Perché Transformers non ha funzionato – Analisi del declino del franchise!
La saga cinematografica di Transformers, nata dalla celebre linea di giocattoli Hasbro e Takara Tomy, ha esordito con grande successo, portando sul grande schermo la guerra tra gli eroici Autobot e i malvagi Decepticon. Tuttavia, con il passare degli episodi, la serie ha visto un declino nella ricezione critica e di pubblico. Recentemente, film come “Bumblebee” e il prequel animato “Transformers One” hanno riscosso consensi positivi, suggerendo una potenziale inversione di tendenza per il franchise. Questo report si propone di esaminare le ragioni di questa traiettoria, analizzando le scelte produttive, le aspettative del pubblico e l’influenza dei team creativi.
Per concludere è proprio di ieri sera che è arrivata la notizia ufficiale della definitiva cancellazione dell’atteso crossover tra G.I. Joe e i Transformers. Paramount ha infatti confermato la separazione definitiva dei due franchise, archiviando il progetto che era stato anticipato nel finale di Transformers – Il risveglio (2023).

Il Percorso del Franchise.
Transformers (2007): Un inizio Promettente.
Il primo film della saga, “Transformers” del 2007, è stato un successo commerciale, incassando oltre 709 milioni di dollari in tutto il mondo. La critica ha accolto il film in maniera mista, ma generalmente positiva, apprezzando in particolare gli effetti speciali all’avanguardia, capaci di rendere in modo convincente la trasformazione e le battaglie tra i giganteschi robot. Anche il pubblico ha reagito positivamente, mostrando stupore e divertimento nel vedere i Transformers prendere vita sul grande schermo. Tuttavia, sono emerse fin da subito alcune critiche, soprattutto riguardo alla centralità dei personaggi umani rispetto ai Transformers.
Sebbene l’elemento umano, incarnato principalmente dal personaggio di Sam Witwicky (Shia LaBeouf), fornisse un punto di vista attraverso cui il pubblico poteva approcciarsi a questo mondo fantascientifico, alcuni fan hanno ritenuto che ciò sottraesse spazio ai protagonisti robotici, il vero fulcro dell’interesse per un film intitolato “Transformers”. La regia di Michael Bay si è distinta per uno stile dinamico e ricco di azione ed esplosioni, contribuendo al successo iniziale, ma in seguito diventando oggetto di critiche per il suo eccessivo utilizzo e, in alcuni casi, per la sua incoerenza. La presenza di Steven Spielberg come produttore esecutivo ha conferito al progetto maggiore credibilità e prestigio.

Transformers: La vendetta del Caduto (2009): le Prime Fratture.
Nonostante un successo al botteghino ancora maggiore, con incassi superiori agli 836 milioni di dollari a livello globale, “Transformers: La Vendetta del Caduto” del 2009 ha ricevuto un’accoglienza critica significativamente più negativa rispetto al suo predecessore. Le critiche si sono concentrate principalmente sulla trama, giudicata contorta e priva di una solida base narrativa. Il tentativo di espandere l’universo narrativo e la mitologia dei Transformers in questo sequel potrebbe aver portato a una storia eccessivamente complessa e confusa.
Anche l’umorismo presente nel film è stato ampiamente criticato, considerato infantile, a tratti volgare e spesso fuori luogo. Un fattore esterno che ha influenzato negativamente la qualità del film è stato lo sciopero degli sceneggiatori del 2007/2008, che ha portato a una sceneggiatura frettolosa e incompleta al momento dell’inizio delle riprese. Nonostante la continua qualità degli effetti speciali, essi non sono riusciti a compensare le carenze narrative del film.

Transformers 3 (2011): Problemi Persistenti.
“Transformers 3” (con il titolo originale “Transformers: Dark of the Moon”), uscito nel 2011, ha ottenuto un enorme successo al botteghino, superando il miliardo e 124 milioni di dollari di incasso mondiale, il risultato più alto per il franchise fino a quel momento. La critica ha accolto il film in maniera mista, riconoscendo un miglioramento rispetto al secondo capitolo ma evidenziando ancora diverse problematiche. Tra i motivi di apprezzamento vi sono stati una sceneggiatura più lineare e una narrazione più coesa.
Tuttavia, sono persistiti alcuni problemi fondamentali, come questioni di ritmo narrativo, un umorismo ancora troppo infantile e uno sviluppo dei personaggi umani considerato superficiale. Il film si è distinto ancora una volta per sequenze d’azione spettacolari ed effetti visivi di grande impatto, in particolare nella rappresentazione della distruzione di Chicago durante la battaglia finale.

Transformers: L’Era dell’Estinzione (2014): Un successo criticato.
“Transformers: L’Era dell’Estinzione”, uscito nel 2014, ha mantenuto la tendenza al successo commerciale, superando nuovamente il miliardo e 104 milioni di dollari di incasso mondiale. Tuttavia, la ricezione critica è stata in gran parte negativa, con critiche rivolte alla mancanza di sviluppo dei personaggi e alla durata eccessiva del film. Questo capitolo ha introdotto un nuovo cast di personaggi umani, sostituendo quelli della trilogia originale. Gli effetti speciali hanno continuato a ricevere elogi, ma è cresciuta la critica verso l’azione, considerata ripetitiva. Un punto significativo di critica è stata la lunghezza del film, giudicata eccessiva.

Transformers: L’Ultimo Cavaliere (2017): Un’accoglienza Schiacciante.
“Transformers: L’Ultimo Cavaliere” del 2017 ha segnato un calo significativo nella performance al botteghino, con un incasso mondiale di soli 605 milioni di dollari, considerato un fallimento commerciale. La ricezione critica è stata estremamente negativa, spesso considerato uno dei peggiori film della serie. Le critiche si sono concentrate sulla trama incoerente, i dialoghi deboli e il montaggio scadente.
La narrazione è diventata sempre più contorta e difficile da seguire, alienando anche i fan più dedicati. Anche l’eccessiva e mal gestita mitologia del film è stata un punto dolente. Si è percepita anche una stanchezza da parte del regista e una generale mancanza di impegno nella realizzazione del film. Lo stile distintivo di Michael Bay, che inizialmente aveva contribuito al successo della serie, ora era visto come un elemento negativo a causa del suo eccessivo utilizzo e della mancanza di innovazione.

Bumblebee (2018): Una Fresca Prospettiva.
“Bumblebee”, uscito nel 2018, ha ottenuto un successo al botteghino moderato rispetto ai film precedenti, ma è stato un notevole successo di critica. Il film ha ricevuto recensioni estremamente positive sia dalla critica che dal pubblico. Diversi elementi hanno contribuito a questa accoglienza positiva, tra cui una storia più focalizzata, uno sviluppo dei personaggi più approfondito e un’ambientazione nostalgica negli anni ’80.
Una narrazione incentrata sui personaggi e con un obiettivo chiaro ha risuonato fortemente con il pubblico e la critica. Il diverso approccio alla regia di Travis Knight, che ha messo l’accento sui personaggi e sulla connessione emotiva, è stato un elemento chiave del successo. Anche la scala ridotta e le sequenze d’azione più coerenti sono state apprezzate. Il film è stato visto come un cambiamento rinfrescante e un potenziale soft reboot per la serie.

Transformers: Il Risveglio delle Bestie (2023): Un Passo Falso.
“Transformers: Rise of the Beasts” del 2023 ha ottenuto una performance al botteghino moderata, considerata una delusione rispetto al suo budget. La ricezione critica è stata mista, visto da alcuni come un miglioramento rispetto ai film di Bay ma inferiore a “Bumblebee”. Il film ha introdotto la storyline di “Beast Wars”, presentando nuovi personaggi come i Maximals.
Si è notato un ritorno a un approccio più incentrato sull’azione, che ricordava i film precedenti. Sono state mosse critiche a una trama semplice e a nuovi personaggi sottosviluppati. Il film ha ottenuto un punteggio elevato di gradimento del pubblico su Rotten Tomatoes, in contrasto con la ricezione critica. Il regista Steven Caple Jr. ha tentato di portare un’atmosfera più “grintosa” al film.

Transformers One (2024): Un’Accoglienza estremamente Positiva.
“Transformers One”, uscito nel 2024, ha sottoperformato al botteghino nonostante le recensioni positive. Tuttavia, ha ricevuto un’accoglienza estremamente positiva sia dalla critica che dal pubblico. Diversi fattori hanno contribuito al suo successo come prequel animato, tra cui un’animazione creativa che ha permesso una rappresentazione naturale di Cybertron. Il film si è concentrato sulla storia delle origini di Optimus Prime e Megatron, con archi narrativi dei personaggi ben sviluppati.
Sono state particolarmente apprezzate le interpretazioni vocali e la sceneggiatura. L’approccio del film è stato in contrasto con i film live-action, concentrandosi più sulla trama e sulla storia che sul semplice spettacolo. Nel design si è notata l’influenza dell’era Generation 1 e dell’Art Déco. L’assenza di personaggi umani è stata vista come un potenziale punto di forza, permettendo di concentrarsi sui Transformers.

Prospettive Future
L’analisi svolta mostra come la saga di Transformers, dopo un grande successo iniziale, abbia affrontato un declino dovuto a problemi creativi persistenti sotto la regia di Michael Bay. Tra questi, spiccano trame incoerenti, un’enfasi eccessiva sullo spettacolo a scapito della narrazione e personaggi poco sviluppati.
I film recenti, “Bumblebee” e “Transformers One”, hanno segnato una svolta, ottenendo un’accoglienza molto più positiva da critica e pubblico. Il successo di “Transformers One”, in particolare, è attribuibile al ritorno ai personaggi principali, a una maggiore attenzione alla storia e allo sviluppo dei personaggi, e alla libertà creativa offerta dall’animazione.
Per il futuro del franchise, si suggerisce di proseguire con l’approccio animato, dato il successo di “Transformers One”. Se si continuerà con il live-action, sarà fondamentale dare priorità a narrazioni più solide e a uno sviluppo più approfondito dei personaggi Transformers, mantenendo un equilibrio più ponderato tra personaggi umani e robotici, o esplorando storie centrate esclusivamente sui Transformers.
È cruciale imparare dai successi di “Bumblebee” e “Transformers One” in termini di tono e narrazione, e affrontare le critiche di lunga data riguardo all’umorismo, alla rappresentazione delle donne e agli stereotipi razziali. Prestando attenzione alle lezioni apprese dal suo passato, il franchise di Transformers ha il potenziale per riconquistare un successo critico e commerciale duraturo.

E voi? Cosa ne pensate del franchise?
Fonte: Box Office Mojo
