorare con Rian Johnson e Colin Trevorrow per tracciare una mappa della trilogia prima di girare un singolo fotogramma inerente al episodio VII, si spera che Lucasfilm abbia imparato dal suo errore.

Sicuramente, l’incapacità di mantenere una narrativa coerente in 3 film è un qualcosa che nessuna casa cinematografica vuole ripetere. La presidentessa della Lucasfilm: Kathleen Kennedy precisamente nel 2019, annunciò che Star Wars si sarebbe preso una pausa dopo l’episodio IX, ma siamo già arrivati a metà del 2022 e ancora non è presente una chiara indicazione su ciò che farà il franchise. Al di fuori del Mandoverse, i progetti che sono di recente approdati su Disney+ sono rimasti e bloccati nella stessa epoca, alcuni esempi come: Obi-Wan Kenobi, Bad Batch e Andor.

Al termine della Skywalker Saga, il presupposto naturale era che Lucasfilm avrebbe iniziato ad esplorare un periodo alquanto diverso per la prossima ondata di film, ambientato in un passato lontano o lontano nel futuro, la finestra si aprirebbe comunque ad una narrazione meno limitata dai 70 anni pieni di tutto ciò che i fan conoscono fino ad oggi. Probabilmente esiste una tabella di marcia per ciò che verrà, ma non sembra che ci siano ancora persone a conoscenza di essa, sempre se ne esiste una.

Ritornando ai Marvel Studios per esempio, hanno già fatto una cosa simile ovvero con Infinity War, raccontando una storia interconnessa che è culminata poi in Endgame e come già stato rivelato, sono nel bel mezzo di farlo nuovamente attraverso la Multiverse Saga e, lo stesso Kevin Feige sta già andando oltre quelle storie. Esiste tanto materiale di partenza per la Marvel a cui fare riferimento e aiuta sapere, che è presente un enorme flotta di persone pronte a fare la fila per la serata d’apertura. Questa è una cosa altrettanto positiva, avere anni di serie tv e film programmati perché ispira tanta fiducia verso chi lavora ai progetti e per chi paga per consumarli.

George Lucas ha alterato alcuni dettagli su quanto aveva mappato nel corso degli anni, ma il formato generale di più trilogie che completano una saga, in realtà esiste già dagli inizi degli anni 70’, Lucas aveva pianificato in origine di realizzare 12 film di Star Wars, poi sono stati ridotti a 9 e infine, a sei film. La trilogia doveva sempre comprendere il viaggio dell’eroe Luke Skywalker che culminò con il diventare infine un Jedi. La trilogia prequel aveva seminato i semi con decenni di anticipo e la storia è stata tracciata da Lucas molto più di quanto molti tendano a realizzare, che sia il duello dei destini, che il discorso di Yoda ad un giovane Anakin

Se Star Wars sarà mai di nuovo un grosso problema, in modo che elevino il franchise oltre l’uso della nostalgia e facciano soprattutto avanzare le cose nella giusta direzione, deve essere presente un enorme lavagna bianca dove Lucasfilm dovrebbe tracciare tutto il possibile. Questo potrebbe aiutare molto, man mano che le storie si evolvono durante il processo creativo, aggiungere le giuste sceneggiature e poi presentare un punto di partenza e di arrivo a cui puntare, tutto questo darà all’azienda un obiettivo semplice da raggiungere e qualcosa, come già abbiamo visto da parte di Marvel, da annunciare al pubblico.

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L’esecuzione di un possibile piano da parte di Lucasfilm

Quale potrebbe essere il prossimo passo? Ovviamente portare a termine il piano. È divertente avere una raffica di annunci da presentare, ma è inutile se poi quest’ultimi non vengono mai realizzati.

La cosa simile è in stile Hall H che i fan di Star Wars hanno avuto, è stata la presentazione del Disney Investor Day a dicembre del 2020 tramite live-stream, ma alcuni di questi progetti sono nei guai, per esempio: Rangers of the New Republic è stato cancellato, un altro progetto è: Lando che potrebbe essere a distanza di anni a seconda della disponibilità e quindi dell’interesse di Donald Glover ed è molto meno probabile che lo squadrone Rogue di Patty Jenkins venga creato.

Al momento, Mandoverse è l’unica area dei media visivi di Star Wars ad avere un piano anche se, la quantità di progetto è ancora in discussione. Sembra che sia presente un finale per Din Djarin e Grogu, come era dall’inizio. The book of Boba Fett tuttavia, era in gran parte senza scopo e serviva più come una stagione parziale di The Mandalorian che come storia a sé stante.

Se le voci sono vere, la trama generale di The Mandalorian non si concluderà fino al 2027, quindi è presente ancora molta strada da fare. Ancora non sappiamo molto in merito a come se la caverà Ahsoka e Skeletron Crew ha una premessa troppo ampia per vedere come si inserirà nella narrativa in generale

Indipendentemente da tutto, i fan possono essere certi che il Mandoverse sarà e verrà portato a termine. La prossima serie in arrivo su Disney+ il 21 settembre, Andor dovrebbe essere un caso simile, ed è difficile mandare all’aria un progetto di due stagioni guidate da uno dei più grandi scrittori del settore. The Alcolyte di Leslye Headland è probabilmente su una barca simile, anche se la quantità di stagioni e alcune cose specifiche inerenti allo show rimangono un mistero, si spera che Amandla Stenberg possa rivelare alcuni degli altri grandi del lato oscuro

È molto bello vedere tutti questi progetti in programma ed è fantastico che Lucasfilm dia loro delle riprese, ma esiste ancora un problema, cioè che sono imprese relativamente piccole su cui i singoli team lavorano in maniera separata. Non si adattano ad un quadro più ampio al momento, anche perché sembra non esserci. Non è un grande impegno dare il via a spettacoli con un budget piuttosto basso quando stanno semplicemente riempiendo spazi casuali sul calendario, espandendo il franchise in un modo più sottile.

Star Wars fondamentalmente è sempre stato un franchise cinematografico, lo è sempre stato e sempre lo sarà. Gli sviluppi più significativi sono rivolti al grande schermo e ogni altro formato di narrazione si basa sui film per poter fornire materiale su cui costruire. Inoltre, resta difficile poter affrontare nuovi territori in modo significativo quando in realtà, non c’è niente con cui lavorare. Kathleen Kennedy è abbastanza consapevole dell’importanza che rivestono le uscite nelle sale, ma per qualche ragione le cose non stanno andando nella direzione giusta.

Rogue Squadron è probabilmente una buona notizia assieme al film di Taika Waititi, anche se ci sono stati messaggi contrastanti sullo sviluppo, stessa cosa per il film di Kevin Feige, ma lui stesso è impegnato con altre 30 storie Marvel al momento. Quei 3 film sono quelli che presumibilmente avrebbero riempito le slot natalizie per un lungo periodo, dal 2023 fino al 2027 circa, ma queste date non sembrano tanto buone nella lista di Star Wars della Disney.

Abbiamo avuto diverse situazioni che hanno visto diversi registi coinvolti per progetti più grandi che purtroppo, sono stati anche cancellati all’inizio dello sviluppo, David Benioff e DB Weiss sono stati coinvolti per sviluppare un intera serie di Star Wars, ma successivamente licenziati. Per quanto riguarda la trilogia di Rian Johnson invece rimane nella fase “ne stiamo parlando” cinque anni dopo l’annuncio e sebbene Kennedy abbia specificato che è ancora sul tavolo, si ha il rischio di non vedere mai il progetto realizzarsi.

Kennedy ha avuto un problema legato alla lotta per trovare persone disposte ad impegnarsi nei film di Star Wars. Anche l’ottica e il discorso dell’industria delle produzioni precedenti, giocano un ruolo. Purtroppo le probabilità di Las Vegas sarebbero piuttosto alte sulla mancanza di struttura e volontà di sostenere un piano sulla fine di Lucasfilm per poter stare alla larga. È abbastanza preoccupante sapere che il dipartimento dell’editoria è più organizzato del fronte dei media visivi, ma non è affatto un problema legato ai libri dell’alta repubblica. Semmai, questo è un modello che l’azienda dovrebbe seguire. Il concetto deriva dal modo in cui l’MCU stesso si avvicina alle sue fasi.

È presente una mancanza di fiducia in Lucasfilm per tuffarsi in acque ancora sconosciute. Per quanto riguarda l’MCU invece è impressionante, nel modo in cui i piani di Feige vengono portati a termine e i progetti e vengono generalmente consegnati nei tempi previsti. Ovviamente Lucasfilm non deve seguire Marvel alla lettera, Star Wars se fatto bene, è speciale e ha un atmosfera unica, comprende una magia.

Gran parte del MCU è stereotipato, è presente un modello di ritmi narrativi, combattimenti seguiti con la grafica al computer e con un umorismo sdolcinato che spostano un personaggio e la sua storia da A a B. Per quanto riguarda Star Wars bisogna stabilire un percorso da seguire, bisogna tracciarlo, bisogna prendersi il tempo giusto per inchiodare la storia.

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Bisogna migliorare il coinvolgimento dei fan

Uno dei drop-off più notevoli e deludenti di Lucasfilm è stato il modo in cui il pubblico interagisce con i propri film. George Lucas è stato molto chiaro con i sostenitori del suo franchise; ha rilasciato alcuni aggiornamenti regolari sulle produzioni della trilogia prequel, offrendo ai fan uno sguardo all’interno del suo processo, c’è stato uno scambio equo tra Lucas e fan.

Dall’acquisizione della Disney, tutto è stato estremamente segreto. Ma Lucasfilm ha un modo incredibile di non dire nulla su un uscita imminente, tanto è vero che poi è presente di soppiatto un nuovo progetto nel calendario ed è qui che poi resta senza nulla in merito. È come se, diversi fan bisognosi di adrenalina ed entusiasmo restano bloccati in una lunga siccità e riesce a prendere qualcosa quando un nuovo progetto è alle porte, per poi tornare ad essere “affamata” senza aggiornamenti in merito.

Voglio fare notare che non è sempre stato così, infatti le campagne di marketing per: The force awakens, Rogue one e the last Jedi sono state perfette, era presente una campagna di marketing, spot TV, articoli, ed enormi lanci di merchandising del Force Friday. Ed è proprio quando arrivò dicembre che le persone contavano i giorni avendo preso i biglietti con mesi di anticipo.

Per qualche ragione ancora sconosciuta, tutto è cambiato con Solo. Il marketing è fallito e in teoria era destinato a fallire nel suo slot di rilascio. The rise of skywalker inoltre ha avuto uno sforzo promozionale altrettanto abissale. Triple force Friday era uno scherzo e a parte un vago trailer, sono state condivise pochissime cose in merito, tranne il messaggio di Palpatine in fortnite.

Per quanto riguarda gli spettacoli Disney+ generalmente ottengono un mese di promozione ma Star Wars a differenza di Marvel fondamentalmente non ha nulla finché non è presente qualcosa Obi-Wan Kenobi doveva portare molto di più a Star Wars, la presenza stessa di Ewan Mcgregor e Hayden Christensen avrebbe dovuto portare i numeri giusti, se solo si fosse sparsa la voce della presenza e se magari fosse stata fatta la giusta pubblicità.

È più facile immaginare quante più persone avrebbero guardato Obi-Wan Kenobi se solo fosse stato trattato come l’evento che meritava di essere. La premiere è stata un vero spasso ed è un peccato che, molte persone non siano stati in grado di vedere i primi due episodi in un ambiente simile. Ritornando alla questione principale, Jon Favreau e Dave Filoni sono stati gli unici ad aver creato una storia in una piccola tasca della frequenza temporale, dando ai fan ciò che vogliono. Inoltre sono gli unici a rimanere fedeli e a mandare avanti la visione di George Lucas mantenendo la giusta suspense.

The mandalorian experience è stata di gran lunga la cosa più bella presente al Celebration, con tanto della presentazione del teaser della terza stagione della serie. Dave Filoni ha trattato così bene i fan di Star Wars per oltre 15 anni, condividendo il suo percorso creativo, aiuta il fatto che abbia creato alcuni degli spettacoli più amati di sempre.

Ed è proprio quello che fa Kevin Feige quando sale sul palco della Hall H. Se Lucasfilm riuscirà a mettere insieme queste cose per Star Wars e incorporare il tutto nei suoi sforzi di streaming, tutto questo renderà i fan molto entusiasti. Star Wars è più o meno bloccato nel passato e oltre the mandalorian, non ci sono molti investimenti da prendere in considerazione, molti tornano ai sei film di Lucas e a Guerre dei cloni. Ad oggi manca il merchandising che non è più quello di una volta adesso, non raggiunge praticamente nessuno.

Intanto se Lucasfilm vuole ottenere veramente di nuovo il successo meritato di una volta, bisogna partire da cose fondamentali come queste. L’hype fa ormai parte dell’esperienza, guardare Star Wars dovrebbe essere divertente. Bisogna preparare un grande progetto e pianificarlo con cura. Purtroppo in questo momento si sta perdendo, sperando che presto chi di dovere apprenderà queste lezioni, per riportare Star Wars al suo meritato successo.

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Fonte Ufficiale: The Direct

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